I DOSSI

Da un po’ di tempo vivo in provincia di Modena, qualche giorno fa, per risolvere alcuni problemi, sono sceso a Torre del Greco. Amo Torre del Greco: E chi, vero Torrese, non l’ama: direte voi? … Personalmente per dimostrarlo, “questo sviscerato amore”, ho creato su FB un gruppo per parlarne. Da questo gruppo e, da Torreomnia; si sentono le invocazioni d’affetto di tante persone tutte per la nostra città. Questi gridano con quanto fiato hanno in gola, l’identica cosa: Torre del Greco è di chi l’ama ed è, nel cuore di tanti.

Ho la fortuna: tramite l’amico, “GIGI MARI”, di restare in contatto con la comunità di Torreomnia e, dialogare con i torresi, per sentirmi insieme ai miei concittadini, parte di Torre, pur restando, “non per mia scelta” lontano dal paese nativo.

Tempo fa, trovai un invito ad un gruppo su facebook. Il gruppo era: “Tutti uniti contro i passaggi pedonali rialzati a Torre del Greco”.

Camminando per strada nei giorni in cui ero a torre, vedendo i passaggi pedonali rialzati, mi venne alla mente il gruppo dei dissidenti. Trovai quei dossi un po’ eccessivi: anche perché ne erano tanti, e l’auto ne soffriva con i contraccolpi. Qualche parolaccia a giusta ragione è uscita spontanea dalla bocca della guidatrice che mi ha accompagnato nei miei spostamenti torresi. L’auto: una Seat, poco ammortizzata era sofferente ai dossi. 

Qui, a Modena, ci sono dossi e ci sono le rotonde per sopperire ai semafori, tolti, per agevolare gli automobilisti nelle precedenze agli incroci. Anche qui ci sono degli indisciplinati: non solo al sud. Qualcuno dice: è colpa dei meridionali che non sanno guidare: agli incroci non si fermano sul segnale di stop, ai semafori per dare precedenza!!!  

Mi chiedo: cosa succederebbe a torre se togliessero i semafori “inesistenti”, sostituendoli con le rotonde? Credo che, fare una cosa del genere a torre, scatenerebbe l’inferno. Ognuno, a Torre del Greco si sente un pilota provetto e pensa, “essendo lui un furbo e il migliore”, di avere sempre e in ogni caso, la precedenza sullo stupido di turno. La mia accompagnatrice non guidando da diverso tempo a Torre, spesso restava ferma agli incroci, non sapendo “pur avendo la precedenza”, come passare.

A Torre del Greco le regole non esistono: “Parlo della mia città, ma il discorso è esteso anche alle zone limitrofe, … la Campania in genere”. Ognuno vuole guidare come gli piace e pare. Pensa che le regole siano state fatte per essere violate tanto non servono: non cambia nulla.

Mentre ero in auto, guardando un mazzo di fiori legato a un palo, ho ripensato ad un articolo da me scritto in precedenza, sempre su Torreomnia: “Il cimitero sulle strade di Torre del Greco”. Mi son chiesto: chi sa se sono aumentate le numerosi lapidi poste, agli angoli delle strade, ai fiori legati ai pali della luce, e le targhe di marmo con foto, sui muri della litoranea?.

Ragionandoci sopra, mi sono posto dilemma: è meglio che aumentino il numero di vittime sulla strada? Oppure, lasciare che si rovinano i cerchi delle auto, gli ammortizzatori e tutto, il resto per il bene di quanti con disattenzione non guardano i limiti di velocità e ci rimettono la vita?... Ho sorriso stupidamente alla domanda che mi ponevo. E’ vero, prima di un incidente, siamo tutti convinti che a noi non capiterà mai un incidente, siamo accorti e vigili su certi errori. Non consideriamo che possono essere gli altri che, correndo all’impazzata, possono perdere il controllo del motociclo o dell’auto e ci investono. Pensate alle vostre anziane madri, mentre poverine, si sentono al sicuro attraversando la strada sulle strisce pedonali credendo di essere al sicuro “perché così dice il codice della strada”, e qualcuno che si crede un Michael Schumacher la prende per un birillo e la investe?.

Non pensate che sia meglio stringere i denti e salvare delle vite umane a discapito delle auto e della velocità. Credo che accettare i dossi per il bene di chi guida e di chi non guida, sia un dimostrazione di cambiamento a torre. Le alzate di ruote non servono, la velocità non ti permette distrazioni. Per questo non vi accorgete delle tante lapidi per le strade di Torre e non solo. Provate a camminare a piedi a guardarvi intorno e osservate ciò che vi circonda.

Quei dossi: domani, potrebbero salvarvi la vita e, a qualcuno, a iniziarlo sul cambiamento della civiltà. E non puntate il dito su chi è di fronte a voi: l’incivile è, chi non accetta le regole, non quello su cui punti il dito.  



Cingolo Cristofaro