Abbiamo pensato di rendere corale la
partecipazione al lutto raggruppando i componenti della redazione che hanno inviato una email, o hanno telefonato o sono
intervenuti ai funerali, come
Camillo Scala, il Prof. Polese, il Prof. Antonio
Borriello, l'ex sindaco torrese Valerio Ciavolino, ecc.
La cosa diventa emblematica perché Gennaro Mari era un uomo comune, semplice,
vissuto in
ombra, come migliaia di torresi di ieri, di oggi, i cosiddetti
"nessuno". Avrei potuto scavare
e inventare cento meriti, qualità,
valentìe, ma, a parte le menzogne convenzionali post mortem,
avrei fatto
torto a tutti quei fratelli in torre detti "nessuno" che sono soprattutto veri,
decorosi,
discreti, franchi, integerrimi, con la sola qualità illustre di
essere appunto "illustri sconosciuti",
anche se pregni di saggezza,
di amore, di altruismo.
LA
TOMBA DEL CORALLINO IGNOTO
L'ossequio e la preghiera alla Tomba del Milite
Ignoto è internazionale, la tomba di un militare
morto in guerra, il cui corpo non è stato
identificato. È una tomba simbolica che rappresenta tutti coloro che sono
morti in un particolare conflitto e che non sono mai stati identificati. Sento che
le condoglianze di questa sezione siano emblematiche perché rivolte
non già essenzialmente
all'uomo accreditato tizio o alla famiglia famosa caio, o ai
magnate sembronio, o all'intellettuale tale della plaga vesuviana; ma alla
comunità dei fratelli in Torre, non quelli illustri, ma quelli sconosciuti, una zolletta lineare, pura e semplice che si stacca
dalla terra natia, come diceva Jonny Donne.
Quindi ci troviamo di fronte alla tomba del corallino
ignoto, una metafora dello spirito profondamente umano, popolare, umanistico di
Torreomnia, una sorta di religiosità laica senza ismi.