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Argomento presente: « RASSEGNA STAMPA TORRE 15-10-07 »
ID: 7620  Discussione: RASSEGNA STAMPA TORRE 15-10-07

Autore: Veronica Mari  - Email: veronicamari@libero.it  - Scritto o aggiornato: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:55

Pigia la freccia per l'ascolto, regola il volume

VESUVIO MONITORATO DA CASA TUA
L'Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841 dal re di Napoli Ferdinando II di Borbone, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo. Dal 2001 è la Sezione di Napoli dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Il nostro sito è in ristrutturazione allo scopo di renderlo accessibile in sintonia con l'attuale normativa vigente in materia di WEB delle pubbliche amministrazioni. Allo stato attuale non tutti i contenuti sono stati riversati nella presente versione, con requisiti di accessibilità.
Applicazioni per la visualizzazione di dati. Segnali sismici in tempo reale. Il tracciato sismico in tempo reale di alcune stazioni di misura permanenti (si apre in un'altra finestra).
Attività sismica a Stromboli. Analisi automatica dell'attività simica di Stromboli.
Terremoti dell'area campana. Localizzazione degli eventi sismici recenti del Vesuvio, dei Campi Flegrei ed in generale dell'area campana.
Web-GIS - S.I.T. on line. Sistemi Informativi Territoriali in Rete.
Evoluzione morfologica del Vesuvio. Ricostruzione dell'evoluzione morfologica del Vesuvio basata sulle fonti storiche e iconografiche riguardanti l'attività del vulcano durante l'ultimo ciclo eruttivo

Nuova versione del sito - Controllo Vesuvio da casa: www.ov.ingv.it
Vecchia versione tecnico-storica del sito: www.ov.ingv.it/index.htm


A cura della redazione

 
 

ID: 7628  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:55

Turris, Cirillo: “La partita l’ha decisa l’arbitro”

Per il presidente corallino, la sconfitta con la Nocerina è stata determinata dagli errori arbitrali
E’ un Cirillo arrabbiato quello del dopo-Nocerina. E la rabbia del presidente corallino- nella foto- non è certo rivolta alla prestazione della squadra: “La partita l’ha decisa l’arbitro! Il nostro gol era regolare ed il loro gol è nato da una punizione inesistente. Lo stesso gol, poi, mi sembrava viziato da fuorigioco: è certamente da rivedere la posizione dell’autore del gol Ganje”.
Il presidente non riesce proprio a mandare giù il comportamento del sig. Di Giamberardino di Roma:” Ha fischiato sempre tutto contro di noi. Ci faremo sentire in Lega”. Nulla da rimproverare, invece, alla squadra: ”Abbiamo giocato solo noi ed abbiamo creato tantissime occasioni. Anche la partita di oggi ha dimostrato che ce la possiamo giocare con tutti e con i nuovi innesti siamo diventati più forti”. Sul prossimo turno, poi, Cirillo non ha mezze misure:” Questa partita con la Nocerina ormai è andata, adesso dobbiamo pensare al Cosenza. Sarà la partita della vita: o vinciamo o perdiamo. Il punto non servirebbe a nulla!”. Non è preoccupato, invece, dalla distanza di nove punti che separa i corallini dal Cosenza:” Mancano più di venti partite, ma poi non dimentichiamoci quello che siamo riusciti a fare lo scorso anno: eravamo staccati dalle prime, poi abbiamo recuperato. E chi l’ha detto che non si possa fare lo stesso anche quest’anno che la squadra è ancora più forte”. Importanti novità, infine, per i tifosi intenzionati a seguire la squadra a Cosenza: i biglietti per la partita si potranno acquistare direttamente on-line dal sito www.inprimafila.net a partire da oggi. Il pagamento dello stesso potrà essere fatto con carta di Credito o carta prepagata. Una volta effettuato il pagamento, il biglietto potrà essere fatto recapitare presso la residenza dell’acquirente o si potrà ritirare presso il botteghino dello stadio “S.Vito”. In questo secondo caso, però, si dovrà esibire un valido documento di riconoscimento. Il costo del biglietto è pari a 7 euro e sarà nominativo: il “S.Vito” di Cosenza, infatti, avendo una capienza superiore alle 10.000 unità, rientra nella normativa antiviolenza.

