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Argomento presente: « SEPE NEL NAPOLI, ONORE AI TORRESI »
ID: 10274  Discussione: SEPE NEL NAPOLI, ONORE AI TORRESI

Autore: Pasquale Infausto  - Email: inpa77@libero.it  - Scritto o aggiornato: giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 18:19



Il 4° Portiere del Napoli ieri è sceso in campo collezionando la prima presenza per lui in serie A.
Luigi Sepe 17 anni di Torre del greco onore ai torresi che si distinguono in bene.

"Torre del Greco spara i botti per Sepe"

Il Napoli ha appena perso la 3 a gara consecutiva, ma a via Fontana, nel cuore di Torre del Greco, qualcuno spara come a Capodanno.

«Sono le persone che vogliono bene a mio figlio». Il giovanotto è Luigi Sepe, 18 anni da compiere l'8 maggio e la prima presenza in A, collezionata a Firenze. «Con tanta gioia e un po' di amarezza». Parola di mamma Maddalena. La signora assiste dal balcone allo spettacolo offerto dagli amici di Topolone, come tutti qui conoscono Luigi (assistito dalla Fedele Management).

«Lo chiamano così perché è ghiotto di formaggio — dice la signora Sepe —. La sua prova? Bravissimo su Gilardino, un errore sul gol di Montolivo. Ma non importa: l'emozione di questo esordio è stata più grande di quella che ho provato quando l'ho partorito». Cuore di mamma. E anche di papà Giuseppe, muratore ed ex centrocampista.

Una famiglia di calciatori: Pietro, il fratello maggiore di Luigi, è un difensore dell'Ischia. «È stata comunque una serata meravigliosa — continua la signora Maddalena —: ho pianto tantissimo, poi abbiamo stappato lo champagne. Non ci voleva la sconfitta, ma la vita è gioie e dolori»."
Gazzetta dello Sport. Torre del greco spara i botti per Sepe



INFAUSTO PASQUALE Pianista torrese

 
 

ID: 10284  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 18:19

LA PARTITA FIORENTINA-NAPOLI DI IERI 28 GENNAIO DOVE ESORDISCE IL PORTIERE TORRESE LUIGI SEPE:



Torre del Greco festeggia Sepe
In casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa il debutto in maglia azzurra

Gli amici del Club Turris di via Fontana gli hanno dedicato un murales. Un portiere in volo plastico realizzato in tempi record. Per tutti Luigi Sepe, 18 anni il prossimo 8 maggio, è l´eroe del momento. L´esordio tra i pali a Firenze del «Topolone», come lo chiamano parenti ed amici, è la notizia del giorno. Dimenticata anche la presunta «papera» sul tiro di Montolivo.

