Autore:
Aniello Langella
- Email:aniello@langella.net
- Scritto o aggiornato:
sabato 17 gennaio 2009 Ore: 16:08
IL SISTEMA INCENTIVA ALCOOL E MORTE Clicca sulla freccetta qui sotto:
Basta, non dovete bere più! Tra qualche giorno andando al ristorante, prima di uscire, o di entrare (come preferite) bisognerà leggere attentamente le tabelle. Le indicazioni esatte per capire se siamo ubriachi o meno. Questo è quanto apprendiamo dalla stampa e dai telegiornali. Un mio parere? Subito accontentati!
L’ennesima sciocchezza e questa volta micidiale, mortale, consapevole di essere una sciocchezza. Si vuole correre ai ripari stampando quattro o cinque cartelli, come se ci volesse una tabellina oppure un prospetto indicativo a far smettere di bere. La verità è che il sistema è ormai imbrigliato, è guidato verso l’esatto, opposto intento. In tv? Fiumi di birra che invadono le strade della città accanto a giovani sorridenti e felici, palle di toro che schizzano nel bicchiere dell’attore belloccio a sottolineare il brivido e l’emozione che crea l’alcol, su dieci reclame, quattro propagandano l’allegra bevanda che riempie il cuore di gioia. Per non parlare dei vinelli, delle fiere del vino, delle sagre del vino e della birra, delle bevande alcoliche a tutti i gusti. E poi, non puoi entrare a gozzovigliare con belle donne nel party serale se non hai con te un camion di bottiglie. Questo è il messaggio. Le statistiche parlano chiaro. Da quando sui pacchetti di sigarette è apparsa la scritta "il fumo uccide" non è calato di nulla l’indice di consumo delle bionde. E le malattie polmonari sono al terzo posto al mondo tra i killer dell’uomo.Ma la volete proprio l’ultima? Provate a percorrere un tratto di autostrada in Italia. Per chi non lo sapesse le autostrade d’Italia si possono percorrere anche a 130 kilometri orari. Ciò detto, provate a fermarvi ad un rifornimento nell’ora di punta, magari di sabato sulla Venezia Milano. Birra e vino a fiumi. E nessuno dice nulla. Io cosa faccio? Ho scritto queste cose che vi sto raccontando qui, nei questionari che distribuiscono nelle aree di sosta e per giunta non ho omesso i miei dati, in barba alla privacy. Mai nessuno che mi abbia risposto. Mai nessun gestore di Autogrill che abbia preso in considerazione le mie rimostranze. E non parliamo dell’alcol in discoteca, ...in poche parole il problema come al solito è irrisolvibile perché il sistema vuole così. Nessuno vuole fare qualcosa per frenare le stragi. Nessuno vuole toccare l’alcol. E al grido di "nessuno tocchi l’alcol" ci vogliono far bere l’ultima beffa. Prosit Aniello Basta, non dovete bere più!
Qui sotto filmato di repertorio:guida in istato di ebbrezza: meglio morire
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