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Torre del Greco, aggressione choc. Picchiato perché nero

Mercoledi 14 Ottobre 2009 

Torre del Greco, aggressione choc. Picchiato perché neroTORRE DEL GRECO (NAPOLI) - Prima gli sfottò a sfondo razziale, poi una violenta aggressione per punire l´ambulante che aveva "osato" rispondere alle offese del branco. "Sei solo uno sporco negro", l´urlo di guerra lanciato dalla gang di teppisti che ieri pomeriggio alle 15 hanno brutalmente pestato un giovane extracomunitario.

Sul venticinquenne, originario della Nigeria, si sarebbero scagliate - secondo la prima ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri - almeno quattro persone: una raffica di pugni al volto ha fatto perdere l´equilibrio al venditore ambulante, successivamente raggiunto da una serie di calci quando già era inerme in terra. Solo l´allarme lanciato da qualche passante ha fatto disperdere il branco, di cui all´arrivo dei militari agli ordini del capitano Pierluigi Buonomo non c´era alcuna traccia: la vittima dell´aggressione è stata immediatamente accompagnata al pronto soccorso dell´ospedale Maresca, dove sono state riscontrate ferite in diverse parti del corpo e una frattura allo zigomo (provocata da uno o più pugni) giudicata guaribile in 30 giorni.

Dopo le cure del caso, il giovane nigeriano - in possesso di regolare permesso di soggiorno - è stato ascoltato dai carabinieri: una deposizione particolarmente complicata - in un misto di inglese e napoletano - a causa dell´evidente stato di choc in cui si trovava il venticinquenne che non è riuscito a fornire indicazioni utili per risalire all´identità degli aggressori e ai motivi della spedizione punitiva. Sono stati, invece, alcuni abitanti della zona a due passi dal porto di Torre del Greco - un quartiere storicamente considerato a elevato rischio criminalità - a chiarire a grandi linee la dinamica dell´agguato: una "lezione" scattata solo per chiarire che i venditori ambulanti di colore sono poco graditi nel quartiere. Un´ipotesi confermata dal fatto che, prima di sparire nel nulla, il branco avrebbe portato via al giovane nigeriano tutti gli accendini e i pacchi di fazzolettini che il venticinquenne aveva in una borsa: un "tesoro" che avrebbe dovuto permettere all´extracomunitario di tirare avanti in una città straniera e ricca di problemi che ora si scopre anche pericolosamente razzista.

Alberto Dortucci