ID: 6332 Discussione: Intervista giornale Il Torrese
Autore:
Serena Mari
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Email:
sery_mari@hotmail.com
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Scritto o aggiornato:
giovedì 5 luglio 2007 Ore: 17:35
Il settimanale gratuito del venerdì in Torre del Greco (Na)
Intervista al Direttore de
“Il Torrese”
Direttore Editoriale Vincenzo Frulio, Direttore Responsabile, Simone D'Antonio, Vice Direttore Maria Rosaria Picaro, redazione vicoletto Ascione, 1 Torre del Greco (Na), tel. 081/8815801
e-mail: Info@iltorrese.it di Enrica Sorrentino

E gregio Direttore, può raccontarci come e quando è nata l'idea de"Il Torrese"? L'idea de "Il Torrese" nasce nel 2001 In una forma molto diversa rispetto al giornale che vediamo oggi. Esso, infatti, attualmente è a colori ed ha un formato "tabloid", molto più snello rispetto al passato, con un tipo di notizie totalmente diverse: prima i contenuti erano di tipo culturale e politico, oggi, invece, esso si occupa molto più di cronaca ed attualità della città.
Qual'è il progetto imprenditoriale del giornale? Che tiratura e diffusione ha? Il giornale ha una tiratura di 4000 copie, è diffuso su tutto il territorio di Torre del Greco e si può trovare nei bar, presso le edicole, nei negozi oppure tramite gli strilloni che lo distribuiscono per strada. E' un giornale diretto dall'imprenditore, Vincenzo Frulio e, l'obiettivo del progetto è quello di legarsi al filone della stampa gratuita, in maniera da fruire delle pubblicità inserzionistiche fatte sul giornale.
Perché avete scelto la diffusione gratuita? Perché dà una maggiore visibilità rispetto alla vendita in edicola e riesce anche ad avvicinarci ad un pubblico più vasto, come quelli che generalmente non acquistano il giornale, ma che, comunque, hanno voglia di leggere le notizie riguardanti la nostra città. Usciamo con la stampa settimanalmente ed usiamo un linguaggio aperto ad ogni tipo di lettore: dai giovani agli anziani, da quelli che sono più esperti delle cose della città a quelli che intendono avere informazioni più varie.
Avete dei modelli a cui vi ispirate? Ovviamente giornali come "Leggo" e "City", sono i gratuiti più importanti anche se, noi facciamo un lavoro totalmente diverso; infatti, mentre questi giornali si servono di agenzie di stampa, noi utilizziamo un nostro "team" di giornalisti che, ogni settimana, ci procurano notizie nuove che, magari altri giornali in vendita non danno. Così il nostro “target” di riferimento risulta leggermente diverso.
Chi è il vostro lettore medio? Il nostro lettore medio diciamo che non esiste, noi ci rivolgiamo ad un pubblico quanto più ampio possibile, sia colui che prende il giornale al bar e, vuole un'informazione veloce e rapida, sia colui che ha bisogno di approfondire notizie e si dedica agli spazi più culturali delle rubriche che abbiamo: quelle sulla storia di Torre, quella sul cinema o l'altra dedicata al rapporto tra politica e amministrazione. Riusciamo, in definitiva, a rivolgerci a più tipologie di lettori, spaziando così in un campo di argomenti molto ampio.
Cosa fate per vincere la concorrenza, visto che è tanta? Noi cerchiamo sempre di dare notizie che altri non abbiano dato perciò lavoriamo anche in maniera, molto spesso, più rapida, dando notizie di attualità senza cercare necessariamente lo scandalo oppure lo "scoop" che riguarda questioni politiche o altro, facciamo insomma sempre il nostro lavoro in modo onesto, prefissandoci di dare un punto di vista diverso alle notizie, alla città, ai cittadini che intendono informarsi e leggere.
Quanti collaboratori lavorano per la realizzazione di questo giornale? Sono 25-30 collaboratori inclusi anche i tecnici ossia chi impagina il giornale, chi lo stampa e chi si occupa della distribuzione. Il nostro e' un team molto affiatato e propositivo, pronto a dare spazio ad ogni nuovo intervento.
Che importanza ha la grafica per la vostra rivista? Fondamentale perché essendo un giornale a colori, bisogna dare subito nell'occhio, offrire cioè un'immagine forte già a partire dalla prima pagina che, tra l'altro, è l'unica nelle nostre zone ad essere colorata e, poi, deve attirare per portare l'attenzione alle pagine interne.
Il giornale nel tempo ha avuto una sua evoluzione strutturale e di contenuti, ce ne può parlare? Senza nulla togliere al vecchio Direttore di questo giornale, con cui ho lavorato un anno e mezzo sin dal primo numero, è giusto che nel corso del tempo le cose cambino e, chi arriva dia un taglio diverso alle notizie ed al giornale. E' stato soprattutto il cambiamento di grafica la spinta a rivedere i contenuti e tutto il resto: così io, Sara Picaro e Vincenzo Frulio ci siamo chiesti cosa fare e come cambiare. Mentre ieri era un giornale che parlava essenzialmente di politica e cultura, oggi invece non è solo uno spazio di commento alle vicende accadute in città ma, si occupa anche di cronaca, attualità e vicende che si spostano dal nostro territorio. Esplicativa, in questo senso, è stata la nostra posizione contro la guerra in Irak, la nostra presenza alla firma della Costituzione Europea a Roma oppure il gemellaggio stretto con il "Time of Malta", il primo quotidiano maltese. Cerchiamo così di restare nell'ambito Torrese ma, inoltre, di dare un occhio a quello che c'è fuori Città, di far conoscere notizie scritte, nel nostro piccolo, in modo particolare.

Che difficoltà incontrate nella pubblicazione di questo giornale? Non incontriamo particolare difficoltà, perché i nostri collaboratori sono abbastanza affidabili e la parte tecnica è ben curata.
Quali critiche e quali soddisfazioni avete avuto nel tempo? Le critiche sono sempre soggettive, alcuni dicono che siamo molto schierati politicamente, ma, con il formato gratuito molte di queste si sono attenuate. Abbiamo ricevuto invece più soddisfazioni sul tipo di informazioni, sul taglio che diamo alle notizie e sulla parte grafica, che risulta essere molto più curata rispetto al passato: questi sono i nostri fiori all'occhiello.
Quali obbiettivi vi proponete? Il nostro obbiettivo è quello di continuare ad informare la città come abbiamo fatto fino a questo momento, ovviamente, puntando anche lo sguardo fuori dai confini cittadini e raccogliendo così le notizie provenienti dall'Europa e dal mondo, cercando insomma di non fermarci alla sola realtà della nostra cittadina.
Questo giornale assume una collocazione politica e/o ideologica?
Assolutamente no, la nostra caratteristica è quella di non avere una collocazione politica; offriamo spazio a tutte le idee ed influenze, cercando di riportare fedelmente i vari punti di vista che i cittadini esprimono sugli argomenti trattati.
Cos'è per voi il giornalismo? Il giornalismo è soprattutto la volontà di informare senza essere mai faziosi, cercando di dare con obbiettività notizie e rendere i cittadini più partecipi al contesto in cui vivono.
Fonte
www.integrazione.info