Festeggiato il debutto, si aspetta anche la «prima» al San Paolo. Forse recupererà Navarro, ma non si è ancora sicuri.
Intanto in casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa sia per il debutto in maglia azzurra, sia per gli 11 anni della sorella Gelsomina. Che ha ricevuto un regalo particolare: «Luigi le ha dedicato la prima in A» dice mamma Marilena. «Ma il regalo vero è un altro - afferma Gelsomina - la maglia di Russotto. È un giocatore che ammiro, anche se tifo Juve. Ma tra Buffon e mio fratello non ci sono paragoni: Luigi è più bravo».
Nella famiglia Sepe si mastica pane e pallone. «E formaggio - fa presente zia Lucia - visto che Gino da piccolo mangiava solo latticini. Di qui l´idea di soprannominarlo Topolone». Luigi ha un fratello, Pietro, 20enne difensore dell´Ischia lo scorso anno alla Turris. E nelle giovanili della squadra di Torre del Greco ha giocato anche il padre Giuseppe, mediano nella Berretti di Giovanni Mirolla, dopo essere stato al Savoia. «Poi ho lasciato per amore - afferma -. Ho sposato Marilena, con la quale ho fatto tre gol: Pietro, Luigi e Gelsomina».
La passione per il calcio Luigi l´ha coltivata da bimbo: a 7 anni i primi passi nella Rinascita, scuola calcio del compianto presidente Ciro Izzo, sotto la guida di Bartolo Qualano e Maurizio Dragani. Poi 9 anni fa il passaggio al Napoli, con tutta la trafila nelle giovanili. Ha avuto come allenatori prima Cimmaruta, poi Rea, Tammaro, Cané e adesso Apuzzo.
In estate il primo importante traguardo: il Napoli lo porta in ritiro in Austria, dove rimane fino all´arrivo di Navarro. «Una bella soddisfazione - ricorda Marilena -. Lì ha scelto anche il numero di maglia: il 44, perché ama i gatti. Ne avevano uno in casa. Quando è morto è stata una tragedia. Lui in un primo momento aveva optato per il 47: ma forse per scaramanzia ha lasciato perdere».
Poi l´esordio al Franchi. L´infortunio di Gianello, il riscaldamento, l´ingresso. I genitori di Luigi incollati alla tv. «Ho iniziato a piangere - dice la madre - mentre mio marito è scappato in un´altra stanza». Di soddisfazioni Luigi ne ha regalate diverse, compresa la gara da titolare con l’Under 18. Continuando però negli studi, frequenta l´ultimo anno all´Ipam. «Deve diplomarsi - conclude Giuseppe - come ha fatto Pietro». Sogni nel cassetto? I genitori sperano in un contratto da professionista. Per aiutare la famiglia (Giuseppe è muratore, Marilena operaia saltuaria) con una vita un più agiata.


ID: 10283  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 17:27

I TORRESI GIOCATORI DI CALCIO

GENNARO ESPOSITO torrese marito della Minetti



Che bella famigliola! Annalisa Minetti e Gennaro Esposito danno il benvenuto al piccolo Fabio.


Esposito, cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha giocato sempre in campania con Savoia, Potenza, Turris, Puteolana e Nocerina. Poi la svolta. Racconta: «Nel giugno 2002 mi sono sposato con Annalisa, a Napoli, città dove l' ho conosciuta grazie ad amici comuni.













MARCO BORRIELLO attaccante del Milan nato a S. Giovannio a Teduccio, ma col fratello Pier Giorgio si può considerare torrese di adozione


In mezzo a tutti i campioni e i palloni d’oro è Marco Borriello il vero intoccabile dell’attacco rossonero.
Marco ha avuto una storia con Belen Rodriguez dell' “L’Isola dei famosi".



Curiosità: Sono stati proclamati la coppia più sexy degli Europei 2008 e così, per festeggiare la convocazione di lui in Nazionale e la consacrazione tra i "grandi", Marco Borriello e Belen Rodriguez si sono lasciati fotografare senza veli dal mensile Max.


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Torre del Greco festeggia Sepe
In casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa il debutto in maglia azzurra

