ID: 7713 Discussione: RASSEGNA STAMPA TORRE 25-11-07
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:59

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ID: 7719 Intervento
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:59
"Parco Nazionale del Vesuvio. Niente competenze dei due commissari uscenti"
"Con le nuove nomine effettuate ai vertici dei Parchi Nazionali del Vesuvio e del Cilento - continua Tagliatela -, Bassolino dimostra solo di mortificare professionalità e competenze sull'altare di interessi politici di parte ed allo scopo di fronteggiare la crisi di consenso che lo sta per travolgere. Soprattutto i positivi risultati raggiunti negli ultimi anni dal Parco Nazionale del Vesuvio sono incontrovertibili e non a caso anche il professor Ugo Leone, ordinario di Politica dell'Ambiente presso la Federico II, riconosce che il Parco Nazionale del Vesuvio sotto la guida di Amilcare Troiano ha compiuto passi da gigante ed ha raggiunto obiettivi ambiziosi su piú fronti, a cominciare dal versante turistico e dello sviluppo del territorio. Ci aspettiamo che la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica non accettino l'imposizione di Bassolino e non ratifichino le nuove nomine alla guida dei Parchi Nazionali della Campania. Il Parola del GLOSSARIO: Organo costituzionale eletto dai cittadini, composto dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, "No" al diktat di un governatore sempre piú settario ed in crisi di consenso che, come dimostrano le sue scelte, mortifica capacità e meritocrazia perché ormai giunto sull'orlo del proprio crepuscolo politico" (red).
Fonte www.asgmedia.it
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ID: 7718 Intervento
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:58
Torre del Greco, partito il Premio LeopardiIl premio letterario “Giacomo Leopardi”, promosso dalla Pro loco e dalla Biblioteca leopardiana Nicola Ruggiero, ormai consolidato nel panorama artistico-letterario di Torre del Greco è alla sua quarta edizione. Il bando è aperto a tutti gli studenti del liceo classico, scientifico, psicopedagogico, linguistico e paritario di tutta Italia che dovranno concorrere con un saggio critico, storico o filologico dal tema “Giacomo Leopardi ieri ed oggi”.
 La novità di questa edizione è il Premio speciale intitolato alla memoria del Cavaliere del Lavoro Basilio Liverino (presidente onorario della Pro Loco recentemente scomparso) che sarà assegnato ad un personaggio della letteratura che si è particolarmente distinto nel corso degli ultimi anni. Gli organizzatori stileranno una lista dei possibili candidati a cui assegnare il Premio speciale che, da quest’anno, sarà sempre abbinato a quello leopardiano. Il regolamento del concorso è invariato rispetto agli anni passati, al primo classificato la biblioteca leopardiana Nicola Ruggiero offrirà il premio di 1.550 euro, mentre al secondo la Pro Loco assegnerà 1.000 euro; al terzo invece, l’Istituto Nazionale per la promozione del servizio civile consegnerà il premio di 500 euro. “Il fine del premio – ha dichiarato Nicola Ruggiero, presidente di giuria – è di incoraggiare e promuovere nelle giovani generazioni l’interesse, lo studio e le attività di ricerca sul poeta”. I saggi obbligatoriamente inediti, con carattere di originalità e rigore scientifico, dovranno pervenire alla Pro loco in 6 copie entro il 1 dicembre. Futuri poeti mettetevi alla prova!
Fonte www.denaro.it
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ID: 7717 Intervento
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:50
I nuovi presidenti dei Parchi nazionali del Vesuvio
Auguri di buon lavoro e attestati di stima ai nuovi presidenti; rammarico per l’interruzione dell’esperienza dei presidenti uscenti, molto positiva e fortemente legata al territorio; soddisfazione per il nuovo passo verso il totale superamento della stagione dei commissariamenti; richiesta di azioni di rilancio dell’intero sistema, dopo l’anno dedicato al completamento degli organigrammi. Queste le reazioni della Federparchi all’annuncio del ministro Pecoraro Scanio e del presidente campano Antonio Bassolino circa l’intesa sulla nomina di Ugo Leone alla presidenza del Parco del Vesuvio e di Domenico De Masi a quella del Parco del Cilento e Vallo di Diano. “I due nuovi presidenti, dall’alto profilo culturale e dal curriculum ineccepibile”, osserva il presidente di Federparchi Matteo Fusilli, “si troveranno a guidare situazioni complesse, in cui la strada maestra sarà quella giustamente seguita dai loro predecessori: quella del legame con le rappresentanze delle comunità locali, della tessitura di una rete territoriale forte e partecipata, della connessione con gli altri soggetti che nelle rispettive Regioni e in Italia operano per gli stessi fini di tutela e di buon sviluppo. In questo senso Amilcare Troiano e Giuseppe Tarallo hanno svolto con dedizione, intelligenza ed efficacia il loro ruolo, acquisendo molti meriti in anni non facili e per questo a nome di tutta l’associazione – che li ha tra i propri dirigenti rispettivamente come vicepresidente e come consigliere nazionale – desidero ringraziarli per il considerevole impegno e il forte contributo che hanno dato, augurandomi che esso possa continuare ad esprimersi in altre forme anche in futuro”. La Federparchi sottolinea che con queste nomine si sta finalmente superando un periodo di commissariamenti durato troppo a lungo, che ha riguardato troppi parchi e che ha certamente nuociuto alla operatività degli Enti coinvolti e in sostanza dell’intero complesso delle are protette nazionali. L’associazione sollecita ora il ministro e le Regioni Abruzzo, Marche e Lazio a ricercare immediatamente l’intesa sul nome del nuovo presidente del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ancora commissariato. Non ci dovranno e potranno poi essere più ragioni per ritardare un esame approfondito e indispensabile dei bisogni di rilancio di un settore fondamentale per la gestione del territorio nazionale, per la indispensabile azione di tutela della biodiversità e di ecosistemi rari e gravemente minacciati, per il definitivo riscatto di aree che hanno affidato ai parchi nazionali tante speranze e per le quali l’intero Paese nutre aspettativa e affetto.
