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Argomento presente: « ISTANTANEA DI QUESTA EPOCA »
ID: 9394  Discussione: ISTANTANEA DI QUESTA EPOCA

Autore: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Scritto o aggiornato: domenica 19 ottobre 2008 Ore: 21:48

Morale della favola:
"Tutti nascono pazzi, alcuni lo restano" (Samuel Beckett)

Ridiamoci sopra - Per rivedere questa animazione clicca qui


 
 

ID: 9607  Intervento da: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Data: domenica 19 ottobre 2008 Ore: 21:48


La partecipazione alla vita sociale ormai è solo nauseante.Esci di casa, primo problema: sciopero dei mezzi di trasporto. Sali in un taxì e paghi fior di euro.
Nella discarica al Policlinico di Napoli bare e abiti dei morti., La scienza è arrogante e affamata di denaro dice Benedetto XVI. Luciano Moggi afferma che la vittoria ai mondiali di calcio è merito suo. Gli amici corrotti gli regalarono la coppa del mondo. Millvina Dean, 96 anni, l’ultima superstite del naufragio del 1912 sul Titanic spera di pagarsi la retta dell’ospizio, vendendo i suoi ricordi. La Gelmini crea disoccupazione tornando all’antico con il maestro elementare, eliminando dalle scuole religione e inglese.
Brunetta, ministro per la funzione pubblica, taglia distacchi e permessi sindacali e recupera alle amministrazioni 348 uomini con un recupero stimato di in 9 milioni di euro dal 1° gennaio 2009
Tredicimila morti in due anni di violenze nel Kosovo . E nel Darfur milioni. .
Dieci quintali di latte cinese bloccati a Napoli, con un veleno che rende gli alimenti più nutrienti, la melamina, una molecola ricca di azoto utilizzata prevalentemente dall’industria della plastica e serve per la produzione di colle e adesivi. La sostanza, aggiunta illegalmente agli alimenti per aumentare apparentemente il contenuto proteico dei prodotti,.è assai tossica ed ha procurato, blocchi renali ed effetti cancerogeni sugli animali.
Non abbiamo più limiti alle brutture umane. La corsa alla ricchezza continua, ma i poveri sopravvivranno?



Dott. Penza Francesco


ID: 9414  Intervento da: Penza Francesco  - Email: francopenza@interfree.it  - Data: domenica 21 settembre 2008 Ore: 13:42

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Testo parlato di questo straordinario brano scritto di Franco Penza
letto da Speaker di Torreomnia

Clicca la freccetta per per ascoltare o spegnere



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Dopo le vacanze, leggo con tutto il fiato che ho in corpo: Storia delle Religioni di Manuel Guerra a pag. 287 la religione è stata spiegata come una messinscena culturale allestita dai potenti e dallo Stato per evitare che le masse dei poveri si ribellassero e far si che sopportassero l’oppressione nell’aldiqua, sotto l’effetto narcotizzante dell’illusione di una felicità piena dell’aldilà.
Solo in questo modo, in quanto strumento politico, l’oppio del popolo, del marxismo, la religione sarebbe ammissibile. Questa la posizione di Crizia e di Polibio e oggi del marxismo.
L’uomo si è ammalato gravemente di narcisismo e di protagonismo. Non dico che nel secolo passato la cosa pubblica andasse meglio, ma con il divario sociale, in ogni modo, esistente, i poveri vivevano nella miseria senza mai calarsi metaforicamente nei panni dei ricchi. L’inganno è riuscito. Il gioco sociale di rivalsa oggi è al massacro.

L’industria dell’apparire finge d'essere umana e caritatevole e crea i mostri. Tutti belli, perfetti, allineati. Come si sopravvive, pensando innanzi tutto al divertimento, al seno rifatto, al naso aquilino tagliato, ai capelli incollati, ai pantaloni e al sedere abbondanti? E’ triste, ma è la verità. E tutti scostumati. Nel quartiere, dove abito, la gente va a letto alle tre di notte, dopo schiamazzi, urla, litigi e bevute. E’ inutile chiedere l’intervento della polizia. Guai a dire: ”Dobbiamo dormire!” Inciviltà assoluta.
Bisogna abituarsi a spostare l’attenzione e considerare il buono cattivo e il cattivo buono, il colto incolto e l’incolto colto, il dolce amaro e l’amaro dolce, la guerra necessaria e la necessità della guerra. Siamo completamente ubriachi di vanità, d' inutilità, di idiozia.



Dott. Francesco Penza



ID: 9396  Intervento da: Luigi Mari  - Email: info@torreomnia.it  - Data: giovedì 18 settembre 2008 Ore: 16:07

Caro Franco,
non sapevo che avessi un dono della sintesi cosi spiccato, sei per caso come il vino buono, invecchiando migliori. Attenzione, però, nel campo dell'arte o della pseudo-arte alle insidie degli avidi di protagonismo (visto che ne parli) che hanno la maledetta sindrome del primo della classe. 

Questi inquinano chi li frequenta perché sono suadenti e ruffiani e annacquano il "vino buono" col pantano della loro sedicenza e maldicenza.
Hai scritto in questa pagina un pezzo stringato e significativo sui mali epocali che merita un angolino negli annali.




Grazie: Luigi Mari


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