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Argomento presente: « NEWS TORRE 03 07 2007 »
ID: 6722  Discussione: NEWS TORRE 03 07 2007

Autore: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Scritto o aggiornato: lunedì 6 agosto 2007 Ore: 08:35


POVERI VESUVIANI

Camorra in grande spolvero, microcriminalità in ascesa, immondizia alle stelle: negli ultimi tempi Napoli ha qualche problema a mantenere credibile il pur fortunato slogan del rinascimento partenopeo. La città sotto il Vesuvio, se pure è mai risorta, ora certo non si sente troppo bene. E il suo tycoon Antonio Bassolino, sindaco plebiscitario e poi plebiscitario governatore regionale proprio sfruttando l'onda lunga di un new deal ormai dimenticato, tra un allarme e l'altro ormai perde colpi nel borsino degli amministratori progressisti.

Moralizzazione. Ma è quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare, e così ecco arrivare a sorpresa una ventata di moralizzazione, con la Regione che risparmia sui costi della macchina amministrativa. Bella mossa, nobile idea: se i soldi scarseggiano nelle tasche dei cittadini, tocca alle istituzioni dare il buon esempio. Con rapidità e concretezza, e in linea con le direttive del governo amico, ovviamente. Prima la Giunta Bassolino propone l'autoriduzione degli stipendi a se stessa e al consiglio regionale: meno 10 per cento in busta paga. Poi prepara una bella sfoltita alla pletora di società miste battezzate dall'amministrazione negli ultimi anni (una trentina, ma un terzo sono in liquidazione), con accorpamenti mirati, naturalmente, a contenerne il costo per le pubbliche casse. Iniziative meritorie, ma i principi di sana amministrazione, talvolta, mostrano qualche debolezza nell'applicazione.
E qualche paradosso davvero curioso. I Cda delle 21 società miste pesano non poco sul bilancio della Regione, che solo per i compensi a consiglieri di amministrazione e presidenti spende più di un milione di euro l'anno, esclusi gettoni di presenza e rimborsi spese. Ma in queste aziende partecipate le riduzioni dei Cda restano virtuali, e le poltrone non cadono. Con una sola eccezione, la Sauie, una società interamente controllata dalla Regione Campania, con 38 dipendenti e un cda di sette componenti. Il presidente intascava 20mila euro l'anno, i suoi consiglieri 13mila a testa.

Fonte www.ilgiornale.it
 
 

ID: 6768  Intervento da: Cosimo CANFORA  - Email: cosimoblanc@hotmail.fr  - Data: lunedì 6 agosto 2007 Ore: 08:35

Ebbene, anche su questo argomento ho una cosina da dire: L'ultima mia venuta, cronologicamente parlando, è del 2005. Ho trovato Torre del Greco, quartiere centrale, PULITA, rispetto a quando ci ho vissuto (fino al 1987). O' munno s' è fatt' à 'nu poc' à vot' ! Le parole di mia madre mi ritornano spesso. Ci vuole tempo, perseveranza, pazienza e...lavorare tutti per l'Immagine di Torre del Greco nel Mondo!

ID: 6727  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 3 agosto 2007 Ore: 15:59

Palio delle Contrade, l'edizione 2007 affonda

L’edizione 2007 del Palio delle contrade di Torre del Greco è naufragata. Probabilmente l’ iniziativa e l’interesse verso questa manifestazione sono state un pò carenti da parte delle amministrazioni negli ultimi tempi. A riprendere però in mano la fortuna della gara, è il consigliere Vincenzo Maida che dichiara: “ Sono stato promotore ed iniziatore dell’internazionalizzazione dell’evento negli anni 2004-2005 - e continua - cercando un coinvolgimento nazionale attraverso l’abbinamento di una lotteria nazionale e motivando l’interesse di comunità italo-americane; sfilammo a Manhattan come ospiti per gettare le basi dell’esportazione del palio torrese”. L’ ex assessore Maida, spinto dall’entusiasmo e l’amore per questa manifestazione, prevede una splendida ripresa dell’iniziativa nel 2008, dato che anche quest'anno l'evento è sfumato per diversi motivi. E così, in accordo e in concomitanza con il presidente dell’associazione delle contrade, Ciro Noto, verrà stilato un vero e proprio programma per la nuova edizione. “L’intento - commenta Maida - è quello di dare carisma e vigore alla manifestazione, intesa non semplicemente come gara, ma come una un progetto teso ad esportare le caratteristiche stesse della città nonché ad essere promotori, tramite il palio, dell’internazionalizzazione del made in Italy”.

Gabriella Seme

Fonte www.latorre1905.it


ID: 6726  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 3 agosto 2007 Ore: 15:52

Variante del Vesuvio, disco verde dall’Anas

Disco verde del Consiglio di amministrazione dell’Anas al progetto definitivo di completamento della variante alla strada statale 268 “del Vesuvio”, che rappresenta una delle vie di fuga in caso di emergenza per eventi legati all’attività vulcanica e sismica del territorio.
Il tracciato, che è stato anche predisposto per il futuro raddoppio della statale, prevede i collegamenti con l’autostrada Napoli-Salerno e con la viabilità esistente.
“Abbiamo mantenuto l’'impegno preso con la Regione - sottolinea il presidente dell’Anas Pietro Ciucci -. L’opera è stata inserita nel piano quinquennale Anas e nelle prossime settimane procederemo all’appalto integrato della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori”. L’importo complessivo per la realizzazione del progetto ha richiesto un investimento di 60 milioni di euro.
L’intervento è inserito nella programmazione Anas tra le opere infrastrutturali nel Piano quinquennale 2007-2011. Il progetto prevede anche la realizzazione dello svincolo di Angri, i cui lavori di realizzazione erano stati interrotti a causa della presenza di una discarica abusiva.

