Libertà di parola

di Cingolo Cristofaro

Cari amici sappiamo bene che una parte di chi ci rappresenta avanza indisturbata con le prevaricazioni, a prescindere dai colori politici. Lascio a voi giudicare il comportamento di chi, ad esempio, accetta di lasciare scorrere dei titoli di coda nelle varie trasmissioni per chiedere un euro o due ero per i terremotati dell’Abruzzo.
Ci impietosiscono, facendoci vedere bare e macerie; volti sofferenti e la generosità di chi offre una dentiera a un’anziana. Queste persone, sono le stesse straricche, che ti chiedono un obolo per i terremotati; poi si propone la spesa di  300 milioni di euro per un referendum che con un po’ di buona volontà si poteva accorpare alle elezioni europee.
Politici, e giornalisti di parte, per un loro tornaconto, hanno stravolto le parole di chi affermava che bisognava costruire prima del tempo, campi di accoglienza con tende, e, a insegnare alle persone ad occuparle, quando iniziavano ad avvertire il timore che, per le forte scosse, restare nelle loro abitazioni diventava pericoloso.
Qualcuno “una ragazza” questo pericolo l’ha avvertito ed è scappata via, se c’erano dei campi preparati con delle tende, altri amici l’avrebbero seguita. Anche chi, è rimasto perché gli premeva restare lì per superare un esame che gli avrebbe consentito di ricevere una borsa di studio.
Com’ è possibile che la ragazza l’ha previsto e dei tecnici che da tempo si aspettavano quello che è accaduto, hanno inteso rassicurare la popolazione dicendo che non c’era pericolo? Hanno permesso loro di restare dentro case poco sicure? … Dentro una scuola pericolante, costruita o ristrutturata, al solo scopo di arricchire probabilmente qualche costruttore corrotto o corruttore.
Se cerano delle tendopoli, molti avrebbero scelto di dormire nelle tende quella notte. E tanti morti, “specialmente i giovani” oggi sarebbero ancora vivi. Quello che mi ha fatto incavolare è ascoltare chi afferma che non crede che ci sia dolo nel crollo dei fabbricati.

In chiesa domenica ci hanno chiesto di essere generosi e di esserlo anche domenica prossima. Molti di noi, già lo sono stati con donazioni telefoniche e varie offerte. E lo saranno anche domenica. 
La gente comune ha un’anima quella che non hanno i detentori del potere avvezzi ad avere privilegi ed immunità, con alti stipendi, pensioni da nababbo e licenza di fare illeciti e assolversi perché, la legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali per la legge.
L’Italia è l’unica nazione europea ad avere tanti inquisiti nella politica. E quello che fa più dispiacere è la loro noncuranza. 
Al nord l’hanno capito e si stanno adeguando alla politica del: "calpestiamo pure i morti e i terremotati senza casa. Bruciamo 300 – 400 milioni di ero, tanto, a cacciarli di tasca saranno sempre i soliti fessi". A noi basta che non vadano a firmare il referendum, paghino pure l’euro o i due euro e le elemosine che faranno i poveri creduloni in chiesa.
Non voglio giudicare nei particolari destra o sinistra, ma il potere in se che è sopraffazione, ritengo vergognoso la sottile strategia del tappare la bocca di chi ha altro da dire. Molto spesso la censura è una difesa dei soprusi. Le dittature manifeste o camuffate sono viltà, usare la forza del potere non è coraggio. E il potere di agire si ottiene agendo sull’ignoranza di chi stupidamente, lì segue per incapacità di saper decidere con la propria testa. 
Cosa c'è ancora dietro l'angolo?. Non finisce qui.

Cristofaro Cingolo


Voglio rifarmi all’articolo del nostra redattrice Serena Mari sulla libertà di parola. Avrei potuto aggiungere al suo articolo un postato dicendo: bravo, è vero! … Oggi bisogna stare attenti: la libertà di parola viene ritenuta tale fino al momento in cui essa “LA PAROLA” favorisce le istituzioni governative, altrimenti diventa un’offesa, un vilipendio allo stato.