ID: 7436 Discussione: MELODRAMMA PER TORRESI ANTA
Autore:
Salvatore De luca
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- Scritto o aggiornato:
martedì 23 ottobre 2007 Ore: 21:03
MELODRAMMA AMATO DAGLI ANTA TORRESI
Il baritono Stefano Biasetti che canta le arie
G. DONIZETTI Elisir D'amore "come Paride vezzoso"

G. VERDI Don Carlo "oh Carlo, ascolta...io morrò"

G. BIZET Carmen "votre toast, je poux vous le rendre"

G. DONIZETTI Lucia di Lammermoor "cruda funesta smania"

G. DONIZETTI Don Pasquale "bella si come un angelo"

G. VERDI Machbeth "pietà, rispetto, amore"

G. VERDI Un ballo in maschera "eri tu che macchiavi quell'anima"

W. A. MOZART Don Giovanni "Madamina, il catalogo è questo"

W. A. MOZART Le nozze di Figaro "non più andrai, farfallone amoroso"

La rete televisiva nazionale TVM e la televisione culturale Channel 22 ne hanno trasmesso le registrazioni live in versione integrale (marzo 2002), dopo che ne avevano parlato giornali locali ed esteri: “L-Orizzont”, “The Times”, “Il Gazzettino”, “The Indipendent”, “La Tribuna di Treviso”, “The Sunday Times”, “La Vita del Popolo”, “El Sil”, “Sport Trevigiano”.
Sito ufficiale:
www.viamartech.com/biasetto/default.htm
| - Stefano Biasetto – baritono – nato a Treviso il 27.03.1961 1988 Diploma di “Merito” (riconoscimento simbolico rilasciato nel corso degli studi ad allievi particolarmente dotati e promettenti) - Teatro Comunale di Treviso 1991 Prima opera lirica ancora studente nel ruolo di Norton ne’ “La Cambiale di Matrimonio” di G. Rossini – Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (TV) 1991 Masterclass di perfezionamento col M.ro Nina Dorliak (docente del Conservatorio P.I. Cajkovskij di Mosca) - Conservatorio 1992 Diploma in “Canto Artistico”: Teoria Solfeggio e Dettato Musicale (per strumentisti) – Conservatorio per Musica “A. Steffani” di Castelfranco Veneto (TV) 1993 vince il “I Concorso Lirico, laboratorio teatrale per giovani cantanti lirici, Citta’ di Savigliano (CN)” – Teatro “Milanollo” di Savigliano (CN) 1993 Debutta nel ruolo di Figaro ne’ “Le Nozze di Figaro” di W.A. Mozart (il Conte sara’ interpretato da Gianluca Ricci) – recensione de “l’opera” mese di maggio – Teatro “Milanollo” di Savigliano (CN) 1994 Invitato personalmente dal Dott. Daniele Rubboli interpreta il Notaio nel “Gianni Schicchi” di G. Puccini – “39 Festival Pucciniano di Torre del Lago” 1994 Invitato personalmente dal M.ro Rolando Panerai lo affianca nella nuova produzione di “Gianni Schicchi” che inaugura la riapertura dopo ristrutturazione e la stagione lirica – Teatro “A. Rendano” di Cosenza 1995 Concerti vari locali 1996 Masterclasses con i Maestri Graziano Polidori, Gianfranco Cecchele, Alberto Terrani – Centro Lirico di Adria (RO) e concerti vari. 1996 Interpreta “Sigismondo Cogoli” ne’ “Al Cavallino Bianco di R. Benatzky” che inaugura la riapertura dopo ristrutturazione - Teatro Comunale di Adria (RO) 1997 Primo solo-concert all’estero col pianista russo Svetlana Bodjoul – Teatro Manoel di La Valletta (Malta) 1997 Masterclasses di Arte Scenica col Regista teatrale e cinematografico Dario Micheli (aiuto-regia di Bertolucci ne’ “L’Ultimo Imperatore”) – Villa Rita Lantieri di Vicenza 1997 e’ Deputato Fiammingo nel “Don Carlo” di G. Verdi che inaugura la riapertura dopo ristrutturazione e la stagione lirica – Teatro “G. Verdi” di Trieste 1997 ancora nel “Don Carlo” di G. Verdi che inaugura la nuova costruzione e la stagione lirica – Teatro Nuovo “G. Da Udine” di Udine 1997 e’ Alfio nella “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni al fianco di Rita Lantieri - Teatro “Mascagnano” di Bagnara di Romagna (IM). 