Andrea Liguoro

Fonte www.ephemerides.it


ID: 7627  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:52

Maresca, gli operatori minacciano l'autoconsegna

Dell’ospedale Maresca di Torre del Greco ormai non restano che disagi ed agitazioni. Gli infermieri, gli operatori Osa del pronto soccorso e i dipendenti del reparto di medicina generale hanno comunicato che, se non ci sarà da parte della direzione sanitaria una risposta esaustiva ai numerosi problemi, il prossimo 19 novembre cominceranno l’autoconsegna ad oltranza.
La situazione è sempre più grave ed insostenibile: il pronto soccorso continuamente si trova gestire pazienti che non sa dove indirizzare, il 118 ormai è un’entità autonoma e la struttura per il triage è rimasta inutilizzata per mancanza di personale. Il numero di operatori Osa è assolutamente insufficiente (l’Osa è colui che accompagna materialmente i pazienti per consulenze eseguite in ambulatori ubicati nel nuovo padiglione, x-grafie, consegna di campioni ematici al laboratorio analisi e il ritiro di risposte). Le condizioni non sono migliori per la medicina generale, diventata d’urgenza e costretta lavorare con gravi carenze di personale. Purtroppo queste sono le condizioni in cui versa l’intero nosocomio, il quale abbraccia una grossa fetta d’utenza che va da Torre del Greco a Portici.

Mariarosaria Romano

Fonte www.latorre1905.it


ID: 7626  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:34

Torre del Greco e i rom

La settimana appena trascorsa ci ha lasciato con una notizia che sulle prime è stata difficile da valutare. La dirigente scolastica della Giovanni Falcone, Maria Josè Abilitato, scuola elementare di Torre del Greco, ha aperto le porte dell’istituto a sei bambini rom, che ‘vivono’ nel campo nomadi abusivo prospiciente l’autostrada A4.
Togliere i bambini dalla strada e permettere loro di imparare non solo l’italiano, ma in molti casi anche a scrivere e a leggere. Dopo il primo giorno dell’iniziativa scoppiamo le polemiche. Mai come in questo caso la ragione pare essere un po’ dalla parte di tutti. I genitori si lamentano che ragazzini che non sanno ne leggere ne scrivere sono stati inseriti direttamente in quarta elementare, rallentando la formazione degli studenti italiani. A questo si aggiunge la preoccupazione sanitaria. I rom vivono in condizioni precarie e nulla si sa circa le loro vaccinazioni. Situazione gestita nel peggior modo possibile. Senza nessuno che ne possa uscire a testa alta. La scuola avrebbe dovuto dialogare coi genitori. Spiegare la bontà del progetto ed istituire, eventualmente, una classe speciale, o magari un servizio di doposcuola pomeridiano con dei volontari appoggiandosi alla chiesa dei Padri redentoristi che con padre Orazio Morra ha supportato il progetto. Per il rischio sanitario l’Abilitato ha dichiarato che i ragazzini hanno effettuato le previste vaccinazioni in Romania. Quali sarebbero, poi queste vaccinazioni nessuno lo ha fatto sapere alle famiglie degli scolari.
D’altro canto, compresa e condivisa, la preoccupazione dei genitori italiani non si può non tacere sullo sconcerto morale che scaturisce da questa vicenda. I giornali hanno riportato interventi di molti genitori. Nessuno ha mai speso una parola per i piccoli rom. Sulla soluzione migliore per convivere con queste persone. Soprattutto in giorni in cui la cronaca sta sclerotizzando il rapporto con queste comunità. Si badi bene. Nessuno ignora l’enorme tasso di criminalità collegato a questi stranieri. Ma come non è vero che tutti gli italiani sono mafiosi - basti pensare alle varie caricature dell’italiano nei film americani – così non tutti i rom sono criminali. Molti, ma non tutti. Le mamme ben si sono comportate nel fare sentire le loro voci. Quanto pesa però il silenzio che quelle mamme hanno tenuto in altri casi. Parliamo di famiglie che vivono gomito a gomito con la comunità rom. Non ho mai sentito ufficialmente una di queste mamme lamentarsi perché dei bambini rom vengono trascinati per strada dai genitori a chiedere l’elemosina. Qui c’è lo stacco, la rottura. Ci stiamo tutti abituando a puntare alla linea di galleggiamento. A mantenerci son la testa appena appena fuori dall’acqua. La vita è dura. Terribile in alcuni casi. Manca il lavoro. Si fatica ad arrivare a fine mese. Fuori dalla porta viviamo sommersi dai nostri rifiuti. Tutto vero. Ma le speranze dove sono finite? Lo sdegno sociale dov’è finito? Bene lamentarsi per un progetto raffazzonato di una scuola. Male dimenticare che alla base di quel progetto c’era una via di speranza per dei ragazzini che da soli non ne avrebbero.
Ci dobbiamo rassegnare? Siamo diventati mediocri? Non è un problema solo di Torre del Greco, ovviamente. La mediocrità è un dato nazionale. I ricercatori che partono per l’estero. Gli intraprendenti che devono rassegnarsi: la piccola raccomandazione serve sempre. Darsi da fare è quasi nocivo. Stizzisce i pigri e gli inetti.
Pigri ed inetti: comparse ridicole destinate ad una esistenza di mediocrità.

