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Pirati: i marinai torresi del Buccaneer telefonano
a casa: "Fate presto"
Nuova telefonata questa
mattina dei marinai della Buccaneer sequestrati dai pirati in Somalia. Lo
rendono noto i parenti di due dei diciotto marittimi (dieci dei quali italiani)
tenuti in ostaggio dallo scorso 11 aprile.
Una telefonata per certi aspetti
liberatoria secondo Pasquale Vollaro, il padre di Giovanni, 28enne di Torre del
Greco (Napoli), visto che ieri è scaduto l´ultimatum di 72 ore imposto dai
pirati. Ma resta ancora alta l´angoscia e la tensione:
"Mio figlio -dice
l´uomo - ha detto di stare bene ma ancora una volta ci ha chiesto di fare
presto visto che sulla nave stanno soffrendo. La voce di Giovanni era
terrorizzata".
A casa Vollaro la chiamata è arrivata attorno alle
10.15,mentre Vincenzo Montella (l´altro marittimo di Torre del Greco nelle mani
dei sequestratori) avrebbe contattato casa - stando a quanto sostenuto dallo
stesso Vollaro - qualche minuto dopo."Giovanni - riferisce - ci ha detto
che a bordo sono arrivati anche i medicinali, ma molti non stanno comunque bene
a causa dell´acqua che sono costretti a bere.
Abbiamo informato della nuova
telefonata la Farnesina: ci hanno assicurato che le trattative per il rilascio
dei nostri cari stanno proseguendo".Ieri sera i familiari dei tre marittimi
campani della Buccaneer (oltre a Vollaro e Montella in ostaggio c´é anche
Bernardo Borrelli di Ercolano) hanno incontrato l´arcivescovo di Napoli
Crescenzio Sepe, che ha garantito loro il massimo impegno della Chiesa per una
soluzione in tempi rapidi.Tutti i canali politici - ribadiscono fonti
diplomatiche -sono attivati e nei prossimi giorni arriverà in Somalia
Margherita Boniver, inviato speciale del ministro Frattini per le emergenze
umanitarie.