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Argomento presente: « MEDICO E MEDITAZIONI AMARE » | |||||
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ID: 774 Intervento
da:
Rita Contessa
- Email:
guigo.cafiero@tin.it
- Data:
martedì 25 gennaio 2005 Ore: 17:38
SPAZIO AUTOGESTITO Sempre su segnalazione del Dott. Franco Penza la rosa di considerazioni silla sanità locale si allarga LA SCADENZA DEI MEDICINALI E LE MULTINAZIONALI La USL Na 5 di Torre del Greco conosce la problematica? Rita Contessa E’ opinione comune che tutti i farmaci hanno una scadenza ben definita impressa sulle confezioni. In effetti non è proprio così. Allora viene spontaneo domandare quando scadono? La legge italiana e quella europea impongono alle case farmaceutiche di dichiarare “morti” quei medicinali che hanno cinque anni di vita dalla data di preparazione. I farmaci, conservati con cura, invecchiano bene e molti di essi mantengono la loro efficacia molti anni dopo la data di scadenza Forse le Case farmaceutiche cerano la legge e lo Stato delle multinazionali firma? A questo punto i consumatori, dopo la data di scadenza, ritengono giusto buttare quei medicinali, pur avendo ancora la loro efficacia terapeutica. Bisogna premettere che al momento dell’acquisto delle medicine, il paziente non è informato della loro validità, anche quando la data stampata sulle confezioni è scaduta. In merito sono state eseguite ricerche approfondite con risultati positivi, affermando il principio che il paziente assumendo tali farmaci non incorre in nessun pericolo di vita. Non solo le riviste mediche indipendenti portano a conoscenza che i medicinali (se ben chiusi nelle confezioni) mantengono inalterate le loro caratteristiche oltre la data di scadenza. La stampa americana che vigila con cura alla sicurezza dei medicinali informa che i farmaci conservati correttamente sono buoni, oltrepassando in media cinque anni dopo la data di scadenza. Sempre da studi fatti, s’è accertato che un antidepressivo in compresse, un antibiotico in capsule o uno in polvere conservano le loro caratteristiche chimiche e fisiche stabili a condizione che stiano in ambienti naturali da 18 mesi fino a 9 anni oltre la data di scadenza. Ancor meglio, si è constatato che gli antivirali per oltre 25 anni hanno conservato inalterate le loro proprietà. Così pure un preparato contro l’asma detiene il primato della longevità negli armadi di casa e conserva per 30 anni il 90% della sua attività. I farmaci liquidi, in soluzione hanno durata breve, quando vengono stressati, non sopportano le variazioni ambientali. Di conseguenza perdono la loro efficacia. Un esempio sono i colliri, che una volta usati, dopo poco tempo possono diventare dannosi per la proliferazione di batteri che provocano infiammazioni. Ripeto: un farmaco è stabile, anche dopo la data di scadenza se conserva il 90% della sua potenza. Alcuni farmaci per la loro conservazione vanno messi in frigorifero. Importantissime sono le zone climatiche per la durata dei farmaci Rita Contessa guido.cafiero@tin.it |
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