Andrea Di Lecce

Font www.capitoloprimo.it


ID: 7625  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:25

Vesuvio, per i turisti slalom tra l’immondizia

E’ allarme turismo nell’area del Vesuvio.I visitatori che in questo giorni si stanno recando in visita al vulcano simbolo di Napoli e agli scavi archeologici di Ercolano si trovano di fronte uno spettacolo non esattamente edificante: montagne di rifiuti ammassate lungo le strade. Cumuli che, in alcuni punti, arrivano addirittura al primo piano delle abitazioni. L’ennesimo biglietto da visita controproduicente, insomma, per Napoli e per la Campania. Ad Ercolano ammassi enormi d’immondizia sorgono presso gli scavi archeologici, vicino alle Ville Vesuviane e sommergono le strade di accesso al Vesuvio.
Il danno d’immagine è enorme, con buona pace delle campagne di marketing annunciate dall’assessore regionale al Turismo Marco Di Lello ai recenti Stati generali del Turismo. Non a caso, in quella occasione Di Lello aveva sottolineato come l’emergenza rifiuti, unita alla piaga criminalità, avesse influito pesantemente sugli ultimi risultati della Campania in ambito turistico. Purtroppo, a distanza di pochi giorni, ci risiamo. Ora gli amministratori temono un calo degli affari e delle presenze turistiche: alberghi e ristoranti in via Vesuvio, via Benedetto Cozzolino, e nella località “La Siesta” da giorni sono sommersi da piccole discariche e, nonostante il grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi da alcuni gestori, la soluzione della crisi sembra lontana. Il commissario straordinario dell’Ente Parco Vesuvio Amilcare Troiano, chiede un’attenzione maggiore per le strade d’accesso al vulcano. “Il Vesuvio è un bene di tutti - dice -. Ho già scritto una nota al prefetto sollecitando per i comuni di Ercolano e Torre del Greco un quantitativo maggiore di conferimento rifiuti. In questi due comuni, infatti, ci sono le strade che portano al Vesuvio percorse ogni giorno da turisti e visitatori”. Preoccupazione per il pessimo biglietto da visita esprime l’assessore al Turismo di Ercolano Ciro Iengo: “L’emergenza - dice -sta mettendo in ginocchio una città ricca di storia”.

gio.bra.

