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Argomento presente: « NEWS TORRE 28 07 2007 »
ID: 6680  Discussione: NEWS TORRE 28 07 2007

Autore: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Scritto o aggiornato: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:21


TRASPORTO TERRESTRE

VIABILITA':STRADA DEL VESUVIO,SI' ANAS A PIANO DEFINITIVO

(ANSA) - Disco verde del Consiglio di amministrazione dell'Anas al progetto definitivo di completamento della variante alla strada statale 268 ''del Vesuvio'', che rappresenta una delle vie di fuga in caso di ''emergenza'' per eventi legati all'attivita' vulcanica e sismica del territorio. Il tracciato, che e' stato anche predisposto per il futuro raddoppio della statale, prevede i collegamenti con l'autostrada Napoli-Salerno e con la viabilita' esistente. ''Abbiamo mantenuto l'impegno preso con la Regione Campania - ha sottolineato il presidente dell'Anas Pietro Ciucci -.
L'opera e' stata inserita nel piano quinquennale Anas e nelle prossime settimane procederemo all'appalto integrato della progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori''. L'importo complessivo per la realizzazione del progetto ha richiesto un investimento di 60 milioni di euro.
La Regione Campania ha inserito questa opera nella programmazione regionale approvandone il finanziamento un totale di 60 milioni di euro (ripartito nelle voci ''POR 2007-2013'' per 47,5 milioni e ''Rinvenienza POR 2000-2006'' per 12,4 milioni e che per l'utilizzo di quest'ultima quota di finanziamento e' stata stipulata lo scorso 4 luglio una Convenzione tra l'Anas e la Regione Campania. L'intervento in esame e' inoltre inserito nella programmazione Anas tra le opere infrastrutturali nel Piano quinquennale 2007-2011. Il progetto prevede anche la realizzazione dello svincolo di Angri, i cui lavori di realizzazione erano stati interrotti a causa della presenza una discarica abusiva. (ANSA). COM-PO/KWP

Fonte www.ansa.it/
 
 

ID: 6685  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:20

Sepe, nato a Torre del Greco il 14 febbraio 1989, giunge in prestito dalla Cavese (C1 gir. A).

BARLETTA - Il Barletta ha definito l’ingaggio del portiere Quintigliano Christian e del terzino sinistro Sepe Pietro. Quintigliano, nato a Gaeta il 14 settembre 1988, giunge dalla Capriatese (Eccellenza molisana) con la formula della comproprietà. Nella scorsa stagione ha conquistato il primato nel Campionato Europeo con la Nazionale under 18 di categoria. Sepe, nato a Torre del Greco il 14 febbraio 1989, giunge in prestito dalla Cavese (C1 gir. A). Nella breve carriera ha ricoperto sia il ruolo di centrale difensivo che di terzino sinistro. Entrambi i calciatori si aggregheranno alla squadra presso il ritiro di Corato.

Fonte www.soccerpuglia.it


ID: 6684  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:15

La città di Portici oltre ad avere il bosco comunale e la villa, possiede anche un immenso parco reale che si estende dalla Reggia fino ai confini con Ercolano, dal porto Granatello, fino al mercato di Pugliano. Questo parco è diviso in zone, l’area del Granatello è divisa tra il bosco comunale (la cui manutenzione è affidata al comune), e la parte di vegetazione che circonda il liceo scientifico Silvestri affidato appunto alla custodia della scuola.

Risalendo verso l’autostrada, si nota che il parco, prima di arrivare allo svincolo, circonda altri edifici tra cui l’Istituto Zooprofilattico la cui parte di bosco è riservata ed è sempre in ottime condizioni. Quella che fino a poco tempo fa lasciava a desiderare ed era sempre chiusa al pubblico era la Fagianeria Reale, cioè una parte del parco che circonda la Reggia e la Facoltà di Agraria.

