L’INFINITO - LA POSTA Mons. Ho letto con interesse i suoi 10 volumi COSA SAPPIAMO DELLA BIBBIA? editi dall’Istituto S. Gaetano di Vicenza. L’uomo tenta di dare le
risposte ai suoi interrogativi di sempre. Mosè sarebbe un’imitazione del racconto mesopotamico di Sargon II, trovato in un cesto di vimini; il mar rosso non si apre, La divinità ha due nomi: Yahwe o Elohim, narrate due storie della creazione d’ispirazione babilonese, nell’Esodo si hanno due versioni dei Dieci Comandamenti, due volte le acque del Giordano si aprono. Solo due volte Yahwe è citato espressamente sull’intonaco di edifici di Kuntillet Ajrud e Lachis, è per invocare la benedizione Sua e di Asherah in compagnia di El, Baal e altre divinità del Pantheon cananeo. Le chiedo: la ricerca va a braccetto con la fede? I biblisti hanno interpretato la Bibbia, con simbologie ed etimologie, che conducono lontano perché per chi non conosce le lingue locali dove si sono svolti i fatti, trova le sue difficoltà d’apprendimento. FRANCO PENZA |
L’URLO DEL
SILENZIO
14 maggio 2009, ore 17, chiesa di S. Rita, in silenzio, sguardi rivolti all’altare, sulla nuda terra. Vorrei gridare il dolore, ma un silenzio incombe e schiaccia. Lello, hai raggiunto il Padre, smesso di soffrire e muto hai le sofferenze offerto a Dio. Il tuo insegnamento resterà sempre in noi e ti ricorderemo come lo scrittore de “I SEDILI NAPOLETANI”, della napoletanità dedicata al Rione, dove sei nato e vissuto. Esperto d’arte della pittura figurativa napoletana, eri il suo difensore. Passando per il vicolo “Frummelle” o per il vicolo dei “Femminielli” non potremo dimenticare le descrizioni poetiche dell’ambiente, degli usi, dei costumi, delle attività, dei personaggi; oppure per la friggitoria di fronte al cinema Gloria (oggi abbandonato) non compreremo col pensiero gli scagnozzi, come in tempi lontani. La scomparsa lascia sempre attoniti. Mai si poteva pensare che un oscuro male vincesse la partita della vita. Affiorano alla mente tanti bei ricordi e la poesia fa vivere ancora tra noi. L’assenza è fisica; la spirituale non ci sarà e quando sentiremo il bisogno di ascoltarci e colloquiare, leggeremo le poesie di mio padre Giuseppe e parleremo di letteratura greca. I poeti e gli scrittori non muoiono!
Franco Penza
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Risponde Padre Alvarez Valdes Ariel dall’Argentina
Un abrazo Ariel Alvarez Valdes |