Cari
amici sappiamo bene che una parte di chi ci rappresenta avanza indisturbata con
le prevaricazioni, a prescindere dai colori politici. Lascio a voi giudicare il
comportamento di chi, ad esempio, accetta
di lasciare scorrere dei titoli di coda nelle varie trasmissioni per chiedere
un euro o due ero per i terremotati dell’Abruzzo.
Ci impietosiscono, facendoci vedere bare e macerie; volti sofferenti e la
generosità di chi offre una dentiera a un’anziana. Queste persone, sono le
stesse straricche, che ti chiedono un obolo per i terremotati; poi si propone
la spesa di 300 milioni di euro per un referendum che con un po’ di buona volontà si
poteva accorpare alle elezioni europee.
Politici, e giornalisti di parte, per un loro tornaconto, hanno
stravolto le parole di chi affermava che bisognava costruire prima del tempo,
campi di accoglienza con tende, e, a insegnare alle persone ad occuparle,
quando iniziavano ad avvertire il timore che, per le forte scosse, restare
nelle loro abitazioni diventava pericoloso.
Qualcuno “una ragazza” questo pericolo l’ha avvertito ed è scappata via,
se c’erano dei campi preparati con delle tende, altri amici l’avrebbero
seguita. Anche chi, è rimasto perché gli premeva restare lì per superare un
esame che gli avrebbe consentito di ricevere una borsa di studio.
Com’ è possibile che la ragazza l’ha previsto e dei tecnici che da tempo
si aspettavano quello che è accaduto, hanno inteso rassicurare la popolazione
dicendo che non c’era pericolo? Hanno permesso loro di restare dentro case
poco sicure? … Dentro una scuola pericolante, costruita o ristrutturata, al
solo scopo di arricchire probabilmente qualche costruttore corrotto o
corruttore.
Se cerano delle tendopoli, molti avrebbero scelto di dormire nelle tende quella
notte. E tanti morti, “specialmente i giovani” oggi sarebbero ancora vivi.
Quello che mi ha fatto incavolare è ascoltare chi afferma che non crede che ci sia dolo nel crollo dei fabbricati.
In chiesa domenica ci hanno chiesto di essere generosi e di esserlo anche
domenica prossima. Molti di noi, già lo sono stati con donazioni telefoniche e
varie offerte. E lo saranno anche domenica.
La gente comune ha un’anima
quella che non hanno i detentori del potere avvezzi ad avere privilegi ed
immunità, con alti stipendi, pensioni da nababbo e licenza di fare
illeciti e assolversi perché, la legge è uguale per tutti, ma non tutti sono
uguali per la legge.
L’Italia è l’unica nazione europea ad avere tanti inquisiti nella politica. E
quello che fa più dispiacere è la loro noncuranza.
Al nord l’hanno capito e si stanno adeguando alla
politica del: "calpestiamo pure i morti e i terremotati senza casa. Bruciamo 300
– 400 milioni di ero, tanto, a cacciarli di tasca saranno sempre i soliti
fessi". A noi basta che non vadano a firmare il
referendum, paghino pure l’euro o i due euro e le elemosine che faranno i
poveri creduloni in chiesa.
Non voglio giudicare nei particolari destra o sinistra, ma il potere in se che
è sopraffazione, ritengo vergognoso la sottile
strategia del tappare la bocca di chi ha altro da dire. Molto spesso la censura
è una difesa dei soprusi. Le dittature manifeste o camuffate sono viltà, usare la forza del
potere non è coraggio. E il
potere di agire si ottiene agendo sull’ignoranza di chi stupidamente, lì
segue per incapacità di saper decidere con la propria testa.
Cosa c'è ancora dietro l'angolo?. Non finisce qui.
Cristofaro
Cingolo
|
Voglio
rifarmi all’articolo del nostra redattrice Serena Mari sulla libertà di
parola. Avrei potuto aggiungere al suo articolo un postato dicendo: bravo, è
vero! … Oggi bisogna stare attenti: la libertà di parola viene ritenuta tale
fino al momento in cui essa “LA PAROLA” favorisce le istituzioni
governative, altrimenti diventa un’offesa, un vilipendio allo stato.
|
|
|