
Vola da Torre del Greco "L'aquilone rosa"
di Leonilda Colamarino

Il 27
aprile grand soirée al Circolo Nautico di Torre del
Greco per la presentazione del terzo libro di Leonilda
Colamarino, “L’aquilone rosa”.
Molti i
bambini presenti in sala, gli insegnanti, gli amici, tutti
attenti alle riflessioni dei relatori.
Josè
Abilitato, pedagogista e dirigente scolastico, ha incentrato
il suo intervento denunciando l’abbandono a sé stessi di
quei bambini “che si perdono nel bosco”, cioè di quei
piccoli che pur rimanendo a casa, sono lasciati soli.
Ascoltano musica, trascorrono tante ore davanti al
televisore e, seppur, “liberi di spaziare” con la mente,
nessun risultato culturale si concretizza nella loro
personalità.
La
responsabilità di tanto è degli adulti che devono lasciare
delle tracce profonde attraverso il dialogo con i propri
figli: anche attraverso la lettura di storie.
La storia
narrata, secondo l’esperta, sprona il bambino ad un ascolto
attivo. I bambini, ascoltando più volte dalla voce dei
genitori le storie raccontate sempre con le stesse parole,
tesaurizzano quel linguaggio semplice costituendo così dei
nodi fantastici.
Gli
infanti, in questo modo, fanno una esperienza più ricca e
più piena rispetto a quella di trascorrere da soli tante ore
rivestite di vuoto davanti ad un televisore senz’anima.
Tra i
relatori il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della
Regione Campania, Gennaro Imperatore.
Imperatore
svolge un ruolo difficile. Egli ha il compito di vigilare
sulle case – famiglia, sugli istituti, sulle separazioni dei
coniugi, sugli affidi. Le sue giornate sono dedicate
esclusivamente a beneficio del benessere dei minori.
“Oggi è
difficile fare il genitore, ma è ancora più difficile essere
bambino” afferma il Garante. “Questi – i bambini - oggi sono
bombardati da immagini vuote; i media non fanno cultura per
bambini. I genitori, poi, sono occupati da impegni di lavoro
per cui si è persa la tradizione di raccontare ai bimbi i
cosiddetti cunti: un tempo raccontati dai nonni
davanti al braciere”.
Allora
chi ascolta l’infanzia?
E’ questo
l’interrogativo che più volte è stato posto dai relatori.
Ci sono le
favole che servono ai bambini per insegnare una morale, per
far sviluppare la creatività.
Allora
portiamo i bambini in libreria!
E’ stata
la risposta dei presenti in sala.
Il libro
di Ilde può aiutare i bambini a leggere e a giocare con i
numerosi disegni e rebus presenti in esso.
Velio
Scarane, dirigente scolastico della Scuola elementare Giulio
Rodinò di Ercolano, elogia gli insegnanti che, come Ilde,
sanno comunicare e sono consapevoli che ogni bambino è
diverso da un altro, in positivo.
L’autrice,
concludendo la serata, ha sottolineato che soltanto il
sacrificio conduce a dei risultati. “Oggi, purtroppo, si
favorisce il valore del piacere – afferma Ilde Colamarino -
che porta all’ostentazione di sé stessi, alla ricchezza, al
divismo”.
L’attuale
generazione sembra essere racchiusa nelle parole di una nota
canzone di J-Ax, alias Alessandro Aleotti, fratello maggiore
di Luca, in arte Grido dei Gemelli diversi,
intitolata “Generazione Zero”.
“Generazione a impatto zero/come le tracce lasciate sul
nostro sentiero”.
Nella
foto:
Leonilda Colamarino con Anna D’Amore, grafica del libro
L’aquilone rosa
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