Emergenza abusivismo: summit dei sindaci
a Torre del Greco
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 Si è svolto, nella sala giunta di palazzo Baronale a Torre del Greco, un incontro tra i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali dell’area vesuviana, per discutere della questione degli abbattimenti degli edifici abusivi.
Una problematica che nelle ultime settimane ha creato sconcerto e preoccupazione tra i cittadini interessati che, vivendo in case costruite abusivamente potrebbero, da un giorno all’altro, ritrovarsi senza un tetto sulla testa.
Il summit, fortemente voluto dal primo cittadino torrese, Ciro Borriello, è servito a fare il punto della situazione e a cercare una proposta comune per far fronte a quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale.
“Oggi – ha dichiarato il sindaco Borriello- ci troviamo costretti da due esigenze contrapposte ed entrambe legittime: una è quella di applicare la legge e l’altra, altrettanto importante, è quella di non mandare in strada tanti cittadini che si sono costruiti, anche se abusivamente, quello che è un loro diritto, la casa. A Torre del Greco ci sono stati solo abusi di necessità e non c’è stata speculazione edilizia quindi abbattere le case vuol dire danneggiare tante famiglie. Per questo abbiamo invocato l’intervento della politica”.
Un intervento che si è concretizzato in un decreto legge che bloccherà gli abbattimenti fino al dicembre 2011.
“Il decreto firmato dal governo centrale –continua Borriello- purtroppo non è sufficiente poiché esclude molte zone della Campania perché vincolate, tra queste anche Torre del Greco. E’ necessario far comprendere a chi legifera che l’azione delle loro leggi ha effetti importanti sul nostro territorio”.
Molto critico nei confronti del decreto governativo il sindaco di Portici Vincenzo Cuomo, presente all’incontro di ieri. “Credo –spiega il primo cittadino porticese- che dopo il decreto non sia cambiato nulla; per come è formulato credo che non possa portare la Procura a sospendere le demolizioni e quindi le stesse amministrazioni locali ad interpretarlo in questo senso. Ho l’impressione che questo decreto sia viziato da una vicenda post elettorale, mi sembra un  modo per venire in contro ad una promessa fatta che però nei termini concreti serve veramente a poco. Se invece c’è la volontà di modificarlo –conclude Cuomo- bisogna lavorarci e in quel caso, come amministrazioni, faremo la nostra parte perché oggettivamente la situazione è socialmente preoccupante”.
Il summit dei sindaci ha fatto emergere una volontà comune di fare pressione su Governo e Parlamento affinché non solo si blocchino temporaneamente gli abbattimenti ma ci sia un approfondimento serio della questione per venire in contro ai cittadini che vivono in abitazioni abusive ma anche per mettere fine al fenomeno dell’abusivismo, uno scempio che per troppo tempo ha danneggiato il territorio alle falde del Vesuvio.

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