Fonte www.parks.it/news
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ID: 7716 Intervento
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:48
APRE LA BIBLIOTECA “ENZO APREA”Ad ora, la biblioteca vanta circa 12.000 testi di cui 2000 antichi.
A Torre del Greco, mercoledì 21 novembre è stata aperta al pubblico la biblioteca comunale “Enzo Aprea”. Ad annunciare l’anelato evento, giorni fa nel corso di una conferenza stampa a Villa Macrina, Antonio Borriello, portavoce del Sindaco, Anita Sala, assessore alla Cultura, Giuseppe Sbarra, capo ufficio stampa, con un intervento di Maria Elefante. Dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, tra le ormai consuete ed istituzionali divagazioni sull’inestimabile valore della cultura torrese, dei suoi monumenti “abbandonati” e dimenticati, dei giovani senza opportunità espressive e lavorative, si è giunti a parlare anche della biblioteca.
 Gli utenti ne potranno usufruire dal lunedì al venerdì in orario mattutino e pomeridiano. L’accesso ai libri si tradurrà in una richiesta dei testi al personale che provvederà a recuperarli per consentirne la consultazione in sala lettura. Previste anche due postazioni internet. Ad ora, la biblioteca vanta circa 12.000 testi di cui 2000 antichi. Si presume che il fondo librario sia aperto giacché si prevedono nuove donazioni, anche se non si sa ancora molto circa la programmazione di nuove acquisizioni. La biblioteca fa già parte del Sistema Bibliotecario Provinciale ed è di qualche giorno fa la convenzione stipulata col Ministero per i Beni e le Attività Culturali per entrare nel circuito del Sistema Bibliotecario Nazionale. Insomma le aspirazioni a puntare in alto ci sono e non finiscono qui. La biblioteca, come ha affermato Sbarra in un moto d’entusiasmo per l’imminente apertura, sarà un centro culturale polifunzionale e “non vuole essere solo un deposito di libri”. Ci si chiede se alcuno abbia mai inteso così una biblioteca. Veniamo ora alle novità rispetto alle passate inaugurazioni. Dopo l’ indispensabile lavoro d’inventario e catalogazione del patrimonio librario, iniziato durante l’amministrazione passata e cha ha evidentemente richiesto dei giusti tempi tecnici, l’allestimento delle varie sale è stato definito provvisorio, “da migliorarsi nei mesi a venire”. Il riordino delle sale per renderle ancor più adeguate alla loro funzione: destinato ai mesi a venire. La priorità era aprire al pubblico. E dunque, se l’unica cosa da fare era aprire, era anche un atto dovuto, verrebbe da aggiungere. Si parlava di centro polifunzionale, cosa vuol dire? Per non rendere Villa Macrina un mero “deposito” è messa a disposizione della città e dei cittadini, che ne potranno liberamente fare richiesta agli impiegati alla reception, una sala per eventi culturali, convegni, presentazioni di libri, piccoli concerti, esposizioni. Tant’è che è gia stato impostato un calendario in cui figurano a fine novembre, una tre giorni dedicata al folklore con corsi dedicati agli strumenti della tradizione popolare, quattro concerti di chitarra classica, e a data da destinarsi un’esposizione di icone bizantine, gentilmente concesse da Concetta Pepe. Si deve dare spazio ai giovani è l’imperativo dell’assessore Sala. Ed allora che i giovani si facciano avanti. L’invito è ora rivolto ai lettori, che si servano di ciò che la città offre e che gli spetta di diritto. In tal modo faranno da stimolo costante agli amministratori della cosa pubblica affinché gestiscano con dedizione ed impegno ciò che è di tutti. In tal modo le donazioni di enti, religiosi (si pensi al fondo dei Cappuccini e del Santuario del Buon Consiglio) e privati, come le case editrici e le associazioni, una per tutte la ‘Prometeo’, (che con i suoi volumi ha costituito buona parte della sezione sul territorio) non saranno rese vane, ma costituiranno vera fonte di ricchezza per la città.
