Puoi anche Tu inserire qui
un nuovo
argomento

  Torna all'indice
Comunità

Puoi anche Tu intervenire a questo argomento o invia un post alle e-mail private

Argomento presente: « RASSEGNA STAMPA TORRE 02-12-07 »
Your browser doesn't support java or java is not enabled!
Pagina 2 di 2 -
<< Prima Pagina  < Indietro  1   2  
ID: 7766  Discussione: RASSEGNA STAMPA TORRE 02-12-07

Autore: Serena Mari  - Email: sery_mari@hotmail.com  - Scritto o aggiornato: lunedì 3 dicembre 2007 Ore: 01:50

…………



Pigia la freccia per l'ascolto, regola il volume

UNA STORIA TORRESE TRISTE E MERAVI- GLIOSA

NEW: IERI SERA 1-2-007 SI E' CONCLUSA LA STORIA UMANISSIMA CON LA PRESA IN POSSESSO DELL'APPARTAMENTO DI TORRE DEL GRECO RISTRUTTURATO IN MANIERA REGALE DALLA RAI

La bimba adottata da una coppia di tifosi dopo la tragica morte di una figlia
La vicenda su RaiUno con l’appello di Maradona: aiutate questa famiglia

DALL’INVIATO ROSA PALOMBA Torre del Greco. «Mi sento come uno strumento scordato in un’orchestra perfetta»:
con un salto dal balcone sei anni fa la vita di Stefania si spezza per sempre.
Per i suoi genitori è il baratro; dall’altra parte della Campania finisce invece l’inferno per Manjola, albanese, cinque anni di età e dieci chili di peso. È una intreccio d’amore e dolore quello che si consuma nell’abitazione di Alfonso e Rosa D’Aniello, al terzo piano di una palazzina a ridosso del porto di Torre del Greco. Qui, nel rione-simbolo della malavita locale, questa famiglia è la prova che l’onestà non conosce quartieri.
L’altra sera, la coppia è stata invitata al Treno dei Desideri, la trasmissione in onda il sabato in prima serata su Rai Uno. A sorpresa ha incontrato Diego Armando Maradona, che dopo aver letto la loro storia ha personalmente invitato Ciro Borriello, il sindaco di Torre del Greco, a fare qualcosa per i disabili. Un appello che nasce da un caso di provincia, che apre un altro spiraglio nel futuro della piccola a cui la Rai ristrutturerà l’abitazione, e che rimanda a una questione nazionale: abbattimento delle barriere architettoniche, spiagge negate, musei sbarrati, parchi giochi inaccessibili, scuole inadeguate.
Alfonso e Rosa avevano scritto al Treno dei Desideri perché, appunto, li aiutasse a rendere la loro casa a misura della piccola che hanno adottato. Emerge così una vicenda umana tanto forte quanto dignitosa, una di quelle che inchioda ognuno al muro delle proprie responsabilità.

A vent’anni di età, la figlia minore di Alfonso se ne va per sempre. Era bella, fidanzata, e lanciatissima nella carriera universitaria all’accademia di Belle Arti di Napoli. Un mese di depressione, qualche colloquio con gli psichiatri del centro di Igiene mentale della città, il Bottazzi, e poi l’addio alla vita.
Continuare è difficile. La zona delle Cento Fontane si stringe intorno ad Alfonso, alla moglie Rosa, all’altra figlia della coppia, Rita, che intanto è diventata avvocato.
Gli amici, i parenti, il lavoro da incisore di cammei, la chiesa: non basta nulla per superare il dolore.
È il caso che un giorno porta i coniugi dalle suore della Provvidenza che gestiscono una casa famiglia alle falde del Vesuvio. Alfonso e la moglie si occupano di bambini abusati, abbandonati, denutriti. Un anno di volontariato che li aiuta a sopravvivere. «Fino all’arrivo di questa bambina albanse», racconta Alfonso nella cucina della sua abitazione mentre Manjola gli sta sulle ginocchia e gli chiede un bacetto.
«Io e mia moglie eravamo disperati, avvelenati da un “perché”», perché Stefania si è tolta la vita?
«Poi, una sera le suore ci chiesero di andare subito da loro: era arrivata una bambina in condizioni da brivido e avevano bisogno di aiuto». La bambina era Manjola. In una località della Campania qualcuno aveva segnalato qualcosa ai carabinieri. Furono loro a sfondare la porta del tugurio dove la piccola, giunta in Italia come clandestina, e con un «grave ritardo neuromotorio e tetraparesi mista», veniva lasciata dalla mattina alla sera. I carabinieri la trovarono su un materasso zuppo di pipì, la piccola non diceva una parola in nessuna lingua. Il suo modo di esprimersi erano le urla, di dolore, di terrore, di fame. Quasi cinque anni fa, dopo le suore, Alfonso e Rosa D’Aniello sono i primi che si occupano di Manjola.
«È un amore a prima vista - continua Alfonso - E durante una funzione religiosa la bambina pronuncia le sue prime due parole in italiano “mamma e papà”». Scatta la procedura per l’adozione. «Ho scritto al Treno dei Desideri - conclude D’Aniello - perché Manjola possa muoversi liberamente almeno nella propria casa. Quando usciamo guardo le giostrine, nessuna fa al caso di mia figlia».


