ID: 6830 Discussione: UN LINGUISTA VESUVIANO
Autore:
Penza Francesco
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Email:
francopenza@interfree.it
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Scritto o aggiornato:
giovedì 9 agosto 2007 Ore: 00:35
IL GLOTTOLOGO VESUVIANO: RENATO DE FALCO
LA POSTA
Commento ai SONETTI CANTI FRAMMENTI di Giuseppe Penza

Gentile dottor Penza,
mi creda: l’aggettivo che Le rivolgo non è di circostanza o di stile, ma di appropriata pertinenza perché solo un animo squisitamente gentile come il Suo poteva concepire ed attuare il divisamento di offrire alla dolce e cara immagine paterna la filiale testimonianza di affetto che Lei si appresta a tributarle.
“Onora il Padre”, fu l’alto comandamento che risuonò tra gli ardenti roveti del Sinai, oggi tanto spesso inascoltato pur se perennemente attuale; e ad esso Lei sa aderire in piena e partecipe dedizione.
Tramandare il ricordo del Suo Papà è un atto dovuto, perché è stato un uomo vero, capace di affrontare la vita –e una vita non facile- con impegno animoso e sorridente, con lena impavida e tenace, con spirito di sacrificio encomiabile e in totale attaccamento ai doveri del proprio mutevole stato: ma soprattutto con amore e fede: Amore e fede specularmene riflessi in quel Suo fluido far poesia, nel Suo accostarsi alla delicatezza di un fiore e al sorriso di un bimbo come al mistero del dolore ed agli interrogativi del non comprensibile con la medesima, attonita apertura di un cuore delicatamente pensoso e sensibilmente recettivo…
Ed è stato proprio il dono eccelso della fede a muovere ed illuminare il Suo pensiero: quel pensiero che ha saputo sublimarsi nei versi struggenti delle estasianti “Laude”, nelle plastiche sequenze di eventi straordinari, di sacrali ricordi, di intense speranze, ma anche di ironici bozzetti e di ammiccanti amenità. Tutto il Suo comunicare appare saldamente ancorato al buon senso, all’equilibrio, alla misura: solidi ed esemplari pilastri di quella rettitudine in Lui intrinseca che ne ha sempre segnato il cammino.
Benvenuta, quindi, caro dottor Penza, la pubblicazione integrale che può definirsi “il pensiero” del Suo straordinario Papà: pensiero di cui Lei ha voluto rendere apprezzato conoscitore ed estimatore convinto il Suo cordialmente grato
Renato De Falco
Glottologo della Lingua Vesuviana
