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Argomento presente: « RASSEGNA STAMPA TORRE 27-10-07 »
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ID: 7451  Discussione: RASSEGNA STAMPA TORRE 27-10-07

Autore: Salvatore Scala  - Email: erotavlas@virgilio.it  - Scritto o aggiornato: sabato 27 ottobre 2007 Ore: 12:49

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Una nuova emergenza idrica.
A mezzanotte del giorno 17 ottobre passa l’auto del Comune che tramite l’altoparlante annuncia che l’acqua non è potabile, e non si sa per quanto tempo. Al mattino le scuole sono chiuse. Senza nessun preavviso, gli studenti sono tornati a casa.
Questa è la situazione che si presenta agli occhi di un qualsiasi cittadino porticese, e una domanda affolla le menti dei cittadini.
Se l’acqua è inquinata, perché continuano ad erogarla? La psicosi di riserve idriche contaminate da salmonella è notizia falsissima, ma l’emergenza è stata gestita molto male e subito leggende metropolitane si sono diffuse.
In realtà i fatti son ben altri. L’A.S.L. NA 5, il 16 ottobre, ha espresso giudizio sfavorevole in merito alla qualità all’uso idropotabile dell’acqua in alcune aree dei comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco, a causa dell’annoso problema connesso con la eccessiva presenza di fluoruri e nitrati.
Tale circostanza deriva dalla concomitante riduzione delle portate idriche fornite dal servizio regionale e dalla rottura della condotta principale DN 1300 Santa Maria La Foce - Boscotrecase. A seguito del giudizio dell’ASL la Gori con comunicato ufficiale ha invitato “i cittadini, in via provvisoria e per scopi cautelativi, ad utilizzare ai soli fini igienico-sanitari ed alimentari (cottura cibi, lavaggio alimenti) l’acqua erogata da GORI in tutto il territorio dei comuni citati”.
Però la cittadinanza avrebbe avuto diritto di essere informata in modo più chiaro e tempestivo di tutto questo.
Nel caso di Portici neanche l’ombra di una comunicazione cittadina. Soltanto l’auto comunale a mezzanotte che dava un breve annuncio e l’ordinanza di divieto di uso potabile, pubblicata sul sito in giornata. Forse potevano essere utilizzati anche altri mezzi d’informazione e spiegare che l’acqua può essere usata ad alcune condizioni, e sedare le voci sulla presenza della salmonella.
Ma reclamare un po’ di attenzione in più per la cittadinanza che magari non è molto avvezza all’utilizzo di internet, forse è pretendere troppo dall’attuale amministrazione comunale porticese.

Veronica Mosca

Fonte www.capitoloprimo.it



A cura della redazione

 
 
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ID: 7452  Intervento da: Salvatore Scala  - Email: info@torreomnia.it  - Data: sabato 27 ottobre 2007 Ore: 03:28

L’arte corallara torrese per omaggiare il Papa


Papa Benedetto XVI in visita pastorale a Napoli. Il Santo Padre è stato accolto da una folla di fedeli nonostante pioggia e vento gelido con tanto di cima del Vesuvio innevata.
Tra i doni di cui è stato omaggiato il Papa, un crocifisso in corallo. Una scultura di 25 cm di lunghezza e dal peso di circa 300 grammi, realizzata lavorando un unico, grande, pezzo di corallo del pacifico, color salmone. L’opera, offerta dal cardinale Crescenzio Sepe, è stata commissionata alla quasi duecentenaria ditta torrese Antonino De Simone s.r.l. . Un pezzo unico, che ha richiesto l’impegno del laboratorio per un tempo di circa quindici giorni, l’opera che ne è risultata non può che rappresentare un vanto per la città. Le linee morbide e profonde che scolpiscono la figura, la accompagnano in un movimento quasi di torsione, sottolineando il pathos del momento rappresentato. Il volto è delicatamente abbandonato, incorniciato da lunga barba e da morbidi capelli, imprigionati da una corona di spine che pare plasticamente richiamare il peso dell'estrema offerta. Il Cristo è dotato di un'espressività forte, sofferente e misericordioso al contempo, che col suo profondo sguardo cattura l'attenzione di chi lo ammira, ricordandogli l’immenso Amore che ha ispirato il suo sacrificio.
Da oggi un nuovo pezzo d’arte torrese, frutto dell'abilità secolare dei maestri artigiani, porterà alle cronache la città che da anni è definita “del corallo” ma che sempre più spesso è citata dai notiziari per i delitti e la criminalità dilagante.
Torre del Greco è ancora "viva". Al di là delle innegabili difficoltà che ci si trova a dover affrontare se ne deve parlare anche e soprattutto per l'innata verve artistica che la contraddistingue oltre che per l'operosità di chi da anni si impegna infaticabilmente nel proprio settore per raggiungere i più alti livelli di professionalità e competenza. È questo il messaggio che vogliamo dare oggi ai torresi ed ai nostri lettori.

Alessandra Manca

Fonte www.capitoloprimo.it


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