A cura di
Camillo
Scala
della 
redazione

Scaduto l’ultimatum, silenzio da Aden
Momenti di tensione per i nostri concittadini

L’ultimatum dei tre giorni lanciato dai pirati giovedì pomeriggio è appena scaduto. Eppure a Torre del Greco e a Ercolano non è giunta alcuna notizia sulle condizioni di salute di Vincenzo Montella, Giovanni Vollaro e Bernardo Borrelli, i tre marittimi sequestrati da ormai sedici giorni al largo del golfo di Aden, a bordo del rimorchiatore Buccaneer. 
Ieri alle 18 il conto alla rovescia è ufficialmente terminato. «Non abbiamo avuto alcuna notizia - dice Maria Rosaria, moglie di Vincenzo Montella - A questo punto non sappiamo neanche più come interpretare il silenzio dei nostri mariti e quello della Farnesina che con il silenzio non ci aiuta». Per un aggiornamento più certo con i responsabili del ministero degli Esteri a questo punto è necessario un incontro diretto a Roma: è per questo che stamattina Alfonso, lo zio di Bernardo Borrelli insieme con la sorella Antonella e il fratello Ciro si recheranno nella capitale per parlare a quattr’occhi con i funzionari che si stanno occupando da oltre due settimane dei negoziati per il rilascio dei due giovani marinai di Torre del Greco, del loro collega di Ercolano, e degli altri tredici ostaggi.
«Ho ottenuto un appuntamento per le undici con i funzionari della Farnesina - spiega lo zio del marittimo di via Mare, a 29 anni già considerato un veterano grazie ai suoi 15 anni di esperienza in mare - Voglio ascoltare di persona quello che hanno da dire anche se so che ci ripeteranno di stare calmi. Ma ieri mattina c’è stato un altro attacco dei pirati: cosa bisogna aspettare ancora per intervenire?». Chiaro il riferimento dello zio di Bernardo Borrelli al raid dei corsari alla Melody, transatlantico del gruppo Msc Crociere, sventato soltanto grazie alle tempestive manovre del comandante Ciro Pinto, originario di Piano di Sorrento. «Ancora un campano assaltato dai somali - sbotta Patrizia Vollaro, madre di Giovanni - Tra i passeggeri ci sarà sicuramente qualche torrese. Ora il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà intervenire per forza e lanciare un appello, in qualità di napoletano, per la vita di Giovanni e degli altri quindici marinai nei guai. Noi continuiamo a pregare». 
Dopo la veglia nella basilica di Santa Croce e la richiesta di grazia all’Immacolata Concezione, in tutte le chiese di Torre del Greco da ieri mattina sono partite le suppliche alla Madonna in nome di Vincenzo Montella e Giovanni Vollaro mentre nella vicina Ercolano, dove Bernardo Borrelli è nato e cresciuto, la famiglia sta organizzando una fiaccolata. «Vogliamo farlo - la ferma decisione di Immacolata, la madre di Bernardo - siamo una famiglia di credenti: forse il Signore avrà pietà di noi e ci rimanderà a casa Bernardo». E dopo sedici giorni di silenzio, anche la Regione Campania interviene sul caso Buccaneer con la solidarietà del presidente Bassolino alle famiglie dei tre marinai nelle mani dei pirati dall’11 aprile. 27/4/09