1998 e’ Bosreidon Ransijat ne “I Martiri” di Carmelo Pace - Teatro Manoel di La Valletta (Malta) 1998 registra il suo primo c.d. intitolato “Recital” con arie dalle opere di Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi - Kicco Music s.a.s. Milano 1998 riceve una Targa d’Argento per meriti artistici conferita dalla “Grolla d’Oro” – Da Celeste – Venegazzu’ (TV) 1999 esegue concerti per l’Istituto Italiano di Cultura e per il Malta Cultural Institute – St. John Co-Cathedral e Phoenicia Hall – La Valletta (Malta) 1999 interpreta come protagonista uno spot pubblicitario per la Banca di Beirut, regista Stefano Grossi, direttore Dario Piana, agenzia “Avana s.r.l.” di Milano - Mediterranean Film Studios di Rinella (Malta) 2000 esegue concerti per l’Istituto Italiano di Cultura (col M.ro Donato Cuzzato), il Malta Cultural Institute e vari – St. John Co-Cathedral e Phoenicia Hall – La Valletta – (Malta) 2000 anche il Malta Cultural Institute gli conferisce la Targa d’Argento – Phonicia Hall (Malta) 2001 Masterclasses col M.ro Alice Horne – attivita’ didattica – laboratorio lirico teatrale – produzione Cavalleria Rusticana e I Pagliacci – Teatro Manoel di La Valletta (Malta) ----------------------------------------------- Soprano torrese in Torreomnia: www.torreomnia.com/musica_classica.htm
 Salvatore De Luca della redazione
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ID: 7439 Intervento
da:
la redazione
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- Data:
martedì 23 ottobre 2007 Ore: 21:03
NOTE DI REPERTORIO DEL MELODRAMMA
POCHE NOTE PER I TORRESI MENO APPASSIONATI L'Opera ha avuto origine dal desiderio, da parte di molti intellettuali rinascimentali, di voler riportare in vita, in lingua italiana, la tragedia classica greca. Si pensava che quest'ultima fosse interamente cantata, anche nei recitativi, in quel modo che poi venne definito con una espressione divenuta poi famosa, "recitar cantando". Così facendo si diede ampio spazio alla parola che, valorizzata in tutte le sue sfumature, orientò i compositori verso la monodia in contrapposizione a quella polifonia che stava vivendo, con il madrigale drammatico, l'estremo tentativo di far sopravvivere un genere oramai prossimo all'esaurimento del suo ciclo estetico. E' interessante sottolineare che, se si era partiti dalla necessità di riscoprire l'antico, si finì per creare un genere teatrale del tutto nuovo che prese, appunto, il nome di "Melodramma".
 Nella foto a lato: una scena della Boheme
I primi esperimenti in merito, nati all'interno di quelle riunioni presso casa Bardi, ossia quella specie di 'laboratorio' indicato come Camerata fiorentina, portarono alla nascita anagrafica del melodramma legata all'esecuzione dell'Euridice del Rinuccini, musicata dal Peri, in occasione delle nozze di Maria de' Medici ( 1600 ). Il Melodramma ebbe manifestazioni rilevanti anche a Mantova e a Roma - nei primi decenni del '600 - rispettivamente con Monteverdi e la librettistica del cardinale Rospigliosi, a Venezia con l'apertura del primo teatro a pagamento, vale a dire il San Cassiano ( 1637 ), a Napoli anche grazie all'apertura dei primi Conservatori, vere scuole professionali da cui vennero fuori i musicisti che fecero di questo genere una vera e propria industria , a Vienna ( 1700 ), grazie alle riforme legate ai nomi dei due poeti cesarei più importanti del periodo - Zeno e Metastasio - e, per finire, ancora a Napoli per l'opera buffa.