Fonte www.denaro.it


ID: 7624  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:14

Archeologia
Tornano da New York otto preziosi reperti antichi
Il gallerista Jerome Eisenberg restituisce all'Italia quattro vasi e quattro sculture, da lui legalmente acquistati, ma provenienti da scavi clandestini e da furti. Prossimamente in mostra
Un vaso dipinto dal pittore Tityos conservato al Louvre.Roma, 6 novembre 2007 - Non tutti i reperti archeologici provenienti da furti o scavi clandestini escono dall'Italia per dispendersi sulle rotte dei traffici illegali e dei collezionisti senza scrupoli: il flusso qualche volta si inverte e qualche capolavoro torna a casa. Fa notizia, dopo il braccio di ferro con il californiano Getty Museum, che al termine di un'aspra battaglia legale ha acconsentito alla restituzione di parte dei reperti delle sue collezioni di provenienza illecita, il ritorno in Italia di otto pezzi, quattro statue e quattro vasi, restituiti al Bel Paese dal gallerista Jerome Eisenberg di New York.
Si tratta di una vicenda illuminante, tinta di buoni sentimenti, che fa pensare che ancora possano esistere spiriti eletti che amano l'arte in sé e non per il suo valore commerciale. Il newyorkese avrebbe infatti acquistato in un'asta i reperti, il cui costo sul mercato oscilla tra i seicento mila e il milione di euro, senza conoscerne la provenienza. In seguito alla scoperta della loro origine illegale, in seguito a una segnalazione dei carabinieri, il gallerista ha deciso di restituire le opere d'arte all'Italia, senza chiedere un soldo in cambio.
Si potranno ammirare in mostra a dicembre, dunque, nell'ambito di una mostra al Quirinale sull'arte rubata, le due statuette etrusche in bronzo rubate dai musei di Chiusi e Ferrara. Accanto a loro una graziosa Nike con una cornucopia, simbolo d'abbondanza, sottratta con la forza a Ercolano nel 1975. Tra i reperti recuperati c'è, inoltre, un marmo romano del I secolo, che forse ornava una fontana. Preziosi anche i tre vasi del VI-V secolo a.C., tra i quali un'anfora attica a figure nere dall'Etruria e un''hydia' a figure rosse di provenienza centro meridionale. Conosciamo, infine, i nomi dei pittori degli altri due reperti: Tityos è autore dell''oinochoe' pontica a figure nere e Geras quello del cratere a colonnette a figure rosse.

Fonte
redazione.romaone.it


ID: 7623  Intervento da: la redazione  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 15 novembre 2007 Ore: 11:04

EMERGENZA RIFIUTI, STRATEGIA
FALLIMENTARE E REGIONE AL COLLASSO
L’emergenza rifiuti in Campania è stata gestita, fino ad oggi, in maniera errata e fallimentare. Gli effetti, in queste ore, si stanno palesando in maniera sempre più drammatica. Il prefetto Alessandro Pansa, subcommissario per l’emergenza, oramai è ad un bivio: o far scatenare la guerra civile a Giugliano oppure chiudere il sito di Taverna del Re, lasciando Napoli e la Provincia priva di un’area per lo stoccaggio.L’incontro di questo pomeriggio in Prefettura rischia di trasformarsi in un ennesimo nulla di fatto.
Nel vesuviano, dove l’immondizia a terra da giorni in alcuni casi raggiunge i primi piani delle abitazioni, resta alto l’allarme per i rischi connessi alla salute. A destare maggiore preoccupazione, ancora una volta, la situazione di emergenza cronica ad Ercolano (Napoli) dove montagne enormi sorgono nei pressi degli scavi archeologici, vicino alle Ville Vesuviane e sommergono le strade di accesso al Vesuvio. La città paga in termini di immagine e gli amministratori temono un calo degli affari e delle presenze turistiche: alberghi e ristoranti in via Vesuvio, via Benedetto Cozzolino, e nella località “La Siesta” da giorni sono sommersi da piccole discariche e, nonostante il grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi da alcuni gestori, ad oggi non si intravedono spiragli o soluzioni tampone per uscire dalla crisi. Il commissario straordinario dell’Ente Parco Vesuvio Amilcare Troiano, chiede un’attenzione maggiore per le strade d’accesso al vulcano. “Il Vesuvio è un bene di tutti - dice -. Ho già scritto una nota al prefetto sollecitando per i comuni di Ercolano e Torre del Greco un quantitativo maggiore di conferimento
rifiuti. In questi due comuni, infatti, ci sono le strade che portano al Vesuvio percorse ogni giorno da turisti e visitatori”.
Preoccupazione per il pessimo biglietto da visita che si rinnova da settimane, viene espressa dall’assessore al Turismo della città di Ercolano Ciro Iengo, secondo cui “l’emergenza sta mettendo in ginocchio una città ricca di storia”.
Nel comune vesuviano una squadra della Protezione Civile, a bordo di auto munita di altoparlante, invita i commercianti a limitare il deposito di cartoni e altro materiale imgombrante. Una task-force della Polizia Municipale sta effettuando, in queste ore, controlli a tappeto su tutto il territorio volti a sanzionare cittadini ed esercenti indisciplinati.

Fonte
www.videocomunicazioni.com


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