Antefatto: Accadde che Magnola ha chiamato prendendoli per mano "mamma e papà" i coniugi D'Aniello, che superata la fortissima emozione non hanno avuto più alcun dubbio ed hanno preso con se la piccola.
Innumerevoli i progressi che Magnola ha compiuto vivendo sotto lo stesso tetto dei genitori adottivi, ma forse ci sarebbe ancora qualcosa che potrebbe rendere più effettivo il suo benessere. Giungiamo così alla richiesta del signor Alfonso al "Treno dei desideri":
Magnola attualmente cammina con l'ausilio di un deambulatore, ma data la ristrettezza degli ambienti della casa in cui abita, l'abbattimento di alcune pareti potrebbe concedere più spazio alla bambina, per acquisire sempre più indipendenza. Però lavori del genere hanno un costo, che purtroppo la famiglia D'Aniello non potrebbe affrontare in questo momento
Una richiesta che è stata però subito accolta dal "Treno dei desideri" e che sarà realizzata al più presto, come assicurano i responsabili del programma. Ma Magnola non è stata l'unica protagonista della storia, perché anche ad Alfonso è stata riservata una grande sorpresa: da sempre tifoso dell'intramontabile mito Maradona, ha potuto incontrare il grande calciatore argentino proprio all'interno degli studi della rai, anch'egli commosso per questa bellissima storia. Finalmente si parla della nostra città anche per un storia diversa da quelle troppo spesso riprese dalle pagine di cronaca nera.

Fonte www.ilmattino.it

INTERVISTA A MARADONA IN QUELL'OCCASIONE






A cura della redazione


 
 
Your browser doesn't support java or java is not enabled!
Pagina 2 di 2 -
<< Prima Pagina  < Indietro  1   2  

ID: 7773  Intervento da: Serena Mari  - Email: sery_mari@hotmail.com  - Data: domenica 2 dicembre 2007 Ore: 16:58

A Torre sotto l’albero una nuova isola pedonale

Torre del Greco. Via Roma, via Diego Colamarino e via Salvator Noto. Ecco il triangolo stradale che a partire dal primo weekend di dicembre rimarrà chiuso al traffico veicolare. Spazio ai pedoni almeno fini a Capodanno. Dopo si valuterà l’efficacia dell’intervento. Questa la proposta dell'assessore alla viabilità, il vicesindaco Gennaro Cirillo (Forza Italia) resa operativa con provvedimento del sindaco Ciro Borriello.
Partenza venerdì 30 novembre, con orari differenziati: il venerdì e il sabato le strade saranno chiuse ai veicoli a motore dalle 16.30 alle 20.30. La domenica dalle 9 alle 13.
“Siamo consapevoli - ha dichiarato alla stampa Borriello- che la città non è ancora pronta a sopportare un’isola pedonale fissa. Ma è anche vero che tanti torresi ci hanno chiesto un'area dove poter fare shopping senza il rischio di vedersi passare le vetture sopra i piedi. Abbiamo anche previsto, per l'occasione, un massiccio spiegamento di vigili urbani”. Gli operatori commerciali hanno accolto con variabili umore il provvedimento. L’Ascom, col presidente Giulio Esposito spera che “si possa presto passare a una forma definitiva di isola pedonale. In fondo altre realtà commerciali a noi più o meno vicine, come a Napoli, Cava de’ Tirreni e Castellammare, hanno trovato nuova linfa dall'istituzione dell'isola pedonale”. Luigi Mennella , che presiede la Confesercenti, sebbene lodi la creazione dell’isola dimostra preoccupazione per le aree parcheggio: “Occorre creare attorno all’isola pedonale, che resta un’ottima idea le opportune infrastrutture. Penso in particolare alle aree di parcheggio, magari collegate alla zona riservata ai pedoni da apposite navette. Altrimenti si rischia di creare un’area circondata dal caos”.
Mennella ha toccato il tasto più sensibile del problema. La scelta dell’isola pedonale è, però, l’unica via civile al miglioramento della fruibilità del centro città.

