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NEWS MARITTIMI - A CURA DI CAMILLO SCALA


VINCENZO MONTELLA E GIOVANNI VOLLARO DI TORRE DEL GRECO

Sequestro Buccaneer. I pirati lanciano un ultimatum di 72 ore. La Farnesina smentisce

Un ultimatum di 72 ore. Tre giorni di tempo lasciati dai pirati che stringono in mano la Buccaneer. Da ieri i sequestratori pretendono l’avvio di una trattativa concreta per sbloccare la situazione ferma dal giorno della cattura, pena la fucilazione dei 16 membri dell’imbarcazione (dieci italiani, cinque romeni ed un croato) sequestrata lo scorso 11 aprile nel golfo di Aden.

A diffondere la notizia erano stati nel primo pomeriggio di ieri le famiglie di Vincenzo Montella e Giovanni Vollaro, i due marittimi di Torre del Greco, che hanno sentito telefonicamente le proprie famiglie riferendo di questi ultimi sviluppi. Famiglie che, in seguito alle telefonate ricevute nei giorni scorsi, sono molto più preoccupate. Il padre di Giovanni Vollaro ha chiesto al Governo Italiano ed al Presidente del Consiglio Berlusconi “il massimo interessamento” e di fare “tutti i passi possibili per la liberazione dei nostri cari”. 
Ma questo 'aut aut' svelato dai familiari non ha trovato conferma alla Farnesina: “Né l'armatore della nave – è quanto comunicato dal Ministero degli Esteri – né l'ambasciatore d'Italia presso il governo somalo di transizione, nei loro contatti hanno riferito che i rapitori si siano espressi in questi termini. Perciò – puntualizza la Farnesina – non si ha alcun riscontro del presunto ultimatum”.   Ma prima della nota della Farnesina, era stato anche l’armatore del Buccaneer, la società Micoperi di Ravenna, a smentire l'ipotesi: 

“Se i pirati avessero lanciato veramente un ultimatum di 72 ore – aveva osservato il General Manager dell'azienda Silvio Bartolotti – noi saremmo stati i primi a saperlo. Ieri mattina – continua Bartolotti – ho parlato personalmente con l'ufficiale di bordo e la situazione era tranquilla. Capisco l'inquietudine dei parenti, il momento è delicato, ma la Farnesina sta facendo tutto il possibile”. In ogni caso, i contatti con i sequestratori proseguono, e nonostante la smentita dell’ultimatum, il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha deciso di spostare nell'area Margherita Boniver, recentemente nominata inviato speciale per le emergenze umanitarie. Le famiglie intanto domandano l’interessamento del governo, affinché i marittimi tornino sani e salvi a casa. Anche le amministrazioni comunali si stanno attivando per far sentire il proprio sostegno alle famiglie degli ostaggi. Oggi si terrà infatti un Raduno in Piazza S. Croce alle 18,30 per manifestare la solidarietà della Città ai dieci marinai rapiti dai pirati somali al largo di Aden nella speranza di una soluzione positiva della vicenda che, dopo 15 giorni dall’avvenimento, sta destando forte preoccupazione.

Il Sindaco Ciro Borriello e l’Amministrazione Comunale parteciperanno all’incontro cui seguirà una S. Messa nella Basilica Pontificia di Santa Croce. Una veglia di preghiera affinché questi lavoratori possano entro pochi giorni riabbracciare le proprie famiglie.