Ma grazie ad un progetto avviato in sinergia tra il comune di Portici, comune di Ercolano, la Regione Campania e tanti enti culturali di zona, l’area in questione è stata completamente riqualificata e recuperata. Lo scopo effettivo del progetto non è stato solo un recupero fisico dell’area, ma un ripristino dell’unità morfologica completo ricomponendo il perimetro originario della tenuta borbonica in un sistema integrato di funzioni culturali, artistiche, scientifiche e turistiche che giustificano le attuali destinazioni d’uso. E’ stata prestata molta attenzione da parte degli addetti ai lavori, quando sono stati effettuati i lavori di recupero dell’area soprattutto per la memoria storica dei vari siti.

Sono passati circa tre anni dalla presentazione del progetto, l’avvio ai lavori, l’arrivo dei fondi per poi giungere alla completa ultimazione e inaugurazione del sito reale avvenuta poche settimane fa.

Nel corso dell’inaugurazione era anche stato annunciato che la fagianeria reale avrebbe anche riaperto al pubblico e non sarebbe stato più di uso privato.
E l’amministrazione comunale ha mantenuto la parola. Dopo quasi 50 anni il giardino della Reggia torna di proprietà dei cittadini ed è visitabile anche dai turisti.

Portici sta da alcuni anni cercando di collocarsi sul mercato del turismo dell’arte e dei beni ambientali la riapertura della prateria Reale è un’ottima occasione per offrire al pubblico la possibilità di visitare luoghi di rara bellezza in grado di ospitare anche eventi di cultura.

Veronica Mosca

Fonte www.capitoloprimo.it


ID: 6683  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:11

Torna il surreale «stregone» di Enzo Striano

Occorre diffidare delle solarità mediterranee quando appaiono in uno splendore eccessivo. Gli scogli, gli imbarcadero e gli asciugamani su spiagge affollate non sempre preludono a un’ottimistica oleografia partenopea. E, a dispetto della retorica canterina che si stende nel repertorio del folklore sotto il Vesuvio, la Napoli del Novecento di scrittori aspri e per nulla consolatori ne ha avuti tanti, da Bernari a Marotta, da Rea alla Ortese. A questa galleria di interpreti di una realtà spesso dolorosa, appartiene anche Enzo Striano (suo il memorabile affresco storico Il resto di niente, ambientato nei giorni della Rivoluzione del 1799), autore nel 1978 di un libro visionario e polemico, grottesco e irridente (Indecenze di Sorcier, ora ripubblicato da Mondadori, pagg. 205, euro 7,80, a cura di Apollonia Striano). Ne è protagonista uno scrittore, costruttore di un plastico-romanzo immaginario, nelle cui pagine vengono scardinati tutti i miti e le imposture dell’immaginario collettivo.

Sorcier è un personaggio che avremmo ben visto agitarsi in certe atmosfere di Landolfi: a metà tra figura carnale ed enigmatica creatura aleatoria, si muove in un universo onirico, popolato da apprendisti stregoni e affascinanti fanciulle. Immerso in una sorte sconosciuta nel cuore di una villa eterea e profumata, dotato di una specie di cosmico eros, la sua aspirazione consiste nel trasformare la materia e appropriarsene attraverso i segreti della scrittura. Vive in una dimensione allegorica, che Striano enfatizza con una serie di citazioni poste ad esergo di ciascun capitolo o direttamente nel testo: da Fromm (che afferma che «il linguaggio simbolico è l’unica lingua straniera che ognuno di noi dovrebbe imparare») a Eliade a Dostoevskij, filosofi e scrittori convinti che dietro l’agire umano si nascondano moventi misteriosi ed estasi impalpabili.

Nella trama antinarrativa di quest’opera dissacrante, in cui le vicende si susseguono senza un apparente ordine logico, si dipanano tuttavia percorsi ironici e provocatori: nella sua missione, Sorcier ha infatti acquisito una saggezza superiore, che gli fa rifiutare l’omologazione e lo rende orgoglioso «di non aver mai accettato il sottile gioco della cupidigia mascherata da ideologie». Egli, inquieto rabdomante alla ricerca di un’esperienza mistica, coltiva l’obiettivo di demistificare le illusioni che gli «intellettuali organici» al servizio di un potere spacciano per verità. E Striano pare quasi divertirsi, mentre evoca suggestioni da realismo magico bontempelliano, a dileggiare le «legioni inquadrate che marciano, martellando la terra borghese sotto i pesanti passi proletari, inalberando i vessilli, verso il futuro miracoloso, il riscatto del mondo».

