![]() |
Torna all'indice Comunità |
||||
Puoi anche Tu intervenire a questo argomento o invia un post alle e-mail private |
|||||
Argomento presente: « NEWS TORRE 22 07 2007 » | |||||
|
ID: 6613 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
domenica 22 luglio 2007 Ore: 13:15
ETHNOS MUSICA SOTTO IL VESUVIO Le altre location sono Villa Campolieto ad Ercolano (Domenica 22 luglio: Totore Chessa, Luigi Lai, Elena Ledda, Mauro Palmas e i Tenores di Bitti in "Sonos e Sinnos de Sardigna"; Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Martedì 24 luglio: Joana Amendoeira) ; Villa Savonarola di Portici (mercoledì 25 luglio : Dobet Gnahore). Ethnos - Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l'intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell'area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d'Italia, che porta avanti la convinzione che la musica facilita la comunicazione e favorisce l'incontro fra culture e che attraverso essa si può iniziare quel dialogo interculturale che è ormai un'esigenza imprescindibile. Grazie all'altissima qualità delle proposte che da sempre offre, Ethnos si è accreditato, guadagnando notorietà internazionale, anche grazie al sostegno avuto fin da sempre da Enti pubblici che hanno riposto grande fiducia nella manifestazione e che hanno fatto si che grossi artisti e gruppi ancora incontaminati di paesi lontani si potessero esibire a Napoli e nelle città vesuviane. Fregiandosi del merito di aver portato sul nostro territorio grandi artisti internazionali, immagine tangibile di mondi e culture lontani, il festival, che tradizionalmente si svolge nel mese di luglio, è una manifestazione itinerante seguito ogni anno da 40.000 spettatori, che parte da Napoli e che si espande nei comuni di Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia, Pomigliano d'Arco ed è patrocinato e sostenuto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dal Patto del Miglio d'Oro. La rassegna si rivolge ad un pubblico interessato alla scoperta dei luoghi storici, delle bellezze paesaggistiche, attratto dall'ascolto dei concerti di musica popolare, dei grandi nomi della musica etnica, nonché amanti della cultura e dei percorsi intellettuali di riscoperta delle tradizioni etniche dei popoli della terra. Anche quest'anno il cartellone degli eventi è ricco, eterogeneo e di indubbia qualità. Si comincia domenica 15 luglio al Parco dei Quartieri Spagnoli con SULEYMAN ERGUNER E I DERVISCI ROTANTI, stessa location che ospiterà il 20 luglio i TANGOKINESIS, il 21 CHICO CESAR featuring QUINTETO DE PARAIBA, e il 31 - a chiusura rassegna - TERESA DE SIO in "Sacco e fuoco". Fonte www.napolinapoli.com |
ID: 6612 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
domenica 22 luglio 2007 Ore: 13:08
Napoli: numerosi incendi boschivi TORRE DEL GRECO COINVOLTA Numerosi gli incendi boschivi in Campania. Il piu' esteso nella zona di Vico Equense dove le fiamme si sono estese al resto della costiera sorrentina avvolgendo la macchia mediterranea. Secondo il Cor Campania, il servizio Foreste della Regione, altri roghi di minore entita' si registrano a Palma Campania, Torre del Greco e a Napoli, nella zona di Agnano. In Irpinia la situazione piu' critica si registra a Taurano. (Agr) Fonte www.corriere.it |
ID: 6611 Intervento
da:
Serena Mari
- Email:
sery_mari@hotmail.com
- Data:
domenica 22 luglio 2007 Ore: 13:00