E' un periodo lunghissimo caratterizzato da continue aperture di teatri, dallo sviluppo della scenotecnica e dal divismo dei cantanti, dal passaggio dai soggetti iniziali mitologico-pastorali a quelli successivi fantastico-romanzeschi o storici, dalle riforme rivoluzionarie miranti all'impellente necessita' di ripulimento formale, e dall'excursus storico dell'opera buffa passata dalla farsa all'opera di carattere ( melodramma giocoso ), per poi giungere alla commedia sentimentale. Ci si ritrova, dopo quasi due secoli, ad assistere alla nascita dell'opera ottocentesca che, influenzata da movimenti filosofici, letterari, storici e politici, spostera' il suo interesse verso quei soggetti adatti ad un genere di opera serio, in contrapposizione a quello comico che si esaurira' verso il 1850 e che tornera' a donarci ancora un suo validissimo esempio solo nel 1893, grazie al Falstaff di Verdi. E' un secolo d'oro che contempla l'opera di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi, per poi rifugiarsi nell'irrequietezza della Scapigliatura con operisti come Boito, Ponchielli e Catalani, ed infine giungere, nel quarto di secolo prima della seconda guerra mondiale, al periodo della cosiddetta "Giovane Scuola" che impose la produzione di cinque musicisti, vale a dire Puccini, Leoncavallo, Mascagni, Cilea e Giordano. Anche in Francia ed in Germania si assiste, nello stesso periodo, ad una vera esplosione, rispettivamente, del Grand-opéra e di una forma di rappresentazione teatrale, come dire, "totale" in cui confluissero, fondendosi, parole, suono ed azione. E' il cosiddetto Wort-Ton-Drama, vera e propria rivoluzione del teatro musicale portata a compimento da Richard Wagner, caratterizzato da due elementi quali il Leitmotiv ( temi e motivi conduttori ) e la melodia infinita, con conseguente abbandono della distribuzione in strofe e dell'impiego della rima. Il dopo Wagner e'un periodo legato piu' ad una necessita' di sperimentazione, fattore che conduce all'imposizione di una tipologia d'opera rivolta ad un ristretto pubblico di intenditori. La produzione moderna vede una prima reazione al wagnerismo con Debussy e la celeberrima Pellèas et Mélisande. Vede, altresì, l'opera di Strauss ( Elektra , Il cavaliere della Rosa, Arianna a Nasso ), l'esperienza del teatro espressionista di Schoenberg e l'opera su drammi di gran rilievo di Alban Berg ( Wozzeck, Lulu' ). Sono da menzionare le opere di Stravinsky ( che muove i suoi passi dal fiabesco Rossignol al neo-classico Carriera d'un libertino ), la produzione operistica russa, l'eclettismo di Britten, la ricchezza melodica ed armonica dell'opera di Gershwin ( Porgy and Bess ), la produzione di Menotti ( autore, egli stesso, dei libretti ), il linguaggio musicale di Pizzetti che si estrinseca nel 'recitativo cantato', ispirato all'originaria forma ( il recitativo fiorentino del '600 ), con lo scopo di trovare una perfetta aderenza fra musica e testo. Ecco cos'e' l'Opera. E' continua evoluzione, continuo divenire del discorso musicale: e' magia, sogno ed emozione. E' voglia, o meglio, neccessita' di fare teatro, che ha caratterizzato da sempre la civilta' umana, a partire dalle prime forme di spettacolo medievali, profane e licenziose, sino a giungere alle nuove, rivoluzionarie e sempre piu' perfette forme di teatro moderno.
Fonte www.music-on-tnt.com/gm/melodramma.htm
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