Fonte: Comunicato stampa


ID: 7771  Intervento da: Serena Mari  - Email: sery_mari@hotmail.com  - Data: domenica 2 dicembre 2007 Ore: 16:21

Natale: eBay il test dei regali gettonati in Campania


Col Natale alle porte inizia anche la corsa ai regali ed eBay.it, primo sito di commercio elettronico in Italia, che conta ormai 5 milioni di utenti registrati, rivela quali sono i regali più comprati in Campania sotto Natale. Secondo i dati diffusi oggi dal sito di ecommerce e relativo agli oltre 424.000 campani iscritti, nella regione del Vesuvio gli acquisti in preparazione al Natale si stanno indirizzando soprattutto sulle categorie di antiquariato, collezionismo e gioielli. Si comprano soprattutto ceramiche e porcellane, oltre a penne da collezione. La propensione dei campani all’acquisto in queste categorie è circa quattro volte superiore a quella media degli acquirenti italiani! A seguire, tra i regali più gettonati si trovano anelli antichi e orologi d’antiquariato; i campani hanno scelto questi acquisti con una propensione tripla rispetto a quella media in Italia. Ma gli italiani sanno cosa regalare? Amano gli acquisti natalizi? Secondo la ricerca condotta da Doxa per eBay.it su un campione rappresentativo della popolazione italiana fra i 15 e i 65 anni, i nostri connazionali non sempre riescono a fare il regalo giusto. Indagando sui doni ricevuti a Natale 2006, è emerso che ogni italiano ha avuto in media 5 regali, ma ben il 15% di questi non è stato gradito. Traducendo il tutto in termini numerici, questo significa che l'anno scorso sono stati fatti, e ricevuti, 29 milioni di regali è sbagliata, in particolare perché ritenuti non adatti (54%) o inutili (22%). Inoltre, quasi la metà degli italiani (49%) ritengono che fare i regali di Natale sia diventato uno stress più che un piacere, è tortura sentita in modo particolare dagli uomini (52%) e dai giovani tra i 25 e i 34 anni (55%). Tra le motivazioni principali che fanno vivere come uno stress la scelta del regalo ci sono prima di tutto la difficoltà nel pensare e quindi trovare la cosa giusta per la persona cui è destinato il regalo (74%) e la preoccupazione per la spesa da sostenere (73%) seguiti dall'ansia provocata dalla ressa nei negozi nel periodo natalizio (68%) e dall'investimento di tempo necessario per andare ad acquistare i regali (64%). Ma come fare per scegliere il regalo giusto con la certezza che sia esattamente quello che vorrebbe ricevere chi lo troverà sotto l'albero? Poichè scrivere una lettera a Babbo Natale vale solo per i bambini, nasce per tutti Lacosagiusta, una nuova iniziativa di eBay.it che consente di creare una lista di desideri personalizzata e continuamente aggiornabile e di vedere quella dei propri amici e parenti, per i quali potremo cos'è scegliere un regalo mirato, sicuri di fare cosa gradita.

Fonte www.irpinianews.it


IL VERO POPOLO SOVRANO AL MONDO E' QUELLO DEI BAMBINI: INNOCENTE, ONESTO, PURO, MA COME TUTTI I POPOLI SOVRANI NON E' MAI STATO TALE.
3 TERZI DEI BAMBINI DEL MONDO SONO INFELICI E DEBILITATI PER COLPA DI UNA PARTE DI POPOLO DI NOI ADULTI COSIDDETTI "CIVILI" CHE VOIGLIAMO CHE LO SPRECO PRINCIPALE IN OCCIDENTE SIA QUELLO ALIMENTARE.

MERAVIGLIOSO, ETICO FILMATO DI NATALE DEDICATO All’INTELLIGHENTZIA AGNOSTICA TORRESE DEL PSEUDO INTELLETTUIALISMO:



Your browser doesn't support java or java is not enabled!
Pagina 2 di 2 - << Prima Pagina  < Indietro  1   2  

Puoi anche Tu intervenire a questo argomento o invia un post alle e-mail private

 Ogni risposta fa saltare la discussione al primo posto nella prima pagina indice del forum. L'ultima risposta inviata, inoltre, che è la seconda in alto a questa pagina "leggi", aggiorna sempre pure data e ora della discussione (cioè il messaggio principale),
pur se vecchio.

T O R R E S I T A'

Autore unico e web-master Luigi Mari

TORRESAGGINE