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Argomento presente: « IL LETALE EFFETTO SERRA »
ID: 6844  Discussione: IL LETALE EFFETTO SERRA

Autore: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Scritto o aggiornato: venerdì 10 agosto 2007 Ore: 15:59



L’EFFETTO URBANO E L’EFFETTO SERRA
L’egoismo ci condurrà alla distruzione del pianeta

La diminuzione del verde dalle città e le politiche urbanistiche cervellotiche hanno causato elevate punte di temperatura nocive per la salute dell’uomo. Occorrerebbe un corretto uso della gestione urbana per il benessere del cittadino.
Chi vive in città, e si tratta di oltre la metà della popolazione mondiale, deve impattare con l’effetto urbano e con il cambiamento climatico globale.
Il global warning ha comportato un aumento delle temperature medie di 0,5-0,6°C in un secolo, nello stesso periodo l’effetto nelle grandi realtà urbane è stato in molti casi superiore. Ad esempio, la città di Milano in 158 anni ha manifestato un aumento complessivo della temperatura dell’aria al suolo di 2,54°C per le massime e di 0,88°C per le minime. Non privo di conseguenze, visto che durante l’ondata di calore del 2003, ci sono state oltre 35.000 morti in eccesso nella sola Europa occidentale e 4.175 decessi in più rispetto all’anno precedente in Italia.

Nella foto a lato: come appare l'effetto serra

Mentre il tema del riscaldamento globale ha vasta eco nel mondo scientifico e sui mezzi d’informazione, assai limitato, invece, è oggi il dibattito sul riscaldamento dello strato limite (lo strato atmosferico più vicino al suolo, la cui altezza varia da poche decine di metri a circa 1000-2000 metri) dovuto all’urbanizzazione.
Il principale fattore che determina le caratteristiche dello strato limite è il bilancio energetico di superficie, in ambito urbano condizionato dalle caratteristiche di riflessione e assorbimento dell’energia solare dei materiali utilizzati, dalla struttura della città (canyoning urbano) e dall’attività antropica. La presenza della città agisce prevalentemente sull’albedo, frazione della radiazione solare riflessa verso lo spazio. Infatti, nel caso di vegetazione spontanea o coltivata, l’albedo è del 20-30%, mentre nelle città il valore è mediamente più basso, fino a valori inferiori al 5% nel caso di superfici asfaltate.
In altri termini, la superficie urbana assorbe più energia solare rispetto alle aree rurali. Inoltre la città stessa, fonte di produzione di energia, si va a sommare alla radiazione solare incidente, a causa delle attività antropiche principalmente legate al riscaldamento, o più in generale al condizionamento della temperatura indoor, e trasporti. In complesso dunque la città è più ricca d’energia rispetto alla campagna e tale squilibrio si acuisce ulteriormente in virtù delle fonti di calore principali.
Il progetto europeo Heat Human Environment from Architectural Technology, in fase di attuazione, attraverso uno studio multidisciplinare, ha l’obiettivo di analizzare come la morfologia urbana e la sua architettura influenzano il microclima urbano al fine di ottenere un qualche strumento di pianificazione urbanistica e di valutazione delle soluzioni adottate, nell’ottica di incrementare la capacità di realizzare città che meglio si adattino alle molteplici e variabili esigenze, non solo di comfort fisico, dei suoi cittadini.



Dott. Franco Penza


 
 

ID: 6846  Intervento da: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Data: venerdì 10 agosto 2007 Ore: 15:59

LA SCIENZA O PSEUDO-SCIENZA CI UCCIDERA', ALTRO CHE VESUVIO...

Il disboscamento, o deforestazione,

consiste nell'abbattimento degli alberi in qualsiasi maniera per motivi commerciali o per sfruttare il terreno per la coltivazione.

Fin dall'antichità si disbosca per ottenere la legna da ardere per il riscaldamento domestico o da usare come materiale da costruzione, per ottenere nuovi terreni da destinare all'agricoltura e all'espansione urbana. Questo fenomeno interessa soprattutto le aree tropicali dove vengono eseguite con il metodo del "taglia e brucia": dapprima si abbattono gli alberi e poi si incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l'incendio si sarà depositata sul terreno della cenere che fertilizza il terreno.
Questo sistema arreca gravi danni all'equilibrio dell'ambiente naturale,infatti la cenere fertilizza per poco tempo il terreno, in tutto e per tutto mentre la distruzione del sottobosco distrugge l'habitat della foresta pluviale accelerando fenomeni erosivi del terreno.

