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Argomento presente: « IL DOPO PAPA »
ID: 1579  Discussione: IL DOPO PAPA

Autore: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.com  - Scritto o aggiornato: domenica 10 aprile 2005 Ore: 23:18

Signori del forum di Torre del Greco,
è morto il grande Papa che aveva investito sui giovani. Grande sostenitore del dialogo e della tolleranza. Un grande Papa, ma purtuttavia un grande uomo venuto dalla “gavetta”.
In quali condizioni sta l’immaginario collettivo? Davvero la massa mette Dio al di sopra di tutti, oppure l’Assoluto viene anche umanizzato? Solo Cristo fu umanizzato per Disegno Divino.
Il Papa per quando Grande è il successore di Pietro e non di Dio. E questo il Grande Papa lo sapeva bene, ma la massa trascinata dai media ne ha piena consapevolezza?
Ricordiamo le parole “protocollate” di Padre Pio che gridava alla folla che lo “adorava”: - “E’ Dio che fa i miracoli, non io. Io sono solo un suo umile servitore”.
E’ certo che Papi come Giovanni XXIII e Vojtyla hanno segnato un epoca. Guai al mondo senza la loro intercessione, guai all’umanità senza il “freno” delle Chiese. Il fanatismo passato e presente di molte confessioni è un discorso a parte. Vojtyla è stato grande anche perché non ha ignorato questo problema. L’errore terreno di umanizzare i credi e gerarchizzare le Chiese. Grande esempio di umiltà le scuse pubbliche per gli errori della Chiesa Cattolica del passato. Io credo che questo punto sia stato cruciale per accreditarlo come un Grande Papa.
Ma la massmedialità che posizione ha assunto a riguardo?
In “Domenica In” di oggi, alle ore 16,00, c’è chi ha parlato di scempio massmidiologico, di una sorta di gara delle tv. Di un certo esibizionismo passivo dei milioni di prelati, di un assecondamento della deviazione umana della massa sullo escatologico, sull’archetipo del trapasso. Insomma la vittoria dell’audience, il cannibalismo giornalistico sulle sequenze del trapasso.
Già partita la campagna di commercializzazione dell’evento con pubblicazioni cartacee e multimediali non esclusi i gadget.
Un opinionista ha ricordato che Vojtyla accettava i fedeli anche se non credevano e non sosteneva tutte le discriminazioni della Chiesa contro i diversi e i non allineati alle secolari rigide regole.
Ma una donna, per contro, ha accennato alla intransigenza di Vojtyla sul controllo delle nascite in Africa con la proibizione degli anticoncezionali, sostenendo che la morte di milioni di neonati denutriti equivale ad una perpetua, letale guerra.
C'è stato chi ha accennato al Totopapa relativo al Conclave che mira ad una norme massa popolare.
Subito è scattata la difesa cattolica tacciando la opinionista di favorire il proselitismo per l’ateismo ed una sorta di mitizzazione brutale.
Qualcuno ha sostenuto che l’ateismo è un diritto, lo stato è laico non rispettarlo non è cristianità è imposizione, è regime religioso come quello antico delle crociate e dell’ inquisizione.
Insomma parole grosse su RAI 1 in una fascia di grande utenza. Si è incrinato quel plebiscito sull’evento che coinvolgeva anche il mondo laico e persino gli atei.
Le galassie sono molteplici, non parliamo dei pianeti, senza accennare le stelle, ma l’universo è uno solo, come uno solo è Dio, l’Assoluto.
Il resto sono gerarchie umane. Gli uomini rientrano semplicemente in una scala di valori che vanno dal più lontano al più vicino a Dio, quasi a sfiorarlo. E solo Dio incomincia non appena finisce la ragione umana, per questo ancora e sempre si parla di “Mistero della fede”. La Sua esistenza si può solo indicare con i segni della storia e dell’universo stesso; ma non vedo quali segni possano indicare l’ateismo.
Luigi Mari

 
 

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