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Argomento presente: « Ethnos, musica etnica Vesuvio »
ID: 6631  Discussione: Ethnos, musica etnica Vesuvio

Autore: Mari virna  - Email: info@torreomnia.it  - Scritto o aggiornato: martedì 24 luglio 2007 Ore: 15:14

Ethnos, la musica etnica sotto il Vesuvio

Le altre location sono Villa Campolieto ad Ercolano Totore Chessa, Luigi Lai, Elena Ledda, Mauro Palmas e i Tenores di Bitti in "Sonos e Sinnos de Sardigna"; Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Martedì 24 luglio: Joana Amendoeira) ; Villa Savonarola di Portici (mercoledì 25 luglio : Dobet Gnahore). Fino al 30 luglio

Ethnos - Festival Internazionale di Musica Etnica, nasce nel 1995 con l'intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell'area vesuviana, da allora ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e uno tra i festival di musica più importanti e attesi d'Italia, che porta avanti la convinzione che la musica facilita la comunicazione e favorisce l'incontro fra culture e che attraverso essa si può iniziare quel dialogo interculturale che è ormai un'esigenza imprescindibile.
Grazie all'altissima qualità delle proposte che da sempre offre, Ethnos si è accreditato, guadagnando notorietà internazionale, anche grazie al sostegno avuto fin da sempre da Enti pubblici che hanno riposto grande fiducia nella manifestazione e che hanno fatto si che grossi artisti e gruppi ancora incontaminati di paesi lontani si potessero esibire a Napoli e nelle città vesuviane.
Fregiandosi del merito di aver portato sul nostro territorio grandi artisti internazionali, immagine tangibile di mondi e culture lontani, il festival, che tradizionalmente si svolge nel mese di luglio, è una manifestazione itinerante seguito ogni anno da 40.000 spettatori, che parte da Napoli e che si espande nei comuni di Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia, Pomigliano d'Arco ed è patrocinato e sostenuto dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, dal Patto del Miglio d'Oro. La rassegna si rivolge ad un pubblico interessato alla scoperta dei luoghi storici, delle bellezze paesaggistiche, attratto dall'ascolto dei concerti di musica popolare, dei grandi nomi della musica etnica, nonché amanti della cultura e dei percorsi intellettuali di riscoperta delle tradizioni etniche dei popoli della terra.
Anche quest'anno il cartellone degli eventi è ricco, eterogeneo e di indubbia qualità. Si comincia domenica 15 luglio al Parco dei Quartieri Spagnoli con SULEYMAN ERGUNER E I DERVISCI ROTANTI, stessa location che ospiterà il 20 luglio i TANGOKINESIS, il 21 CHICO CESAR featuring QUINTETO DE PARAIBA, e il 31 - a chiusura rassegna - TERESA DE SIO in "Sacco e fuoco".

Le altre location sono Villa Campolieto ad Ercolano (Domenica 22 luglio: Totore Chessa, Luigi Lai, Elena Ledda, Mauro Palmas e i Tenores di Bitti in "Sonos e Sinnos de Sardigna"; Villa Bruno a San Giorgio a Cremano (Martedì 24 luglio: Joana Amendoeira) ; Villa Savonarola di Portici (mercoledì 25 luglio : Dobet Gnahore).


Dove: Varie locations nelle ville vesuviane
Quando: concerti ore 21
Per informazioni: infoline: 0818823978
Web: http://www.festivalethnos.it

Fonte www.napolinapoli.com
 
 

ID: 6634  Intervento da: Mari virna  - Email: info@torreomnia.it  - Data: martedì 24 luglio 2007 Ore: 15:14

E' stato presentato venerdi' 15 settembre alla Feltrinelli Libri e Musica di Napoli, il DiVino Jazz Festival.

La rassegna organizzata da La Bazzarra con il sostegno della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia di Napoli - Assessorato al Turismo, del Comune di Torre del Greco, dell'E.P.T. e dell'E.R.S.A.C.

Illustrato nel dettaglio il programma dell'edizione 2006, la terza, durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte Giovanna Martano, assessora provinciale al Turismo, il direttore artistico della rassegna Gigi di Luca e il grande jazzista Nicola Arigliano, a cui stato attribuito uno speciale “Premio alla carriera - DiVino Jazz”, per la straordinaria opera di divulgazione, crescita e rinnovamento del jazz e della canzone d'autore in Italia.

Per quattro sere dal 21 al 24 settembre 2006, in uno dei luoghi pi affascinanti e magici della Citt di Torre del Greco (gli Ex Molini Marzoli - adiacenti al porto), andra' in scena la terza edizione del DiVino Jazz Festival, un' occasione d'incontro tra saperi, sapori, musica, arte e cultura.