Gli amici del Club Turris di via Fontana gli hanno dedicato un murales. Un portiere in volo plastico realizzato in tempi record. Per tutti Luigi Sepe, 18 anni il prossimo 8 maggio, è l´eroe del momento. L´esordio tra i pali a Firenze del «Topolone», come lo chiamano parenti ed amici, è la notizia del giorno. Dimenticata anche la presunta «papera» sul tiro di Montolivo.
Festeggiato il debutto, si aspetta anche la «prima» al San Paolo. Forse recupererà Navarro, ma non si è ancora sicuri.
Intanto in casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa sia per il debutto in maglia azzurra, sia per gli 11 anni della sorella Gelsomina. Che ha ricevuto un regalo particolare: «Luigi le ha dedicato la prima in A» dice mamma Marilena. «Ma il regalo vero è un altro - afferma Gelsomina - la maglia di Russotto. È un giocatore che ammiro, anche se tifo Juve. Ma tra Buffon e mio fratello non ci sono paragoni: Luigi è più bravo».
Nella famiglia Sepe si mastica pane e pallone. «E formaggio - fa presente zia Lucia - visto che Gino da piccolo mangiava solo latticini. Di qui l´idea di soprannominarlo Topolone». Luigi ha un fratello, Pietro, 20enne difensore dell´Ischia lo scorso anno alla Turris. E nelle giovanili della squadra di Torre del Greco ha giocato anche il padre Giuseppe, mediano nella Berretti di Giovanni Mirolla, dopo essere stato al Savoia. «Poi ho lasciato per amore - afferma -. Ho sposato Marilena, con la quale ho fatto tre gol: Pietro, Luigi e Gelsomina».
La passione per il calcio Luigi l´ha coltivata da bimbo: a 7 anni i primi passi nella Rinascita, scuola calcio del compianto presidente Ciro Izzo, sotto la guida di Bartolo Qualano e Maurizio Dragani. Poi 9 anni fa il passaggio al Napoli, con tutta la trafila nelle giovanili. Ha avuto come allenatori prima Cimmaruta, poi Rea, Tammaro, Cané e adesso Apuzzo.
In estate il primo importante traguardo: il Napoli lo porta in ritiro in Austria, dove rimane fino all´arrivo di Navarro. «Una bella soddisfazione - ricorda Marilena -. Lì ha scelto anche il numero di maglia: il 44, perché ama i gatti. Ne avevano uno in casa. Quando è morto è stata una tragedia. Lui in un primo momento aveva optato per il 47: ma forse per scaramanzia ha lasciato perdere».
Poi l´esordio al Franchi. L´infortunio di Gianello, il riscaldamento, l´ingresso. I genitori di Luigi incollati alla tv. «Ho iniziato a piangere - dice la madre - mentre mio marito è scappato in un´altra stanza». Di soddisfazioni Luigi ne ha regalate diverse, compresa la gara da titolare con l’Under 18. Continuando però negli studi, frequenta l´ultimo anno all´Ipam. «Deve diplomarsi - conclude Giuseppe - come ha fatto Pietro». Sogni nel cassetto? I genitori sperano in un contratto da professionista. Per aiutare la famiglia (Giuseppe è muratore, Marilena operaia saltuaria) con una vita un più agiata.


ID: 10278  Intervento da: camillo scala  - Email: doncamillo57@libero.it  - Data: giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 15:27

Festa a Torre del Greco per l'esordio del baby portiere.

Il Papà di Sepe: "Che emozione per mio figlio. Sono sceso in strada per non vedere". Festa, nonostante il risultato e quella piccola macchia sul gol di Montolivo. Non poteva essere altrimenti, e a Torre del Greco infatti si è festeggiato ieri sera, per l'esordio in Serie A di Luigi Sepe, portiere classe 1991, con la maglia del Napoli. Il Papà Giuseppe era ovviamente il più emozionato, al punto di essere sceso in strada per non guardare la partita: "Quando mio figlio è entrato - ha raccontato al Roma - non ce l'ho fatta a reggere la tensione. E sono sceso di casa, cercando di scaricarmi". Sul tiro di Montolivo: "Non credo sia stata l'emozione, perchè Luigi è abbastanza freddo. Purtroppo, un errore può capitare. E' un ragazzo serio, tranquillo, frequenta l'ultimo anno dell'Istituto Nautico. Davvero un figlio di cui essere orgoglioso, come lo sono anche di Pietro e Gelsomina. La fortuna più grande è quella di avere una bella famiglia". Sulle qualità tecniche di Lugi, papà Giuseppe non ha dubbi: "E' bravissimo sulle palle alte, sono il suo pezzo forte. Come portiere, comunque, è ben impostato. L'unica cosa che mi dispiace, comunque, è che il Napoli abbia perso la partita..."

Vincenzo Balzano



A cura di Scala Camillo della redazione


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