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« SEPE NEL NAPOLI, ONORE AI TORRESI »
ID: 10274 Discussione: SEPE NEL NAPOLI, ONORE AI TORRESI
Autore:
Pasquale Infausto
- Email:inpa77@libero.it
- Scritto o aggiornato:
giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 18:19
ID: 10284 Intervento
da:
la redazione
- Email:info@torreomnia.it
- Data:
giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 18:19
LA PARTITA FIORENTINA-NAPOLI DI IERI 28 GENNAIO DOVE ESORDISCE IL PORTIERE TORRESE LUIGI SEPE:
Torre del Greco festeggia Sepe In casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa il debutto in maglia azzurra
Gli amici del Club Turris di via Fontana gli hanno dedicato un murales. Un portiere in volo plastico realizzato in tempi record. Per tutti Luigi Sepe, 18 anni il prossimo 8 maggio, è l´eroe del momento. L´esordio tra i pali a Firenze del «Topolone», come lo chiamano parenti ed amici, è la notizia del giorno. Dimenticata anche la presunta «papera» sul tiro di Montolivo. Festeggiato il debutto, si aspetta anche la «prima» al San Paolo. Forse recupererà Navarro, ma non si è ancora sicuri. Intanto in casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa sia per il debutto in maglia azzurra, sia per gli 11 anni della sorella Gelsomina. Che ha ricevuto un regalo particolare: «Luigi le ha dedicato la prima in A» dice mamma Marilena. «Ma il regalo vero è un altro - afferma Gelsomina - la maglia di Russotto. È un giocatore che ammiro, anche se tifo Juve. Ma tra Buffon e mio fratello non ci sono paragoni: Luigi è più bravo». Nella famiglia Sepe si mastica pane e pallone. «E formaggio - fa presente zia Lucia - visto che Gino da piccolo mangiava solo latticini. Di qui l´idea di soprannominarlo Topolone». Luigi ha un fratello, Pietro, 20enne difensore dell´Ischia lo scorso anno alla Turris. E nelle giovanili della squadra di Torre del Greco ha giocato anche il padre Giuseppe, mediano nella Berretti di Giovanni Mirolla, dopo essere stato al Savoia. «Poi ho lasciato per amore - afferma -. Ho sposato Marilena, con la quale ho fatto tre gol: Pietro, Luigi e Gelsomina». La passione per il calcio Luigi l´ha coltivata da bimbo: a 7 anni i primi passi nella Rinascita, scuola calcio del compianto presidente Ciro Izzo, sotto la guida di Bartolo Qualano e Maurizio Dragani. Poi 9 anni fa il passaggio al Napoli, con tutta la trafila nelle giovanili. Ha avuto come allenatori prima Cimmaruta, poi Rea, Tammaro, Cané e adesso Apuzzo. In estate il primo importante traguardo: il Napoli lo porta in ritiro in Austria, dove rimane fino all´arrivo di Navarro. «Una bella soddisfazione - ricorda Marilena -. Lì ha scelto anche il numero di maglia: il 44, perché ama i gatti. Ne avevano uno in casa. Quando è morto è stata una tragedia. Lui in un primo momento aveva optato per il 47: ma forse per scaramanzia ha lasciato perdere». Poi l´esordio al Franchi. L´infortunio di Gianello, il riscaldamento, l´ingresso. I genitori di Luigi incollati alla tv. «Ho iniziato a piangere - dice la madre - mentre mio marito è scappato in un´altra stanza». Di soddisfazioni Luigi ne ha regalate diverse, compresa la gara da titolare con l’Under 18. Continuando però negli studi, frequenta l´ultimo anno all´Ipam. «Deve diplomarsi - conclude Giuseppe - come ha fatto Pietro». Sogni nel cassetto? I genitori sperano in un contratto da professionista. Per aiutare la famiglia (Giuseppe è muratore, Marilena operaia saltuaria) con una vita un più agiata.
ID: 10283 Intervento
da:
la redazione
- Email:info@torreomnia.it
- Data:
giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 17:27
I TORRESI GIOCATORI DI CALCIO
GENNARO ESPOSITO torrese marito della Minetti
Che bella famigliola! Annalisa Minetti e Gennaro Esposito danno il benvenuto al piccolo Fabio.
Esposito, cresciuto nelle giovanili del Napoli, ha giocato sempre in campania con Savoia, Potenza, Turris, Puteolana e Nocerina. Poi la svolta. Racconta: «Nel giugno 2002 mi sono sposato con Annalisa, a Napoli, città dove l' ho conosciuta grazie ad amici comuni.
MARCO BORRIELLO attaccante del Milan nato a S. Giovannio a Teduccio, ma col fratello Pier Giorgio si può considerare torrese di adozione
In mezzo a tutti i campioni e i palloni d’oro è Marco Borriello il vero intoccabile dell’attacco rossonero. Marco ha avuto una storia con Belen Rodriguez dell' “L’Isola dei famosi".
Curiosità: Sono stati proclamati la coppia più sexy degli Europei 2008 e così, per festeggiare la convocazione di lui in Nazionale e la consacrazione tra i "grandi", Marco Borriello e Belen Rodriguez si sono lasciati fotografare senza veli dal mensile Max.