Alessandra Manca

Fonte: www.capitoloprimo.it
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ID: 7715 Intervento
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:47
LA RINASCITA DEL MIGLIO D'ORO
Parte dalla riqualificazione urbanistica e dalle iniziative a sostegno delle imprese la rinascita del Miglio d’Oro. Si terrà mercoledì 21 novembre p.v., presso la Casina al Mare all’interno del Parco di Villa Favorita - alle ore 12 - la conferenza stampa di presentazione del corposo piano di rivitalizzazione che interesserà l’area di Corso Resina.
 Quattro gli interventi, tre dei quali rientrano negli assi prioritari del programma “Urban Herculaneum” volto alla riqualificazione della città, ed il quarto promosso recentemente d’intesa tra gli Assessorati alle Attività Produttive Regionale e Comunale. “Si tratta - spiega il sindaco Nino Daniele - di progetti che allo stato godono già di finanziamenti per circa 9 milioni di euro da parte di diversi enti”. Per la parte infrastrutturale, durante la conferenza saranno resi noti i disegni dei gruppi di progettazione capeggiati dagli architetti Carlo Aymonino di Roma ed Edoardo Guazzoni di Milano che si sono occupati di ridisegnare, rispettivamente, l’asse viario del tratto che va dagli Scavi a Villa Favorita (area che ospiterà anche tre grandi sculture in pietra lavica disegnate dallo stesso Aymonino) e del percorso che unisce l’ingresso dell’area archeologica a via Roma, in direzione Portici. Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentate due iniziative, integrate con le prime, a sostegno degli imprenditori e volte a promuovere l’artigianato tipico, la filiera turistica e la nascita di uno dei primi “centri commerciali naturali” in Campania. Relatori della conferenza stampa saranno il sindaco di Ercolano, Nino Daniele; l’Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino e gli architetti Carlo Aymonino ed Edoardo Guazzoni.
Fonte www.napoliit
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ID: 7714 Intervento
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Veronica Mari
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domenica 25 novembre 2007 Ore: 02:45
Courtesy Annarumma 404
Artista di Torre del Greco a cui piace divertirsi con le immagini fotografiche e con le parole, tipica forza espressiva dei napoletani.
A Milano, a pochi passi da Piazza della Repubblica, Francesco Annarumma ha aperto un nuovo spazio espositivo della sua galleria. Fino al 15 dicembre 2007, presso la nuova sede milanese di Via Francesco Casati 26, è possibile apprezzare alcune opere di Gabriele Di Matteo. La galleria annarumma404 di Milano si presenta accogliente e ben illuminata, il parquet in legno e le pareti bianche, abbinamenti che si adattano particolarmente ad una esposizione d’arte.
 Il personaggio chiave attorno a cui ruota tutta la scenografia della galleria è Francis Picabia a cui Gabriele Di Matteo è particolarmente legato. Picabia è uno dei massimi rappresentanti dell’espressione artistica dadaista, nato a Parigi nel 1878 e morto nel 1953. L’artista di Torre del Greco propone allo spettatore una tela di grandi dimensioni (200 x 205) realizzata a olio che riproduce il grande artista francese, che veste i panni di un battelliere e lo ritrae a torso nudo all’interno della sua barchetta in un lago. Immagine realizzata in bianco e nero con grande realismo e impatto visivo che non lascia spazio a fantasie o a interpretazioni ed il titolo dell’opera non lascia scampo: Picabia Le Batelier. Courtesy Annarumma404 Accanto alla figura di Picabia viene presentato un bellissimo ritratto dell’attrice napoletana Tina Pica. Grande attrice partenopea nata nel 1884 e morta nel 1968. La Pica ha recitato in teatro e nel cinema con Eduardo De Filippo, Totò e Vittorio De Sica. Gabriele Di Matteo ritrae Tina Pica in elegante abito da sera come pronta ad assistere ad una prima teatrale, su una tela di 120 x 85 cm anch’esso ad olio. L’opera ha uno sfondo con un colore appena abbozzato per rispettare, afferma l’autore, il carattere cinematografico in bianco e nero dell’immagine originaria, facendo da cornice al ritratto. Anche in questo caso si tratta di una figura di grande impatto visivo in cui il realismo fotografico appare evidente e le qualità pittoriche dell’artista vengono messe in risalto. Il titolo dell’opera “Pica-bia” suggerisce e genera il gioco di parole e mette in relazione i protagonisti delle due opere, in un improbabile incontro e il Di Matteo crea un divertimento sul “dadaismo” artistico di Picabia e quello cinematografico e teatrale della Pica, favorendo la messa in scena di un incontro del tutto particolare maturato dal gioco di parole. Il comunicato stampa della mostra richiama l’attenzione dello spettatore con una citazione di Andrea Villani “a Di Matteo piacciono gli incontri impossibili perchè è attratto dall'incontro fra impossibilità e realismo, dalla possibilità di ciò che è irrealistico. Ovvero dalla coesistenza pacifica e costruttiva degli opposti.” In questo contesto va collocato anche il titolo della rassegna “Cher Tina je t’adore, je t’adore, je t’adore ~ Francis Picabia”, realizzando un incontro linguistico più che storico.
Fonte: www.teknemedia.net
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