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Argomento presente: « U TURRESE SFUTTTORE » | ||||||
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ID: 6327 Intervento
da:
salvatore argenziano
- Email:
salvatore.argenziano@fastwebnet.it
- Data:
giovedì 5 luglio 2007 Ore: 02:01
Caro Gigi, rispondo con franchezza alla tua sul dialogare in torrese. Dei neologismi non mi interesso (ne ho una ampia raccolta perché c’è chi se ne occupa) e lascio ai settantenni del 2050 il compito di storicizzarli. Mi diverto nel recupero della tradizione linguistica torrese ed il futuro non è per me. Per i barocchismi linguistici goliardici o no, non provo nessuna simpatia e, quindi, non ne parlo volentieri, anzi non ne parlo. Se invece vogliamo parlare di dialetto torrese, (ma nessuno ci obbliga a farlo) io ci sto volentieri. Senza nulla a pretendere, statti buono, Giggì. Salvatore |
ID: 6326 Intervento
da:
salvatore argenziano
- Email:
salvatore.argenziano@fastwebnet.it
- Data:
giovedì 5 luglio 2007 Ore: 01:46
Carissimo Vito, grazie per la segnalazione de “Il Calitrano”. Ovviamente mi sono precipitato a leggere Il Calitrano che ho trovato in internet, (serie completa dal 1981) in formato PDF. Penso proprio che farò una telefonata al tuo amico Raffaele Salvante di Firenze, (gli porterò i tuoi saluti) per un chiarimento su un verso che ho letto sul primo mumero de “Il Calitrano”: Mo me ne voglio scì a le fintanelle Dove ‘ngi vanno le femmine a lavò Se quel “lavò” non è un refuso tipografica, la mia ricerca sulla ottava vocale torrese, la A chiusa, avrebbe una ulteriore conferma dopo la “è” del dialetto procidano (Vefio: Vittorio Parascandola) e la “ò” del poeta Sovente di Cappella, in provincia di Napoli (Carbones). Ho letto molti brani in lingua di Calitrano, anche se la grafia adotta criteri che non condivido per il torrese. Un amore genuino per la tradizione e la lingua di Calitri, sentimenti che nella metropoli globalizzata torrese sono poca roba a confronto di un Palio cittadino. Grazie ancora Salvatore |
ID: 6325 Intervento
da:
Luigi Mari
- Email:
info@torreomnia.it
- Data:
giovedì 5 luglio 2007 Ore: 01:19
2 QUESITI per SALVATORE Caro Salvatore, ho capito che vito D'Adamo è disposto a dialogare in torrese con noi. Solo che due di noi tre mancano da 50 anni da Torre. Cosa voglio dire? Vi sono locuzioni, frasi fatte, neologismi che solo chi è rimasto a Torre può conoscere. Ad esempio: "appezzottato" = clonato, camuffato, plagiato, stupì Vito d'Adamo. "Originale" intercalare dei giovani torresi che sta per = è vero, è così. E tanti tanti altri termini o frasi nuove. 1 quesito: Perché si dice da sempre a Torre: "Matto apprettatore". 2 quesito: Chi di noi tre lo è di più? ![]() Certo erano meglio il latino maccheronico dei papielli ai Mak P e le "ingiurie italianizzate degli anni 50-60 per evitare la volgarità espressiva da portuale, baccalaiuolo pur lasciando invariati i contenuti": All'alma di colui che a te percosse i funerei rintocchi dei sacri bronzi = All'anema i chi te sona a campana a mmuorto. Vai a fare in ciò che sta sotto il naso di colui che un giorno ti si spense = Va fa mmocca a chi t'è mmuorto. Adesso piroietto sulle tue guence una buona dose di enzimi orali = Mo te sputo 'nfaccia. Possa tu disperdere plasma ed eritociti = Puozze itta' u sanghe Eva t'amo tanto = Levate 'a mutanda Ecc. ecc. Questa era pure una maniera di snobbare le persone incolte perché allora a Torre era più facile contare i laureati, oggi è più semplice contare i non laureati. ![]() Infine a sera nelle freddi notti di febbraio ci si ritirava in gruppo, con il braccio dell'uno sulla spalla dell'altro sbraitando per riscaldarsi, dimentidcando di essere laureandi, convinti che da sotto le coltri nessuno ascoltasse: Osteria numero 1 Coro: Paraponziponzipò. Pe la strada non c'è nessuno. Coro: Paraponziponzipò. Se la fe..... avesse i denti, povero ca..... degli studenti, tira la fe, biondina, tira la fe, biondà. Luigi Mari |