La rassegna organizzata da La Bazzarra con il sostegno della Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, della Provincia di Napoli - Assessorato al Turismo, del Comune di Torre del Greco, dell'E.P.T. e dell'E.R.S.A.C.

Fonte italia.allaboutjazz.com


ID: 6633  Intervento da: Mari virna  - Email: info@torreomnia.it  - Data: martedì 24 luglio 2007 Ore: 15:05

Restituita alla città piazza Caduti di Nassiriya e il parcheggio

Torre del Greco. Il parcheggio Bottazzi di via Marconi è stato riaperto ed è diventato una piazza: ‘Piazza Caduti di Nassiriya’. Notizia che lascia nello stesso tempo contenti e straniti. Contenti, perché quello spazio di parcheggio cittadino è indispensabile per la città. In quella zona c’è il commissariato della Polizia di Stato, l’ospedale Bottazzi , la sezione cittadina del Giudice di Pace. Straniti perché la zona è stata riaperta, dopo i lavori di riadattamento, venerdì, in concomitanza col primo giorno della Festa dei Quattro Altari, senza che nessun annuncio ufficiale o inaugurazione siano stati fatti.

Il lavoro fatto è notevole: una fontana campeggia al centro della piazza ed è ornata con pietre laviche e panchine. Non c’è più il pessimo muro di recinzione, ma un cancello in ferro. “Abbiamo deciso di accelerare i tempi per consegnare ai cittadini un’area di parcheggio da sfruttare per la festa dei Quattro Altari. Per questo motivo – dichiara il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello- la piazza dedicata ai caduti di Nassiriya è stata aperta al pubblico senza l’inaugurazione che verrà fissata appena possibile. Quando i tecnici, dopo il sopralluogo, mi hanno comunicato che era pronta per essere aperta non c’ho pensato su due volte e ho preso la decisione di rinviare l'inaugurazione ad un altro momento”.

Andrea Di Lecce

Fonte www.capitoloprimo.it


ID: 6632  Intervento da: Mari virna  - Email: info@torreomnia.it  - Data: martedì 24 luglio 2007 Ore: 15:04

Polanski: il mio thriller sotto il Vesuvio in eruzione

Signor Polanski, pensa che un giorno potrà tornare finalmente negli Stati Uniti, visto che una condanna (per violenza) glielo impedisce da più di trent'anni?

«Questa domanda mi perseguita. Ma è un argomento che non voglio affrontare, mi scusi».

Si vede che Polanski ha finalmente fatto pace con i giornalisti. Perché stavolta al festival per ragazzi di Giffoni Valle piana non si alza e se ne va come ha fatto in passato anche a Cannes. E' solo leggermente e comprensibilmente contrariato. Ma resta al suo posto per raccontare, lontano dalla folla del festival, il suo prossimo, ambizioso progetto: Pompei, tratto dal best seller di Robert Harris e ambientato nel 79 avanti cristo, o meglio nei quattro anni che precedettero l'eruzione del Vesuvio. Il grande regista d'origine polacca è tipo bizzoso ma non troppo. Jeans di marca, camicia bianca, nei saloni di Villa Rizzo annuncia che il primo ciak di Pompei verrà battuto nel marzo del 2008. Lo fa in inglese perché spiega, «il mio italiano è limitato allo scambio di battute con i camerieri di ristorante per ordinare il menu».

Cosa le è piaciuto del romanzo di Harris?

«L'ambientazione in un'altra epoca e l'atmosfera da thriller. Nel film cambierò solo il protagonista della vicenda che non sarà Plinius ma Attilius. Sullo sfondo c'è poi una romantica storia d'amore. E' un progetto che mi esalta ma è difficile da allestire. Una coproduzione europea indipendente, come i miei ultimi film».

Dove girerà Pompei?

«Ancora devo deciderlo. Ho fatto dei sopralluoghi nella zona di Pompei, ho sorvolato il Vesuvio ma è certo che la città verrà ricostruita negli studi di posa e al computer. Perché il vulcano era molto più alto di adesso e con un solo cratere, non due come oggi».

Ha già scelto il cast? Si parla di Scarlett Johansson e Orlando Bloom.

«Ho letto anch'io sui giornali questi due nomi. Ma prima di farli nessuno li ha chiesti a me, che sono il diretto interessato. Stiamo terminando solo ora la sceneggiatura. Tra qualche settimana comincerò i primi colloqui per la scelta dei protagonisti».

Fonte www.ilgiornale.it


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