Enzo Striano in questo ID del forum
www.torreomnia.it/forum/leggi.asp?id=6666

Fonte www.ilgiornale.it


ID: 6682  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:06

Lettera-appello per il Vesuvio

"Considerata la gravissima situazione legata ai numerosi incendi che stanno devastando il Paese ed in particolare i parchi nazionali del Centro-Sud, e considerate le condizioni meteorologiche, chiedo ancora una volta l'attenzione di Prefettura, Regione, Provincia e Comuni al fine di potenziare tutte quelle iniziative utili affinché si possa scongiurare qualsiasi evento calamitoso anche nel Parco nazionale del Vesuvio". Lo scrive il presidente dell'ente, Amilcare Troiano, in una lettera-appello, la seconda inviata nel giro di poche settimane. Secondo gli ultimi dati nel 2007 il territorio del Parco del Vesuvio, è stato interessato da 20 incendi boschivi che hanno interessato circa 11 ettari di territorio. City/Ansa

Fonte city.corriere.it


ID: 6681  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 28 luglio 2007 Ore: 03:01

Incendi, Troiano agli Enti: Vigilate sul Parco

“Considerata la gravissima situazione che si è venuta a determinare a seguito dei numerosi incendi che stanno devastando il nostro Paese, e in particolare le aree dei Parchi nazionali del centro-sud, chiedo ancora una volta l’attenzione di Prefettura, Regione, Provincia e Comuni al fine di potenziare tutte quelle iniziative utili per scongiurare qualsiasi evento calamitoso anche nel Parco nazionale del Vesuvio”.
Lo scrive Amilcare Troiano in una lettera-appello, la seconda inviata nel giro di poche settimane. “Anche quest’anno grazie all’impegno della Regione, della Provincia e in particolar modo degli uomini della Forestale del Coordinamento territoriale ambientale (Cta) del Parco nazionale del Vesuvio, l’organizzazione del servizio antincendio boschivo è stata predisposta da questi Enti in modo da coordinare la prevenzione e l’intervento in materia di lotta agli incendi”, prosegue Troiano, che alle Istituzioni ha inviato anche la relazione stilata da Cta del Parco Nazionale del Vesuvio sulla questione incendi all’interno dell’area protetta. Visto l’incremento del rischio — si legge nella relazione del Cta - sono stati allertati da questo Cta del Parco del Vesuvio i quattro comandi stazione dipendenti che operano sui tredici Comuni di competenza territoriale dell’area protetta del Parco e della Riserva alto Tirone.
I Comandi Stazione di Torre del Greco, Ottaviano, Boscotrecase e di San Sebastiano al Vesuvio sono impegnati tutti i giorni nella prevenzione agli incendi, attraverso un servizio di pattuglie che coprono le intere 24 ore, con particolare attenzione negli orari più critici, dalle 14 alle 17.00, alle aree più esposte al fenomeno, ovvero quelle del versante sud — sud/est (Ercolano, Torre del Greco e Terzigno). A oggi, dall’inizio del 2007, il territorio dell’area protetta del Parco è stato interessato da 20 incendi boschivi, i cui danni sono stati mitigati proprio grazie alle attività di vigilanza e prevenzione attivate.
In ogni caso, resta alta l’attenzione di tutto il personale del Corpo forestale dello Stato che opera nel Parco Nazionale del Vesuvio, impegnato in attività di prevenzione del fenomeno, nonché nell’attività investigativa mirata all’individuazione delle cause e degli eventuali responsabili dell’evento incendio. Secondo Troiano, “questo impegno va ulteriormente supportato: ognuno, per le proprie competenze, deve adottare ogni provvedimento teso ad intensificare ogni utile servizio di prevenzione e vigilanza per proteggere ancora più il territorio del Parco”.

Fonte www.denaro.it/


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