ID: 6313 Intervento
da:
Vito D'Adamo
- Email:
Viad37@online.de
- Data:
mercoledì 4 luglio 2007 Ore: 19:08
Egregio Argenziano, desidero offrire un contributo alle tue ricerche sui dialetti campani, segnalandoti una rivista, corredata da foto d’epoca ed attuali, che tratta di storia, costumi e parlata locale, e che riporta brani, in rigorosa trascrizione dialettale, con testo italiano a fronte: “IL CALITRANO”, diretto dal Dott. Raffaele Salvante – Via Canova, 78 – 50142 Firenze – Tel. 055.783936. Forse il mensile già ti è noto. Nel dubbio, lo segnalo ed approfitto dell’occasione per inviare un particolare pensiero al valido Salvante, con il quale ho talvolta collaborato, inviando servizi su manifestazioni, organizzate dai Calitrani, residenti in Germania. Con i migliori auguri per le tue ricerche, ti saluta Nonnovito. |
ID: 6305 Intervento
da:
la redazione
- Email:
info@torreomnia.it
- Data:
mercoledì 4 luglio 2007 Ore: 13:05
Caro Salvatore, fare dei messaggi in lingua torrese è interessante. Io ad esempio esaspero la scrittura torrese avvicinando la grafica molto alla fonetica: mi spiego. Il napoletano, ad esempio se scrive comne il francese, le ultime vocali non si pronunciano. Questo la massa non lo comprende. Faccio degli inviti o partecipazione in dialetto torrese o napoletano e mi "costringono" a scrivere secondo pronuncia, appunto come la parola viene detta. Stamani Liverino Vittorio mi ha chiesto due copie di "Lenga Turrese" che non trova nelle librerie. All'uscita ne prese gia quattro per regali. Ti sarei grato se mi indicassi come fare per reperirle. Puoi contattare anche direttamente lui. Ti mando il telefono per posta privata. Luigi |
ID: 6304 Intervento
da:
salvatore argenziano
- Email:
salvatore.argenziano@fastwebnet.it
- Data:
mercoledì 4 luglio 2007 Ore: 12:28
E si chesta fosse n'occasione pe parlà nu poco r'a grafia r'a lenga turrese? E si u tturrese nun ve ntrona, e parlassimo nu poco r'a grafia r'a lenga napulitana? Io nce starrìo e prumetto 'i rileggere chello ca scrivo pe nun dicere troppe fessarie (nunn è na brutta parola). Senza voler essere prufessore 'i mazza e pivuzo oppure sfuttitore di chi commette un refuso ma l'argomento della grafia della lingua torrese o napoletana mi sembra di un certo interesse per un sito quale torreomnia. Ho colto l'occasione al volo. Non intendo dare lezione a nessuno ma mi piacerebbe dialogare sull'argomento, cosa che faccio su diversi siti di dialettologia. E perché non su torreomnia? Dialogare non sentenziare. Se qualcuno ci sta, io collaboro volentieri. Faccio presente che alla Regione è in discussione una proposta di legge per la tutela della Lingua Napoletana e delle lingue o dialetti di tutta la Campania. Un interessamento in tempo sulla lingua torrese, diversa dalla lingua napoletana, non sarebbe del tutto fuori luogo. Se la cosa vi interessa, parliamone pure. Salvatore. |
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