MIGLIO D'ORO: NOTTURNO (Non poesia)
Con te, Enzio, ho vegliato le notti serene lungo il Miglio d’Oro.
Tu di latini, sommi, mi dicevi; io, intento, sentivo.
.......
E calò, una notte, d’improvviso, un arcano silenzio sul Golfo. Da Ennio reincarnavi dei Romani il compianto in morte di Romolo:
…pectora pia tenet desiderium, simul inter sese sic memorant: “O Romule, Romule die, qualem te patriae custodem di genuerunt! O pater, o genitor, o sanguen dis oriundum, tu produxisti nos intra luminis oras”…
E nel mio petto quei frammenti, pochi alti versi, furono ansia e visione d’un’antica poesia, perduta:
…un tribuno, quercia divelta dalla furia istra…
...urla, clangori, lampeggiar d’armi snudate martellar di ferri...
… roghi ruggenti al vento…
…eserciti…

Vito d’Adamo _____________________
Nota: Enzio Cetrangolo: “Ho vegliato le notti serene”, raccolta di liriche.
MIGLIO D'ORO: NOTTURNO
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