I GAS SERRA

Sono chiamati gas serra quei gas presenti in atmosfera, di origine sia naturale che antropica, che assorbono ed emettono a specifiche lunghezze d'onda nello spettro della radiazione infrarossa, emessa dalla superficie terrestre, dall'atmosfera e dalle nuvole. Questa loro proprietà causa il fenomeno noto come effetto serra.
Oltre a questi gas di origine anche naturale, esiste un'ampia gamma di gas serra rilasciati in atmosfera di origine esclusivamente antropica, come gli alocarburi, tra i quali i più conosciuti sono i clorofluorocarburi (CFC), e molte altre molecole contenenti cloro e fluoro dannose per lo strato di ozono stratosferico, trattate nel Protocollo di Montreal. Naturalmente non bisogna confondere "l'effetto serra" con il fenomeno del "buco dell'ozono".
Occorre inoltre ricordare che l'attività di eruzione di un vulcano, causa danni in maniera percentuale paragonabili a un anno di emissione ci C02 di una nazione.

MUTAMENTO CLIMATICO

I mutamenti climatici sono le variazioni a livello globale del clima della Terra. Essi si producono a diverse scale temporali su tutti i parametri meteorologici: temperature massima e minima, precipitazioni, nuvolosità, eccetera. Sono dovuti a cause naturali e, negli ultimi secoli, anche dall'azione dell'uomo.
Si utilizza questo termine, in modo poco appropriato, per riferirsi anche soltanto ai cambiamenti climatici che avvengono nel presente, utilizzandolo quindi come sinonimo di riscaldamento globale. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il termine mutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali. In alcuni casi, per riferirsi ai mutamenti climatici di origine umana si utilizza l'espressione mutamenti climatici antropogenici.

Il Protocollo di Kyoto

è un trattato internazionale in materia ambientalistica riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyoto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il 16 febbraio 2007 si è celebrato l'anniversario del 2° anno di adesione al Protocollo di Kyoto, e lo stesso anno ricorre il decennale dalla sua stesura.

Per ulteriori informazioni clicca questo logo:




ID: 6845  Intervento da: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Data: venerdì 10 agosto 2007 Ore: 15:19

«Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».
(Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti)

Le scie chimiche sono un micidiale strumento in mano al Nuovo Ordine Mondiale. Il diabolico esecutivo segreto non mira solo alla depopulation, anche se attua una selezione attraverso virus creati in laboratorio, conflitti, varie forme di inquinamento etc., ma ad asservire l'umanità in modo da disporre di una massa di schiavi privi di qualsiasi diritto e libertà : ciascun superstite, nel futuro, sarà considerato alla stregua di instrumentum vocale, proprio come avveniva presso gli antichi Romani, anzi peggio poiché nessun padrone deciderà mai di liberare un servo.
Questa massa servirà come forza-lavoro completamente soggiogata e controllata per mezzo di dispositivi elettronici e bionici. Inoltre i sopravvissuti saranno usati (in realtà già lo sono) come cavie da laboratorio per mostruosi esperimenti pseudo-scientifici. Ecco spiegato quindi per quale motivo gli Oscurati non intendono sterminare l'intera popolazione mondiale, ma "solo" sfoltirla. Quasi tutti sanno, ma fingono di non sapere o nicchiano o forviano gli interlocutori, agitando lo spauracchio dell'"effetto serra" o cianciando del protocollo di Kyoto e corbellerie simili. VEDI IL FILMATO:





Operazioni di aerosol vengano spacciate per tentativi di mitigare l'effetto serra, esse invece, sortiscono l'effetto contrario. E' infatti dimostrato che la barriera Le scie di condensa sono provocate dalla trasformazione del vapore acqueo, prodotto dalla combustione del carburante, in aghetti di ghiaccio, causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano solo ad alte quote di volo. Secondo la NASA, le contrails si formano quindi ad altitudini in genere superiori ai 9.000 metri, valori di umidità. VEDI IL FILMATO:





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