Torre del Greco festeggia Sepe In casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa il debutto in maglia azzurra
Gli amici del Club Turris di via Fontana gli hanno dedicato un murales. Un portiere in volo plastico realizzato in tempi record. Per tutti Luigi Sepe, 18 anni il prossimo 8 maggio, è l´eroe del momento. L´esordio tra i pali a Firenze del «Topolone», come lo chiamano parenti ed amici, è la notizia del giorno. Dimenticata anche la presunta «papera» sul tiro di Montolivo. Festeggiato il debutto, si aspetta anche la «prima» al San Paolo. Forse recupererà Navarro, ma non si è ancora sicuri. Intanto in casa Sepe, a pochi passi dal club Turris, mercoledì sera si faceva festa sia per il debutto in maglia azzurra, sia per gli 11 anni della sorella Gelsomina. Che ha ricevuto un regalo particolare: «Luigi le ha dedicato la prima in A» dice mamma Marilena. «Ma il regalo vero è un altro - afferma Gelsomina - la maglia di Russotto. È un giocatore che ammiro, anche se tifo Juve. Ma tra Buffon e mio fratello non ci sono paragoni: Luigi è più bravo». Nella famiglia Sepe si mastica pane e pallone. «E formaggio - fa presente zia Lucia - visto che Gino da piccolo mangiava solo latticini. Di qui l´idea di soprannominarlo Topolone». Luigi ha un fratello, Pietro, 20enne difensore dell´Ischia lo scorso anno alla Turris. E nelle giovanili della squadra di Torre del Greco ha giocato anche il padre Giuseppe, mediano nella Berretti di Giovanni Mirolla, dopo essere stato al Savoia. «Poi ho lasciato per amore - afferma -. Ho sposato Marilena, con la quale ho fatto tre gol: Pietro, Luigi e Gelsomina». La passione per il calcio Luigi l´ha coltivata da bimbo: a 7 anni i primi passi nella Rinascita, scuola calcio del compianto presidente Ciro Izzo, sotto la guida di Bartolo Qualano e Maurizio Dragani. Poi 9 anni fa il passaggio al Napoli, con tutta la trafila nelle giovanili. Ha avuto come allenatori prima Cimmaruta, poi Rea, Tammaro, Cané e adesso Apuzzo. In estate il primo importante traguardo: il Napoli lo porta in ritiro in Austria, dove rimane fino all´arrivo di Navarro. «Una bella soddisfazione - ricorda Marilena -. Lì ha scelto anche il numero di maglia: il 44, perché ama i gatti. Ne avevano uno in casa. Quando è morto è stata una tragedia. Lui in un primo momento aveva optato per il 47: ma forse per scaramanzia ha lasciato perdere». Poi l´esordio al Franchi. L´infortunio di Gianello, il riscaldamento, l´ingresso. I genitori di Luigi incollati alla tv. «Ho iniziato a piangere - dice la madre - mentre mio marito è scappato in un´altra stanza». Di soddisfazioni Luigi ne ha regalate diverse, compresa la gara da titolare con l’Under 18. Continuando però negli studi, frequenta l´ultimo anno all´Ipam. «Deve diplomarsi - conclude Giuseppe - come ha fatto Pietro». Sogni nel cassetto? I genitori sperano in un contratto da professionista. Per aiutare la famiglia (Giuseppe è muratore, Marilena operaia saltuaria) con una vita un più agiata.
ID: 10278 Intervento
da:
camillo scala
- Email:doncamillo57@libero.it
- Data:
giovedì 29 gennaio 2009 Ore: 15:27
Festa a Torre del Greco per l'esordio del baby portiere.
Il Papà di Sepe: "Che emozione per mio figlio. Sono sceso in strada per non vedere". Festa, nonostante il risultato e quella piccola macchia sul gol di Montolivo. Non poteva essere altrimenti, e a Torre del Greco infatti si è festeggiato ieri sera, per l'esordio in Serie A di Luigi Sepe, portiere classe 1991, con la maglia del Napoli. Il Papà Giuseppe era ovviamente il più emozionato, al punto di essere sceso in strada per non guardare la partita: "Quando mio figlio è entrato - ha raccontato al Roma - non ce l'ho fatta a reggere la tensione. E sono sceso di casa, cercando di scaricarmi". Sul tiro di Montolivo: "Non credo sia stata l'emozione, perchè Luigi è abbastanza freddo. Purtroppo, un errore può capitare. E' un ragazzo serio, tranquillo, frequenta l'ultimo anno dell'Istituto Nautico. Davvero un figlio di cui essere orgoglioso, come lo sono anche di Pietro e Gelsomina. La fortuna più grande è quella di avere una bella famiglia". Sulle qualità tecniche di Lugi, papà Giuseppe non ha dubbi: "E' bravissimo sulle palle alte, sono il suo pezzo forte. Come portiere, comunque, è ben impostato. L'unica cosa che mi dispiace, comunque, è che il Napoli abbia perso la partita..."
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