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Argomento presente: « NICOLA CONSIGLIO, ACQUERELLO »
ID: 6894  Discussione: NICOLA CONSIGLIO, ACQUERELLO

Autore: Antonio Gallorano  - Email: antonio.gallorano@fastwebnet.it  - Scritto o aggiornato: venerdì 24 agosto 2007 Ore: 23:04

Avendo a disposizione le foto dei lavori del maestro Nicola Consiglio le invio alcune delle piu' significative. La prego pubblicarle lungo questa discussione.
Sicuro di farle cosa gradita buon lavoro.

Antonio Gallorano
 
 

ID: 6899  Intervento da: Salvatore Vitiello  - Email: iello@hotmail.com  - Data: venerdì 24 agosto 2007 Ore: 23:04

Mi permetto di aggiungere il link in Torreeomnia del mio amico Di Rosa residente in svizzera la cui tecnica ed i contenuti sono altrettanto eccellenti.

www.torreomnia.it/pittori_scultori/di_rosa/set_frame_dirosa.htm

Scusatemi l'ardire,
Salvatore


ID: 6898  Intervento da: Veronica Mari  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 24 agosto 2007 Ore: 22:43

LA TECNICA DELL'ACQUERELLO DI CUI IL TORRESE CONSIGLIO E' MAESTRO:
Foto sotto: Acquerello di Nicola Consiglio

L'esecuzione è di per sé tecnica assai raffinata, dal momento che errori di esecuzione (quasi sempre dovuti alla scarsa manualità), difficilmente e diversamente dalle altre tecniche pittoriche, possono essere corretti mediante la semplice sovrapposizione di altro colore. Infatti il colore è trasparente e non nasconde la stesura sottostante.

Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio


Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio

Caratteristica di un buon acquerello è l'estrema "leggerezza" rappresentativa e la sua immediatezza espressiva, che per l'appunto, dal Rinascimento in poi, divenne strumento essenziale per gli studi preparatori dei grandi maestri e delle grandi opere; fu una tecnica utilizzata anche dagli agrimensori per la redazione dei cabrei .
Tale tecnica, tuttavia, è stata spesso utilizzata con efficacia anche nel disegno tecnico, soprattutto nell'ambito della progettazione meccanica, dove per es. assume particolare rilievo rappresentare (in particolar modo nelle viste in sezione) la consistenza e la tipologia dei vari elementi costruttivi, secondo colorazioni generalmente codificate.
Inoltre l'acquerello viene usato dal 1500 per eseguire studi sulla natura (Albrecht Dürer ), riproduzioni botaniche e scientifiche dato che il mezzo ne consente l'utilizzo all'aria aperta.










La tecnica dell'acquerello filmata:





Veronica Mari redattrice

PER MAGGIORI INFORMAZIONI CLICCA L'ICONA QUI SOTTO:



ID: 6895  Intervento da: Veronica Mari  - Email: info@torreomnia.it  - Data: venerdì 24 agosto 2007 Ore: 22:29

Ciao e benvewnuto Antonio Gallorano,

Ti forniamo intanto il link interno di Torreomnia che andrebbe ampliato.

Link di Nicola Consiglio in Torreomnia:
www.torreomnia.it/Pittori_scultori/nico_consiglio/nicola_consiglio.htm


Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio

LA PITTURA DI NICOLA CONSIGLIO commento del compianto Avv. Armando Maglione

La pittura di Nicola Consiglio ci propone gli aspetti più diversi dal mondo che ci circonda, dal paesaggio vero alla «natura morta», tutti però pervasi di una sensibilità talmente trasparente da farci scoprire nelle umili cose ritratte un profumo, sottile ed una poesia semplice e meravigliosa. Abile nel dare emozioni e sensazioni di ineguagliabile freschezza e vigorosa esaltazione attraverso le repentine accensioni del colore che esprimono pienamente l’intimo accordo fra la sensibilità dell’Artista e l’armonia dell’Universo che lo ha ispirato.
Una pittura, insomma, dalla tavolozza accesa e violenta che, se a volte l’intensità della disperazione la rende esplosiva, non manca però di soste, di pause meditate, di soluzioni serene. Direi che il tormento interiore dell’Artista, l’eccitazione che lo pervade all’inizio di un’opera pittorica, si placa man mano che essa si va realizzando.

Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio

Le prime pennellate sovrapposte, larghe e violente sono poi seguite da tocchi magistrali, sereni e pacati, che completano e fondono tutta la composizione pittorica. Delicati, invece, sono i suoi acquarelli per la lunghezza della stesura, la purezza e la trasparenza del colore. Le Calli, i canali e l’architettura di Venezia, i mulini a vento ed i meravigliosi colori dei tulipani d’Olanda - ove l’Artista ha lavorato e vissuto diversi anni - hanno conquistato il suo cure e la su sensibilità. In questi acquarelli si respira un’aria diversa, più ampia e profonda, più fresca, più pura.
Qui il discorso scorre più veloce, disinvolto e semplice come la natura ed il carattere di Nicola Consiglio, senza ripensamenti e falsi pudori; è un linguaggio sciolto, naturale e sereno che tocca direttamente il cuore. In quest’epoca, ove di frequente l’uomo - preso dal vortice degli affari e dall’ingranaggio veloce e senza pause del progresso tecnologico - non ha più il tempo e l’abitudine di soffermarsi ad osservare la regltà pura e pulita che ancora lo circondc: per poterne assaporare la gioia immensa e la serenità che da essa proviene.

Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio

NICOLA CONSIGLIO ha il merito di riproporre tale realtà sicuro di infondere nell’osservatore un senso di distensione e di pace, un momento di vita che val la pena di vivere. Egli ha scoperto l’elemento idoneo e far scattare la sua emozione: e la natura in tutti i suoi aspetti, severi e semplici, ma pur sempre incantevoli.
Nel silenzio della sua anima riaffiora, con una ventata di aria fresca e di luce, l’immagine limpida della natura: una casupola solitaria sulle pendici del Vesuvio, uno scorcio del lago di Garda, i mulini a vento d’Olanda, le calli, i canali e l’architettura di Venezia, il profumo dolce e soffuso di una mela, il ricordo nostalgico di un oggetto antico, il viso comico e triste di un clown. La sicurezza del disegno, il gusto di certi impasti cromatici, la prontezza dell’esecuzione, la freschezza delle pennellate, le sottili trasparenze, riescono a comunicare immediatamente l’intimo sentimento e la commozione profonda che lo spettacolo grandioso della natura suscita nell’intimo dell’Artista.

Foto a lato Acquerello di Nicola Consiglio
Sensibile alla poesia dei toni delicati o all’accentuazione emozionale del colore, appassionato e desideroso di carpire l’impalpabile, di fermare ciò che sfugge: l’aria, la luce ed i riflessi che danno alle cose nuove colorazioni esaltandone le forme.
Nei suoi acquarelli questa natura - cantata con fantasia aperta e sollecita a sbrigliarsi nella luce attraverso fragili e lievi sfumature - appare quasi in una visione di sogno.
Nicola Consiglio e rimasto infatti il ragazzo sognatore ed entusiasta di sempre che scopre ansioso, ogni giorno, il mondo che lo circonda nel gioco delle luci, dei colori e delle ombre e l’ammira estasiato: attento a coglierne ogni momento nuovo per ricrearlo con la stessa freschezza.

Torre del Greco, maggio 2002
Armando Maglione


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