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Argomento presente: « NEWS TORRE 14 07 2007 » | |||||
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ID: 6499 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
sabato 14 luglio 2007 Ore: 19:46
DOPO LA COPPA DAVIS DEL 2006 Il Garden Vesuvio 1972 di Torre del Greco presenta la propria candidatura per organizzare a Napoli la finale femminile ![]() La finale di Federation Cup 2007 a Napoli. È quanto ha chiesto questa mattina la dirigenza del Garden Vesuvio 1972 di Torre del Greco al presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, al quale ha presentato la propria candidatura per organizzare l’eventuale finale di Fed Cup prevista sabato 15 e domenica 16 settembre.Nel prossimo weekend, infatti, sono in programma le due semifinali del campionato del mondo a squadre di tennis femminile: l’Italia, campione in carica, ospita a Castellaneta Marina la Francia, nella rivincita della semifinale dello scorso anno che vide le azzurre trionfare proprio ai danni delle transalpine e in trasferta. L’altro confronto vede una di fronte all’altra gli Stati Uniti e la Russia. Se le azzurre del capitano Corrado Barazzutti (nella foto) dovessero spuntarla contro la Francia e gli Usa delle sorelle Williams avere la meglio sulle ex sovietiche, la finale della Federation Cup si disputerebbe in Italia. Una prima assoluta nella storia del tennis femminile nazionale. Per questo la federazione, visti i tempi stretti per organizzare il match di finale – e tenuto conto anche del mese di agosto – ha aperto in anticipo le iscrizioni alla candidatura per ospitare la finale mondiale. Un’eventualità che fa gola al circolo di Torre del Greco, forte della recente organizzazione di due match consecutivi di Coppa Davis: Italia-Spagna del settembre 2005 e Italia-Lussemburgo disputatosi nell’aprile dello scorso anno.Per questa eventuale terza importante partita, però, il circolo della città del corallo è intenzionato a portare la sfida nel capoluogo campano: “L’idea – afferma il presidente del circolo, Carmine Palumbo, che proprio questa mattina ha incontrato il presidente Fit Binaghi – è di organizzare il match a Napoli, in una struttura polivalente, adatta per allestire un importante campo centrale e anche per ospitare adeguatamente tutti gli spettatori e gli addetti ai lavori. Questa idea – conclude Palumbo – non esclude, però, l’eventualità che ci si possa consorziare con un altro circolo che abbia i requisiti giusti per ospitare la finale di Federation Cup”. Fonte www.tennis.it |
ID: 6498 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
sabato 14 luglio 2007 Ore: 19:19
PROVINCIA DI NAPOLI: gESTATE 2007, 100 EVENTI IN 60 COMUNI CAMPANI Oltre 100 eventi, 60 comuni coinvolti, ticket di ingresso a costi contenuti o ga piacereh ma per sostenere progetti di beneficenza. Ef questa lfhEstate 2007 della Provincia di Napoli che offre per il terzo anno consecutivo musica, danza e teatro in molte aree del suo territorio, puntando anche a far riscoprire luoghi di fascino e di storia poco conosciuti. Alcune manifestazioni sono concentrate a Napoli, come le due repliche della gCarmenh della compagnia stabile di balletto di Antonio Gades (Arena Flegrea, 17 e 18 luglio), inserite nella lista degli eventi per i quali il pubblico puof vedere devoluto in iniziative di solidarietaf il biglietto o la donazione che sceglie di fare. Altre hanno come location la provincia. Da quella piuf gbattutah come la zona del borbonico gMiglio dforoh ai piedi del Vesuvio; ef il caso del progetto speciale gLaf ci darem la manoh travestimento mozartiano in due atti di Roberto De Simone, nella monumentale Villa Campolieto a Ercolano (2-4 agosto). A quella meno conosciuta, come il Tempio di Apollo, sul lago di Averno, nel territorio del comune di Pozzuoli, dove Oreste Lionello propone gAnfitrioneh di Plauto (20 luglio) e Paola Pitagora gFedrah (27 luglio). gIn questa operazione - sottolinea il presidente della Provincia Dino Di Palma - sono coinvolte 4-5 mila persone. Ef un investimento che daf lavoro, ma anche una vetrina della nostra produzione culturaleh. (AGI) Fonte www.danza-oggi.it |
ID: 6497 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
sabato 14 luglio 2007 Ore: 19:04
![]() NUOVI ORDIGNI BELLICI RITROVATI DAGLI ARCHEOLOGICI A POMPEI Gli scavi condotti nella città di Pompei continuano a regalarci ogni volta reperti eccezionali e non, che consentono di svelare momenti di vita quotidiana della città e dei suoi abitanti. Ultimo in ordine di tempo il ritrovamento di “oggetti bellici” diretti ai difensori di Pompei che servivano a terrorizzare sia i soldati sia gli abitanti inermi. La scoperta è opera degli archeologi dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli che stanno studiando, lungo il lato sud e all’esterno della cinta difensiva della città antica, le strutture e lo sviluppo architettonico della Casa di Fabio Rufo, una bella costruzione dell’Insula Occidentalis. In questa zona gli archeologi - guidati dai professori Umberto Pappalardo, Mario Grimaldi e Maria Vallifuoco - hanno trovato ghiande-missile, palle di pietra e per la prima volta anche dei dardi in ferro della lunghezza di circa venti centimetri. Armi temibilissime che, scagliate da catapulte, potevano raggiungere velocità molto elevate e se riuscivano ad infilarsi nei camminamenti della mura erano in grado di fare una vera e propria carneficina infilzando letteralmente più uomini. Un ritrovamento senza dubbio significativo perché se da un lato induce gli studiosi a riconsiderare le tecniche dell’assedio a Pompei, che avvenne anche dal lato Sud, dall’altro consente di studiare per la prima volta un tipo specifico di proiettili che venne usato in quella guerra. Gli altri, le ghiande-missile e le sfere di pietra erano già stati ritrovati sia all’interno della città sia all’esterno, in particolare nella zona tra Porta Vesuvio e Porta Ercolano, a Nord. Infatti nell’89 a.C. Silla, per ordine di Roma, pone l’assedio alla città per dare una lezione ai ribelli pompeiani (si erano uniti a popolazioni sannite e agli abitanti di Stabiae ed Ercolano) ed aveva con sé il meglio che la tecnologia militare del tempo potesse offrire. Le sue legioni erano armate di tutto punto con catapulte che sparavano proiettili di pietra del peso anche di 25 chilogrammi. E poi i dardi, come quelli ritrovati, che aumentavano la potenza distruttrice quando venivano armati con stoppa incendiata per appiccare il fuoco ai camminamenti e alle case. “Le ghiande-missile – sottolinea Grimaldi – una volta restaurate , visto che sulla loro superficie veniva inciso il nome della legione di appartenenza, potranno indicarci con certezza quali schiere attaccarono la città dal lato Sud e da chi erano guidate”. L’indagine tuttavia non ha dato solo informazioni sull’assedio della città ma anche indicazioni sulla presenza di un tempio esterno alle mura cittadine. L’edificio dovrebbe essere dedicato ad una dea in quanto dallo scavo sono state recuperate statuine fittili di divinità femminili con vesti splendidamente panneggiate, ceramica miniaturistica, lucerne votive e pesi da telaio, il tutto in buono stato di conservazione. Luigi Di Salvo ![]() L'IDEA DI TORREOMNIA SULLA GUERRA Fonte montitv.blogspot.com |
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