Fonte www.denaro.it/


ID: 6725  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 3 agosto 2007 Ore: 14:02

Un mare di illegalità Record Campania

Senza regole Mare di illegalità: La denuncia di Legambiente dopo l'incidente nel porto di Torre Annunziata e "l'illegalità del popolo dei naviganti" sotto il Vesuvio.

Incivili come automobilisti, incivili come pedoni, incivili anche come naviganti. E' l'ormai famosa coerenza napoletana, quella che ogni giorni ravviva l'orgoglio di esser figli del Vesuvio e, per dirla con il sindaco, eredi del pio Enea. Chi esce in mare nel golfo di Napoli, soprattutto nei giorni di festa, sa bene quale sia il grado di correttezza del navigante napoletano medio. L'esplosione di tre giorni fa (tre feriti), dovuta quasi certamente ad una sigaretta, ha riacceso le polemiche. La Legambiente: "L'incidente ripropone l'illegalità del popolo dei naviganti, che non rispettano le minime regole della sicurezza, e che considerano il mare una terra di nessuno, dove non esistono né leggi, né regole, mettendo talvolta a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella degli altri". Giuseppe Ruggiero, portavoce dell'associazione, ha poi ricordato l'ennesimo primato (stavolta una "medaglia d'argento") della Campania: "Siamo secondi dopo la Sicilia per numero di illegalità commesse in mare. Solo nel 2006 1018 infrazioni e 32 denunce. E proprio ieri la Guardia costiera ha elevato 100 verbali a diportisti, di cui 30 per navigazione ad alta velocità vicino alla costa". Nel corso dell'operazione "Mare sicuro" le capitanerie di porto campane hanno usato 28 motovedette e 18 battelli.
Antonio E. Piedimonte

Fonte city.corriere.it


ID: 6724  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 3 agosto 2007 Ore: 14:00

"Giulietta è 'na zoccola" in Tv, giornalista multato

di Pietro Cuccaro Versione stampabile

Finora era conosciuta come la frase più irriguardosa letta su uno striscione durante una partita di calcio.
"Giulietta è 'na zoccola" campeggiava a lettere cubitali sugli spalti dello stadio "San Paolo" di Napoli durante un Napoli-Verona di oltre 20 anni fa.
Fu la risposta dei tifosi partenopei agli improperi ricevuti nella gara di andata che inneggiavano al Vesuvio e facevano riferimento alla presunta "provenienza Nordafricana" degli avversari.
La frase tra l'altro ha dato anche il nome ad un fortunato libro della Mondadori che raccoglie proprio gli striscioni più ironici e divertenti letti sui campi da gioco.
Ora, la frase è oggetto di reato.
Il giornalista Nello Odierna, inviato dell'emittente campana Telecaprisport a seguire la partita Verona-Napoli (1-3) nello scorso campionato di serie B, gara ricca di tensione e decisiva per entrambe, dopo il terzo gol del Napoli disse in diretta televisiva: "E ora possiamo dirlo: Giulietta è 'na zoccola!!!".
Era il 26 Maggio scorso. Dopo oltre due mesi, lo scorso 27 luglio, è arrivata una multa per frasi ingiuriose. Secondo gli agenti estensori del verbale, tale comportamento violerebbe l'articolo 9 dello Stadio "Bentegodi" di Verona, per cui al giornalista campano è stata comminata una multa di 200 Euro.
Odierna non vuole pagare e annuncia di voler parlare col suo legale per fare ricorso. Anche perché la frase sarebbe stata a suo giudizio un naturale sfogo dopo aver subito offese di stampo razzista dalla tifoseria locale per tutta la durata dell'incontro.
Staremo a vedere come finirà.
Dal punto di vista sportivo, quel risultato alla fine del campionato è risultato decisivo. Il Napoli è stato promosso direttamente in serie A, senza passare per i Play Off; il Verona è sprofondato in serie C.

IL FILMATO "INCRIMINATO":



LEGGI LA NOTIZIA SU NAPOLI MAGAZINE:
http://pub49.bravenet.com/forum/4149366795/fetch/761939/


ID: 6723  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 3 agosto 2007 Ore: 13:56

Il piano del Cilento che, assieme a quello del Parco del Vesuvio, rappresenterebbero un successo dell’intera Regione Campania

Si va verso una “rapida approvazione del piano “Parco del Ciilento e Vallo di Diano”. Lo assicura il presidente della Commissione Urbanistica e Pianificazione territoriale Pasquale Sommese che ieri, a Santa Maria di Castellabate, ha organizzato un’audizione ad hoc nell’ambito delle azioni istituzionali volte all’approvazione del Piano.
“Lo sforzo del Consiglio Regionale - sottolinea Sommese - è volto a garantire una rapida approvazione del piano del Cilento che, assieme a quello del Parco del Vesuvio, rappresenterebbero un successo dell’intera Regione Campania la quale, in un necessario clima di ampio consenso politico, potrebbe dimostrare, in concreto, una capacità di governo territoriale e di sviluppo socio-economico con particolare riguardo al significativo sistema delle sue aree protette le quali rappresentano un concreto fattore di crescita della comunità regionale.

Fonte www.denaro.it


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