Festa dei Quattro Altari, cronaca di una disfatta annunciata Dopo tanta attesa, l’unico evento estivo che vede coinvolta tutta Torre del Greco è iniziato: venerdì si è aperta la Festa dei Quattro Altari. Il programma scarno di eventi e manifestazioni incuriosiva per l’accoglienza che avrebbe suscitato nei cittadini e infatti, scendendo in strada, a prima vista, niente sembra cambiato: le bancarelle dei dolciumi, i venditori coi loro teli per terra, ogni merce possibile e immaginabile offerta per pochi euro. E poi la gente. Shakespeare diceva che la gente è il più grande spettacolo del mondo, e come smentirlo? Forse è basandosi su questo saggio presupposto che gli organizzatori hanno lasciato al popolo la parte maggiore del lavoro della festa. E, investiti di questa autorità sul palcoscenico cittadino, i torresi non si sono tirati indietro. Camminando nella bolgia che si concentra in alcuni punti della città, lasciando quasi deserto il resto, prendiamo visione di personaggi degni del miglior reality di ultima generazione: c’è il palestrato superabbronzato che lancia occhiate da predatore tutto intorno; l’ochetta in shorts dorati manco fosse su una piscina di Hollywood; l’intellettuale equo-e-solidale vestito solo con materiali naturali che fluttua nella folla senza fermarsi a nessuna bancarella; le ninfette-mostro che potrebbero avere dai 10 ai 30 anni nascosti sotto il trucco sicuramente più pesante dei pochi centimetri di stoffa che copre i corpi troppo acerbi per essere maggiorenni. Avanziamo a fatica per pochi metri e, ad un tratto, dopo un acuto dolore alla caviglia, ci ricordiamo della macchina da guerra più offensiva e micidiale per le folle e per i passanti: il carrozzino porta bebé. La polizia municipale è appostata in alcuni angoli per assicurarsi che non circolino motorini e simili, ignari del fatto che il mezzo di trasporto in assoluto più dannoso del due ruote, che bene o male si sente quando arriva, è questo aggeggio dall’apparenza innocua, ma che causa più incidenti alle gambe senza avere neppure l’assicurazione, forte solo di mamme-autiste superagguerrite che lo scorrazzano con una violenza pari ai carri armati nei deserti dell’Afghanistan. Sopravviviamo e ci rechiamo all’unico e solo evento in programma per ieri sera: a Largo Santissimo, in pieno centro, musica folk, con canti e balli della “Tammurriata” eseguiti dal gruppo di musica popolare “A’ perteca” di Somma Vesuviana. L’atmosfera è quella delle antiche feste di paese: i cantori sanno intrattenere il pubblico in verità non numerosissimo, ma forse questo genere non piace a tutti e immaginiamo le altre strade zeppe di gente. Quando, dopo lo scontento generale, il gruppo lascia la scena alla musica leggera degli artisti dell’Associazione culturale Multimedia, decidiamo che è arrivato il momento di andare a cercare la folla, ma inaspettatamente non c’è folla da vedere e sono appena le 22.30! Attorno agli altari, tristemente abbandonati e ignorati dai più come dei manifesti affissi, sono allestiti dei miseri e soprattutto poco illuminati giardini che già domattina saranno magicamente spariti. E poi alle 23.45 tutti a casa, almeno quelli che ancora sostavano per strada. Come Cenerentola che fugge dal ballo prima di mezzanotte, così fugge la festa: traffico aperto, i venditori mettono via la loro merce disponibile fino ad un attimo prima, i personaggi si ritirano piano verso i camerini. Come in ogni spettacolo, è arrivato il momento di chiudere il sipario, spegnere le luci, ritornare alla realtà. E mentre ci allontaniamo con l’animo dello spettatore non soddisfatto, diamo un’ultima occhiata all’altare più vicino: è appeso inerme, come un burattino di cui nessuno tira i fili, svuotato dello spirito che un tempo lo faceva animare. Lo stesso vuoto che abbiamo avvertito nella festa. Ma i vari personaggi non se ne sono accorti e stasera indosseranno di nuovo il loro costume. Un altro giorno di festa. Raimonda Granato Fonte: www.capitoloprimo.it |
Puoi anche Tu intervenire a questo argomento o invia un post alle e-mail private |
|
Ogni
risposta fa saltare la discussione al primo posto nella prima pagina
indice del
forum. L'ultima risposta inviata, inoltre, che è la seconda in alto a questa
pagina "leggi", aggiorna sempre pure data e ora
della discussione
(cioè il messaggio principale), |
|
T O R R E S I T A' |
Autore unico e web-master Luigi Mari |
TORRESAGGINE |
|